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non devo sentire, quasi
non voglio nemmeno amare,
forse non posso distinguere
ciò che sento e ciò che amo,
le cose che mi risvegliano
da quelle che mi consumano,
le ore dell’apprensione
da quelle dell’abbandono,
l’esserci dall’illusione
di avere infranto il silenzio
che è insieme asilo dell’anima
progetto dell’infinito
e atterrita indifferenza
tra noi

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(2010)

Algarve

11 aprile 2014

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Algarve

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punta al cielo annuvolato
questo camino giocattolo
bianco e bianco e blu,
mentre il cielo scende
tra le case sino a terra,
tra i muri bianchi, bianchi
e blu, e si apre una finestra
di vetro nero nelle nuvole
bianche, dal bordo
blu
…..non un paese giocattolo
solo un dettaglio
d’estate, un destino netto,
pulito, un colore
che non è povertà, più

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(2008)

Replay: Enjambement

8 aprile 2014

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Enjambement

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come spiegare l’ardore sottile
dell’enjambement? quest’arco che avanza e rimane
sospeso nel vuoto, e improvviso
riprende, e dipinge
un ritorno, una strada
quasi di colpo resa sicura

è il sogno, bello e tenace,
di un medesimo gesto d’amore
interrotto, che riprende
a distanza di anni

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(2007)

Biancaneve

4 aprile 2014

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Biancaneve

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non riesco a dimenticare quello che è scomparso in quasi
tutte le versioni della storia, quelle incandescenti
scarpette di ferro che la tanto buona, tanto mite
eroina fa indossare alla strega regina per
punirla, e questo succede dopo i nani, dopo il bosco
con gli animali graziosi, quando la favola torna
alla sua vera natura, e non ci blandisce più

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(2013)

Replay: Nel teatro

1 aprile 2014

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Nel teatro

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di sicuro non rimane mai più nulla nel teatro
gigantesco dei minuti, corre la mano
alla presa di un appiglio che si nega
nel concerto volatile del dire
e del negare, dell’essere coloro
che stanno e vanno ed ogni volta
ritornano e svaniscono e sono loro e insieme
sono la voce d’altri, corre lo sguardo
al boccascena della fede
e dell’oblio

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(2008)

Mi devi prendere

28 marzo 2014

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Mi devi prendere

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mi devi stringere, mi devi amare
devi affollarmi di visioni, mi devi essere
la vita che non sfugge, che resiste
al male che strattona, che si avvinghia
ai mattoni usurati del tuo cuore,
essermi viva devi, cara, calda
come un sole nel giardino di febbraio
quando la morte si scioglie sulla terra
e l’erba spera, fiuta, ride

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(2008)

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Canzonetta della separazione

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ma quale viaggio avremo fatto allora
lungo il canale all’inverso del senso
perduta ogni memoria, ogni premura, affetto
lungo le linee sottili e astruse
della logica del dolore
alla ricerca del simulacro successivo
della nostra verità

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(2004)

Urashimitaro

21 marzo 2014

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Urashimitaro

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di colpo il tempo mi scorre tra le mani come fumo
sono diventato vecchio in un mondo ancora più vecchio
che di colpo non conosco e lui non mi conosce più
il dragone del profondo m’ha dato l’eternità
e io l’ho dissolta subito con un gesto infantile
di colpo il tempo attraversa le mie carni come luce
non mi importa più del tempo sono uno spettro che piange

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(2013)

Replay: La nebbia

18 marzo 2014

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La nebbia

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tetti sopra tetti davanti a noi
persi nel vuoto
della nebbia dentro un sabato di ottobre
a precludere il ricordo e l’avventura
della vista
…………………perché è tutto ora qui
troppo vicino troppo addentro
queste vecchie mura costruite dagli anni
troppo annegato l’entusiasmo di aprirsi
alle vie lontane del mondo là di fronte
in qualunque paese quelle strade ci portino
per qualsiasi avventura che dalla vista ci conduca poi
in qualunque altro mondo di qualche altro senso
e persino non foss’altro anche solo per potere poi
tornare

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(2004)

Intensità

14 marzo 2014

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Intensità

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vorrei essere io quella lontana
distesa azzurra, dove nella sera
gli insetti cantano, e le zanzare
eleggono il ronzante dio notturno
del loro esistere, del brulicare,
dell’esser pieni dell’estate piena,
dell’ubriacarsi di vita e di sangue,
del morire e del rinascere, crisalidi
trionfanti sul limite dell’acqua,
pronte a danzare nel cielo, a legioni

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(2007)

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Sui gradini
(Ballata sentimentale)

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sui gradini nell’angolo oscuro della piazza
ti baciavo una volta
laggiù lontano nel tempo

a guardarli, oggi, sei ancora lì, tu
amata allora come non amavo nessuna
e sui gradini con te tutta la memoria
della mia vita si protende,
e di tutta la pluralità
delle vite non vissute
……………………………………vive, poi,
come di tutto quanto non è stato, poi,
e tuttavia, caparbio, amaro, insiste ancora
a suggerire un senso
a quel che siamo nel tempo diventati

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(2004)

Cappuccetto Rosso

7 marzo 2014

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Cappuccetto Rosso

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ma bruciano veramente, bambina mia, i succhi gastrici,
gli acidi dentro lo stomaco del lupo, non sarai
mai più la stessa nemmeno se arrivasse a riscattarti
il cacciatore, nel mio sgomento genitoriale
ti vedo attratta dal pozzo, incuriosita, scivolata
paurosamente nel buco, eppure l’incubo peggiore
sarebbe sognarsi lui

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(2013)

Replay: Sesso

4 marzo 2014

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Sesso

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lì, proprio lì
dove il mio sguardo si ferma
in quel misterioso quartiere, appena velato
da una seta, da un pizzo
nel cartellone della strada,
proprio lì, al centro
della rete delle stringhe
dei laccetti delle
giarrettiere, al centro
dello sguardo, dell’attenzione,
tanto sottolineato, ostentato,
davvero lì, non ci sei pure tu
ragazza al di là della carta
figura che sei rimasta altrove
altra
altrimenti

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(2005)

Canzone di Noi

28 febbraio 2014

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Canzone di Noi

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quale racconto giorno dopo giorno
la nostra vita insegue a offrirle un senso
per la via che prosegue
……………………………………..quale immagine
di noi quale sequenza di note disegna
la mia altalena del volerti il tuo
respingermi e il tuo cercarmi
e quali sapori e quali profumi organizzano
lo spettacolo di te e di me
che siamo e poi non siamo e diveniamo e sempre
restiamo io e te
perché l’amore è non soltanto nelle mani
che toccano la pelle, nelle labbra
che affollano le labbra, nella parola dolce della lingua
che si incunea guizzante nell’orecchio

siamo storie, noi, figure, suoni che ci investono
siamo pasta e siamo vino, sudore e capelli
siamo tu e io dentro una nostra stessa vita

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(2005)

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lo sento bene, ancora
questo odore immaginato tra le vie
di una città
_______________un irreale lontano
labirinto d’oriente (pepe e cardamomo,
cannella, zenzero, cumino,
noce moscata e garofano,
curcuma, sesamo, zafferano…)
voce d’un altro mondo, altre vite
comparate d’improvviso dall’olfatto
(ma anche cuoio, argento, incenso,
sandalo, pergamena, bergamotto
e muffa e chiuso a tratti)
(e ancora sudore, capelli, tessuti bagnati,
urina…)
annusando parole, racconti prodigiosi
disciolti nell’aria

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Pubblicata in La nostra vita, e altro, Udine, Campanotto editore, 2004

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