Pattume

30 novembre 2012

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Pattume


è in questo buco che la vita insiste
dilaga rivelandosi irritante
con il suo non lasciarsi convogliare
nei canoni del bello, quasi fosse
lei a decidere a quale modello
debba attenersi il mondo, e questo spacco
riempito di pattume abbandonato
sul ciglio della strada, dove crescono
foglie inconsapevoli che è sbagliata
la loro vita, e tutto è fuori posto,
questa fossa strapiena di immondizia
e terraglie sarà testimoniata
dal mio disturbo inutile, non capire
è l’ultima difesa che mi resta

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(2009)

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Perché mi dice

23 novembre 2012

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Perché mi dice


perché mi dice sai, siamo sospesi sopra l’abisso
di quello che accade, appesi solo al filo incerto delle
parole che produciamo, e poi mi dice vedi, siamo
qui, nella corazza delle parole che produciamo
per difenderci dal mondo, e poi mi dice ascolta, senti
come quando si dissolve la mia voce mi dissolvo
io, rimane solo carne vuota, uno spettro di assenza,
un posto lasciato vuoto in mezzo agli altri che persistono,
e poi mi dice parliamo, che tu non mi lasci in mezzo
al mondo dove le cose sono state deprivate
del rimorso, del perdono, dell’incontro quotidiano
con il loro avere un posto

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(2012)

Dal basso

16 novembre 2012

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Dal basso


corrono parole di granito contro al cielo
frasi come colonne che portano un discorso
di verità allineate a sostenere il mondo
perché fu qui proprio qui da dove adesso guardo
che restò immerso il saggio una volta e poi per sempre
catturato nell’intimo abisso del silenzio
dove in persona il dio ripeteva il suo mantra
di eterna identità con quel sasso che è parola
che cinge dirompente la mandorla dell’io
sino a farla sasso a sua volta distintamente
unito a quella voce che è fatta di figure
scolpite in un’arcaica prospettiva d’amore

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(2009)

Nel bosco

9 novembre 2012

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Nel bosco


la roccia è bagnata, il sole è alto sopra di me, gli alberi
sono profili di inchiostro contro il cielo, sul terreno
chiazze verdi di tarassaco, quasi splendenti, gli altri
che si arrampicano sul sentiero, tenendosi ai rami,
scherzando su chi sta indietro, come me, colui che guarda,
che registra, che racconta, che è condannato a vedere,
ma per raggiungerli, poi, non meno immerso in questa vita
da albero, da radicchio, da sole, roccia, animale,
vecchio animale di fondo, nell’ansimo, nello scatto
muscolare, nel fiutare vivace l’aria che scivola
tra noi e dentro noi, voce del nostro affanno felice,
del bosco d’aprile, muschio morbido del nostro fremito

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(2012)

Il loto d’oro

2 novembre 2012

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Il loto d’oro


seduti
sui gradini della vasca
del loto d’oro
lasciare
che il tempo corra
altrove, seduti
sdraiati tra le colonne intorno
alla vasca
del loto d’oro
dimenticare il tempo
come un affare
d’altri, seduti
a riposare sulle rive
del loto d’oro
essere il tempo
essere futuro e memoria
essere l’essere
che finalmente siede
senza tempo intorno
al loto d’oro
ed è

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(2009)

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