Insalata (3)

30 dicembre 2011

.

.

.

.

Insalata (3)



serve un radicchio rosso acre
di Chioggia o trevigiano
su cui si faccia base

le arance andran tagliate
a lamine sottili, e poi a spicchi
(che ciascuno conservi e polpa e buccia)
e poi condite
con abbondante pepe

dolce su amaro, dunque,
col cuore caldo, rosso
su rosso, con sale
e olio a ammorbidire
l’improbabile unione
di due imperi lontani

qualche sparuto pistacchio,
come per caso caduto nel fuoco,
procurerà qua e là
effimere illusioni di freschezza

.

.

.

.

.

.

.

.

.

.

.
(2006)

Annunci

Sangue

23 dicembre 2011

.

.

.

.

Sangue



e quando il gambo ha ceduto
di colpo è scattato avanti
il coltello, liberato
dai vincoli verso il dito
di carne, più in basso, vero,
gonfio di un sangue scarlatto
che si rivela alla vista
pian piano, in un fiume piccolo
di morbosa meraviglia,
da guardare, inquieto, splendido,
una minuscola vita
disciolta e morente, scura,
lucida, pulsante, strana
contro il verde acceso della
verdura

.

.

.

.

.

.

.

.

.

.
(2011)

Insalata (2)

16 dicembre 2011

.

.

.

.

Insalata (2)



la polpa oleosa dell’avocado
va maciullata con cipolla tropea
e un suggerimento di peperoncino
insieme a aceto e sale e qualche noce

si aggiunga il tutto a un’insalata
verde e non amara, tagliata fine,
mescolando e condendo con olio a piacere,
sino a raggiungere un amalgama
quasi burroso, verde su verde,
fragranza su freschezza

.

.

.

.

.

.

.

.

.

.

.
(2006)

correlativo oggettivo

9 dicembre 2011

.

.

.

.



correlativo oggettivo
questa mina deflagrante
segnata da quella rima
prima inquietante e motivo
poi di rapida incertezza
sul senso della bellezza
spiegata dalle parole
legate in un verso privo
di rilevanze sonore
correlativo oggettivo
aculeo del mio dolore

.

.

.

.

.

.

.

.

.

.

.
(2010)

Insalata (1)

2 dicembre 2011

.

.

.

.

Insalata (1)



lascio perle di uva passa dolce
ad imbibersi d’aceto, peperoncino acceso,
e lune esili di cipolla, varie ore
in un bicchiere, che ben si gonfi
lo zucchero di calore

pesto nel mortaio qualche noce

taglio una scarola croccante e amara,
esaltandone l’asprezza con le scure
fogliette di rucola, cui aggiungo
rosse, pallide e traslucide
pellicole di rapanelli, a stuzzicare
il naso

il tutto, mescolato al momento di condire,
sarà un percorso nel labirinto
fresco e agro del vegetale crudo
cosparso di minute
emozioni di fuoco

 

.

.

.

.

.

.

.

.

.

.

.
(2006)

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: