Ballata dell’amore goloso

15 marzo 2010

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Ballata dell’amore goloso

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nel fondo delle cose, nel gusto incantato
con cui ci assaporiamo insieme,
nel senso
dell’olfatto, del tatto, nel sapore
dei nostri sensi scambiati,
nella discussione visionaria e densa
delle nostre giornate, nell’alcova
che ci accoglie con eccessivo desiderio
di raccontarci desideri immaginati,
nel giorno in cui ci tocchiamo quasi per sbaglio,
e poi per impossibilità incapacità inutilità
non desistiamo più, nella bocca nelle mani
nei seni nei sessi
voraci come bestie affamate, come belve
colte dalla bramosia della carne, dall’odore
della preda, dalla baldanza
della caccia riuscita,
……………………………….come nel gusto educato
del cucinare insieme, e del mangiare, poi, resistendo
di quando in quando almeno un poco alla voglia
di ritornare a godere
quella stessa monotonia di estasi
………ora dopo ora
………giorno dopo giorno
………minuto sopra un altro minuto
………settimana per settimana
………ogni secondo ogni battito
………per mesi e mesi
………del nostro cuore
………dei nostri occhi
………perduti noi nei sensi
………nel gusto di annegare insieme
………nel fondo più profondo della vita

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(2004)

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3 Risposte to “Ballata dell’amore goloso”

  1. Claudio said

    Il fondo più profondo della vita mi ricorda dei versi di Whitman… Qui però ci sono i sensi.
    Le tue molteplici identità mi stupiscono sempre. Complimenti Daniele.

    Claudio A.

    • What thoughts I have of you tonight, Walt Whitman, for I walked down the streets under the trees with a headache self-conscious looking at the full moon.
      In my hungry fatigue, and shopping for images, I went into the neon fruit supermarket, dreaming of your enumerations!
      What peaches and what penumbras! Whole families shopping at night! Aisles full of husbands! Wives in the avocados, babies in the tomatoes! — and you, Garcia Lorca, what were you doing down by the watermelons?

      Ah, dear father, graybeard, lonely old courage-teacher, what America did you have when Charon quit poling his ferry and you got out on a smoking bank and stood watching the boat disappear on the black waters of Lethe?

      (Allen Ginsberg, A Supermarket in California)

  2. sorpresa anche per me
    il web porta amici lontani
    poeti stimati come te
    che ho sempre seguito
    ora so che posso rileggerti
    ripasserò per questa tua elegante casa
    per la tua scrittura asciutta
    per la profonda visione dell’amore
    la tua poesia mi mancava
    grazie e a presto

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