Mozzarella

26 maggio 2010

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Mozzarella

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la tua pasta bianchissima
stillava un succo sfinito, smarrendo
palpiti lievi di latte, lambendoci
con la tua storia, con la tua immagine
liquida, e poi cagliante, e poi rappresa
in questa tua cedevole freschezza,
pasta da morsicare
come una pelle soffice di bimbo,
odorosa di un acido leggero,
pronta a abboccarti, mite ma decisa,
con l’esuberanza tronfia, scarlatta,
chiassosa e vivida del pomodoro

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(2006)

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Questa per raccogliere la disfida lanciata qui
e già raccolta qui e altrove

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È l’erba

26 maggio 2010

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È l’erba

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è l’erba nel giardino sulla strada,
promessa di campagna, come di terra
morbida sotto i passi, come d’odore
incerto d’acqua, quasi ci fosse
in questa carreggiata di passaggio
un fiume, un fosso, una pozzanghera
fangosa e carica di cielo,
e si potesse percepire il brulicare
di zampe rapide di insetti tra le zolle,
il richiamo del sangue, del respiro
ubriaco di un colore di orizzonte
che qui non c’è, tra questi stati
concreti di cemento, tra questi ferri
innestati nel cuore

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(2008)

Dal bagno

21 maggio 2010

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Dal bagno

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ritorni sulla spiaggia, sei bagnata,
ti siedi sopra i sassi sotto il sole, aspetti,
mi guardi da lontano, aspetti ancora

il sole ci stordisce, avanza
il discorso del mattino, noi stiamo
nell’alveo vellutato e intorpidito
di tutto il tempo, come un’isola
nel flusso dentro un fiume che si inforra

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(2008)

Contro il nero

16 maggio 2010

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Contro il nero

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c’è un albero spoglio, una massa sfocata
contro il nero del bosco di abeti, il colore
è scomparso, nel campo grigioazzurro della neve

il mondo è freddo, crepuscolare, una strada
indistinta fugge verso il bosco, verso
il buio, a fianco una palizzata, aperta
a un certo punto verso il nulla

solo, in alto, un’aurora bianca promette,
con la trasparenza del ghiaccio,
che c’è ancora altro mondo, altrove

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(2008)

Birra

11 maggio 2010

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Birra

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prosit, bisbigliò beffarda
la birra al bevitore
dal biancheggìo della spuma,
buon pro ti sia
questa allegria di Galli guerrieri,
annegati nei pensieri
del mio odore frizzante,
nel sapore appagante
di fieno che affolla
lusingando la gola

non restando che un’ombra, poi,
nei bicchieri,
quasi un singhiozzo dorato

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(2007)

Fagioli

7 maggio 2010

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Fagioli

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d’inverno
piace a noi raccoglierci
nel respiro intorpidito
della densa loro morbidezza,
povere cose, piccole
cose, nel vapore che rende opachi i vetri,
dentro la nuvola diaccia del fiato, nell’incertezza
amara della nebbia e della vita,

rinchiusi in un guscio di sguardi
e di parole, noi, portando il cucchiaio
alla bocca, sorridendo

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(2006)

Liminare

2 maggio 2010

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Liminare

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se guardi il mare a lungo puoi capire il messaggio
il respiro si fa intenso e le cose rispondono
è quella dei giorni fausti questa luce attorno
che accarezza gli oggetti nel mondo e non li brucia
il mare ti risponde quando lo sai guardare
non ti spiega il messaggio ma lo si sente dentro
di sopra c’è sempre quel cielo che ti contiene
le cose sembrano quiete ma un filo attraversa
tutto

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(2009)

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