eri mio zio, il matto, fratello della nonna

17 agosto 2012

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eri mio zio, il matto, fratello della nonna,
quello che da bimbo fece la meningite
e poi, non fu mai più normale,
ti guardavo, scuro di pelle, magro,
pieno di rughe, perso nelle tue
incomprensibili, fascinose
elucubrazioni
profondo e inumano
vicino e remoto,
quando, al funerale del nonno,
ripetevi senza fine, piangendo poi,
“il prossimo tocca a me il prossimo
tocca a me il prossimo…”
e non eri lontano dal vero,
zio Bruno, sepolto ormai dal tempo

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Pubblicata in La nostra vita, e altro, Udine, Campanotto editore, 2004

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Una Risposta to “eri mio zio, il matto, fratello della nonna”

  1. p said

    piccolo delizioso ritratto, col primo verso che possiede la perfetta musicalità di un passo di danza, e la pienezza di uno sguardo partecipe

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