Le cicale e gli eroi

18 luglio 2014

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Le cicale e gli eroi
(Egeo)

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dentro la cupola d’oro delle cicale che ribattono
la propria adorazione per il sole grandioso,
il medesimo mio grido di sesso e di vita
resta un dettaglio di un disegno più totale


non siamo mai stati eroi, e solamente
nel furore antico e simbolico del mito
abbiamo consumato una volta la pienezza
di questa ansia di immutabile passione


stiamo perciò sospesi tra due mondi, entrambi alieni
e pure familiari, tra la cicala e il dio,
tra il vivere immediato nel presente
e il desiderio eterno, irrimediabile

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(2008)

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In decoro assoluto

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in decoro assoluto, tra i muri lisci e bianchi e gli archi gotici
tra cespugli ossessivi ed educati, in piccole
architetture di città, tra gli stradelli dritti e piastrellati,
sotto le croci e gli angeli, le cupole e le guglie, in assoluto
decoro, così vivono i morti

questi bei morti di quaggiù, che mi pare
come d’averli conosciuti uno per uno, giorno dopo giorno
nella mia vita, quasi che fossero
zii, nonni, cugini anche lontani e ritrovati
come succede talvolta ai funerali, io
uno di loro, e non c’è dubbio in questo, io rapito
dai muschi e dalle muffe dispettose
che crescono sui lati dei gradini, o dall’erba
impavida che ha scelto, per vivere con pena,
la piega delle ali sulle spalle
dell’angelo più grande, io colpito
da questo degradare con orgoglio
nell’ultima avventura, nel diventare brusio
comune, formicolare di vite alternative,
…………..con la densa insistenza della pietra, tuttavia,
…………..che grida e tace, grida e tace
…………..in decoro assoluto

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(2008)

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Cabaletta della amante tradita

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ti ho mandato via
ti ho mandato via
ti ho mandato via
ti ho mandato via
la mia testa sbatte
il giorno e la notte
costantemente
incessantemente
dolorosamente
perdutamente
contro questo muro
impenetrabile
inesorabile
irregolare


assoluto
ti ho mandato via
ti ho mandato via
ti ho mandato fuori
dal cerchio dei miei sensi
e mi pare ora
di aver scacciato anche loro

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(2008)

Replay: Terza canzonetta

8 luglio 2014

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Terza canzonetta

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è quello che voglio dire
è quello che voglio fare
è così che voglio incidere
è così che voglio amare
come un silenzio che grida
voglio entrare nel tuo cuore
come un grido nel rumore
voglio restarci invisibile
voglio restare acquattato
nelle pieghe del tuo amore
come una mistica tenia
che si nutre di dolore

 

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(2010)

Dimenticato

4 luglio 2014

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Dimenticato

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dove sono le fate sul fosso
dall’acqua chiara
……..stasera?
l’acqua ferma
d’autunno o di altre ore
passate a navigare
ritagli
……..o anche l’acqua
del luogo escluso
……..dove gli sguardi non sono
specchi dell’acqua chiara e intorno
ancora la sera non insegue
pioppi e campanili sull’enorme
arena della pianura

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(1974/2008)

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Usciti dal recinto dell’adesso

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è quasi un’avventura, una speranza
d’essere oltre, usciti dal recinto
dell’adesso, d’esser di là
dalla linea estrema delle case,
di là dal ponte, dal canale,
di là dalla campagna desolata,
dentro una nicchia speciale
di gusto e di passione, differente
da tutto ciò che è uguale, dal ritorno
delle noie definite della vita, differente
e basta, poco importa dove e come
ed in che modo e quale, proprio come
nei sogni abbacinati verso l’alba,
là dove tutto è d’oro, e non c’è storia

 

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(2008)

Pollicino

27 giugno 2014

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Pollicino

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non sa che ha ucciso le figlie, ancora non sa cosa ha fatto,
nel suo letto sta sognando la carne morbida che
gli preparerà sua moglie al mattino, che ne vorranno
anche loro, di sicuro, le piccole pesti con
la coroncina dorata, una più bella dell’altra,
si leccheranno le dita, e non sa che ha ucciso le figlie,
non sa che il lago di sangue nel letto è del suo, i colpevoli
sono già molto lontani

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(2013)

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Seconda canzonetta

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sono soltanto parole
che rifiutano di scorrere
non pulsione non sostanza
che freme sotto le dita
è solamente una voce
che non trova il suo percorso
non sentimento non vita
che si risponde nei corpi
ma le parole hanno carne
e la voce le sue mani
più non si toccano in nulla
i nostri amori lontani

 

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(2010)

Da dentro

20 giugno 2014

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Da dentro

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questa complessità non la voglio spegnere
con le parole, meglio che viva
in silenzio, tanto chiassosa
è pure da sola! la finestra, il mondo,
l’albero, il ferro ricurvo, il vetro e il riflesso,
il vaso segnato dal sole, controluce
le foglie portanti ombre altrui, e
un accenno d’interno, alla fine


non ho detto nulla, in realtà, la visione
è intoccata, l’impressione è violenta,
è salva la sensazione

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(2008)

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ci guardiamo in silenzio
al di là del silenzio
consapevoli di colpo
dei pensieri dell’altro

come quando, poco prima della fine
tutto si ferma e l’ombra
delle nuvole corre veloce
sulle montagne di fronte

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Pubblicata in La nostra vita, e altro, Udine, Campanotto editore, 2004

Barbablu

13 giugno 2014

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Barbablu

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“un caso di isteria classico” dichiarava il perito
parlando dell’assassina, “tutto quello che temeva
le è apparso sempre più vero, e ha agito infine per legittima
difesa, o almeno le è parso così, il marito non era
un uomo molto sensibile, ma non aveva ucciso
nessuno, ed è giunto appena a sfiorarla, voleva un bacio,
forse”

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(2013)

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Senza riposo (Litania dell’insonnia)

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nella sera
nella notte
nel fremito dell’aurora
nella gloria del mattino
nel battito del pomeriggio
e ancora nella sera e ancora nella notte
e poi per giorni e per giorni e per giorni
pensare a come ritessere
i miei giorni con te
quando le notti di solitudine al tuo fianco
pesano come sassi sino all’alba
nella stanchezza del mattino
nell’angoscia del pomeriggio
negli inutili incontri della sera

 

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(2004)

Cerco

6 giugno 2014

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Cerco


cerco il momento equinoziale
la chiave di volta, l’oggetto
sul crinale dell’esperienza
che intriga e conquista
pur restando lontano (in silenzio)
…………………………….nell’ombra
tra le mani scivolando come sabbia
l’oggetto in limine

che la luce o l’ascolto rivelano
ambiguo
incerto eppure dio
(io…

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(2005)

Replay: Come al cinema

3 giugno 2014

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Come al cinema


è un trucco
è un saluto
è un’avventura
è tanta gente che blatera
del silenzio del mondo
è un trucco
un’avventura
immaginata

come al cinema

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(2007)

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Alì Babà e i quaranta ladroni

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“apriti sesamo”, il fascino è tutto lì, in questa formula
da ridire in ogni luogo misterioso, il resto della
storia si può trascurare, non racconta quasi niente,
l’ingresso è il luogo di tutte le meraviglie

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(2013)

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