Il sesso è sempre

31 maggio 2013

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Il sesso è sempre


il sesso è sempre la solita storia, stessi sussurri,
stesse strategie di scaltra seduzione, il sesso è sempre


la stessa identica storia, lo stesso sesso, lo stesso
senso, il medesimo tempo che ritorna tante volte,


il sesso è sempre, è sempre, è sempre e di nuovo sempre
sesso, senso, sempre, sempre ricorrente, preoccupante,
divorante, scatenante, sempre quello, sempre un senso


che non si arriva a comprendere nel suo tutto, rimane
là, separato dal senso delle cose di ogni giorno,
ossessione incomprensibile, senza senso per noi


come le cose che sono, divoranti, scatenanti,
sempre quelle

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(2013)

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D’oro

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un inferno fatto d’oro, di acque e terre
irte di ponti, strade e ciminiere,
e case e magazzini e alte gru lungo le rive
ed una luce d’oro tra le nubi
di un mondo tutto nero
con borchie
di fantastico metallo

sognato, visto, registrato,
bollato d’incredibile, ammirato,
sospeso nel suo limbo di visione
del pianeta dal teatro di un aereo
perduto dentro me, perduto anch’io
nel mondo che non c’era
……………………………….ma rimane

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Terra di porpora

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possibile che sia abitata, questa rete
di complessioni ellittiche, come cerchi schiacciati
dalle linee ascendenti di lesene, intrecciati
l’uno contro l’altro, in un salire
controverso, rilanciato
ogni volta che la curva si ribalta?! possibile
che davvero qualcuno la viva
questa città di balconi senza accesso, di finestre
fitte sui muri mossi di scandagli, vene, orpelli,
mentre grande, assurda come un sogno futurista
la grande torre immerge la sua ogiva
dentro il cuore drammatico del cielo?!

soltanto da sognare questo luogo
ha meritato d’essere, un mattino di foschia
perduto nel ricordo
mentre navi partono
verso il mondo che c’è

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(2008)

In tutta questa

24 maggio 2013

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In tutta questa


in tutta questa complicata vitalità
ci conduciamo a tratti, a tentoni, a cenni
a imbarazzi e reciproche ossessioni
con tutta la nostra complicata civiltà
solo sappiamo toccarci, sentirci, o farci
male senza volerlo, spaventati
dei nostri stessi gesti, tormentati
dal non trovare uscita, dal non sapere
dal non poter dar voce al gesto grande
e bello e vivo, che sia per sempre
la soluzione semplice, la pace
tra te e me, la vita che trascorre
nella sua complicata immediatezza
sopra il tuo sguardo e il mio, sopra
la parola che ci congiunge, cara

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(2008)

Replay: Odore d’erba

21 maggio 2013

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Odore d’erba

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non so se sapremo uscire
da questo respiro fresco
questo illudersi che trema
come un desiderio acuto
di un tavolino assorto
al cui cerchio consumare
totale come ogni volta
la nostra nuova passione

con te concreta astrazione
con te simulacro dolce

nel non sapere chi sei
fino al giorno dello scontro
profumato e lacerante
dei sentimenti privati

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(2009)

Un gioco di finestre

17 maggio 2013

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Un gioco di finestre


quasi un gioco di finestre, quando dentro il vetro cieco
sul muro se ne riflette un’altra e dentro a quella il cielo,

un gioco astratto, un rettangolo azzurrino tra i rettangoli
di vetro e di muro, quasi che un segreto imbarazzante

vi ci stia nascosto, quasi avessimo dentro a una stanza
l’altra e dentro a quella il cielo, e l’infinito che si affaccia,

con il suo intero spavento, nell’altro dentro di noi

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(2013)

Replay: Due barche

14 maggio 2013

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Due barche

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non si capisce, non si distingue, due barche
stanno appese nella luce, questo barbaglio
impossibile, mobile, bianco
una roccia lo incide, e lontana
lo chiude un’isola, o una collina

la luce oscilla, freme, scintilla, è fatta di mille
scintille di cielo, lontane e vicine

fa fresco, profuma

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(2008)

(aggiungo da oggi, alle normali proposte del venerdì, questi Replay del martedì:
una seconda occasione per poesie già postate qualche anno fa)

Come al cinema

10 maggio 2013

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Come al cinema


è un trucco
è un saluto
è un’avventura
è tanta gente che blatera
del silenzio del mondo
è un trucco
un’avventura
immaginata

come al cinema

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(2007)

Di sangue

3 maggio 2013

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Di sangue


le rose esplodono, rosse, cremose come di sangue,
nel sole che fa più verde il verde denso del cespuglio,

le rose cremisi, gonfie di un eccesso di calore,
di un traboccare d’amore, di un furore incandescente

di maggio, di giugno, d’ansia d’effimera e risonante
emozione che trabocca, rossa, carne di velluto,

le rose cremisi esplodono, gridano come di sangue,
tacciono, stanno, si lasciano toccare, si abbandonano

allo sguardo di chi passa, sono vive, esangui, splendide,
non hanno mai più pudore

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(2012)

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