grandi archi

28 settembre 2012

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grandi archi, carceri d’invenzione,
pareti verticali, alte, armate,
stratagemmi dell’anima per vincere
assedi imprevedibili di gesti
ugualmente interiori, intensamente
trasmessi, violentemente calati
sulle nostre vite altrimenti troppo
semplicemente offese, troppo deboli,
torri del senso che ci rassicurano,
garanzie stolide della ragione

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(2010)

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La via bassa

21 settembre 2012

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La via bassa


te ne vai per la via bassa, sei una figura lontana,
tu, già laggiù, così lontana, come in fondo alla via alta
la curva che ci nasconde il destino, il futuro, te
ne vai per la via diritta, quella bassa, sotto gli alberi,
sei un’ombra sotto l’ombra contro la luce del fondo,
contro le foglie di un verde chiaro, luminoso, avanzi
contro la luce del fondo, la strada che va scendendo,
la lunga fila di macchine sul lato, allineate
dall’ombra verso la luce, verso il verde chiaro, acceso,
delle foglie là nel fondo, come nella via che sale,
a sinistra, quella dove tu non ci sei, quella tutta
piena di luce, scoperta, quella che sale alla curva
e nella luce scompare, è già scomparsa, ancora prima
di te

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(2012)

Contrasto

14 settembre 2012

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Contrasto


in queste scene contorte
domandarmi se l’amore
al travasare in furore
incontenibile possa
transustanziarmi le ossa
in fragilissima assenza
di passione ― desistenza
del male mio quotidiano
nel trascinarci al lontano
fantasticare la morte

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(2009)

Gonna

7 settembre 2012

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Gonna


su quella gonna che oscilla le parole non esprimono
nessun potere, si fermano lì, sotto l’orlo lieve
e il suo discorso di onde vaghe, il suo stagliarsi instabile
contro il fondo indifferente, il suo suggerire incalzante
alle parole di smetterla, che è un altro campo quello,
e che nemmeno lo sguardo può sperare di risolvere
tutta l’infelicità del protendersi dentro l’alveo
ispido del desiderio, arrestandosi lì, all’attimo
in cui la porta si apre, l’oscillazione si chiude
nell’ombra di là, lo sguardo insiste ancora un poco, poi
dimentica, divagando, divergendo, desolato

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(2012)

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