Nel gran caldo

22 maggio 2011

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Nel gran caldo



da un sudore all’altro scivolando inseguendo esangui ruscelli d’aria
coltiviamo la languidezza dell’estate, quella stessa che poi ci concede
di lamentarci del gran caldo e di ritenerci esentati
da qualsiasi impegnata riflessione sulle cose del mondo

così che il mondo stesso fingendo di ignorarci scivola
da un’irrilevanza all’altra, da un rimandare al prossimo
e siamo persino tentati di invidiare quegli attimi
quando più non ci sono scuse, e non si può fare altro che vivere

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(2010)

Straniero

12 maggio 2011

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Straniero



se io ritornassi dopo
lungo tempo via, straniero
ormai, esausto, oscuro,
la barba lunga ingrigita,
lo sguardo schivo del profugo,
pure a te irriconoscibile,
tu mi faresti lavare
i piedi, mi inviteresti
al pranzo dei tuoi potenti
ospiti, permetteresti
a questo sconosciuto
che ti è parso riconoscere,
di prendere in mano l’arco
sterminatore che fu
del tuo scomparso marito?

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(2011)

Io non so

5 maggio 2011

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Io non so



io non so quanta vita stia nascosta
nelle stanze abbandonate della mente
quante anime sorridono quante piangono
quante guardano fuori in attesa
delle mattine quando il vento
pettina gli alberi
renitenti, ribelli, ostinati a riprendere
la propria postura verso il sole

non ho un’idea delle voci che bisbigliano
là dove le voci non si sentono
dentro di te e dentro di me
ma ugualmente fanno, incidono, devastano
sorridono, sono,
ci parlano di altri eroi, di leggende
impenetrabili e familiari, di me e di te
e di tua madre e di tuo padre, e dei miei
e dei loro,
………………..e di quanto a loro volta in loro
sussurrassero con violenza quelle voci
sino a trascinarli lontani, da noi,
da se stessi, dal vento che si ostina

(quando coltivo i miei demoni di nebbia
è a te che penso
alla vita che io non so
e al nostro rischioso
e straordinario mattino)

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(2005)

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