Replay: Coppa di testa

29 ottobre 2013

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Coppa di testa

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ci addentriamo all’esame
di un piacere sulfureo, variegato, perverso,
grasso di cento voci, colori spenti, grigio,
sapore di nebbia d’inverno, di freschi
camini fumosi, d’odore d’antico, estro
che unge le labbra, acre dolcezza morbida
con punte più fitte, con lance
di fremiti incerti, latenti nel languido
sfaldarsi della materia

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(2006)

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non conoscendo o sentendo

25 ottobre 2013

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non conoscendo o sentendo
senza sapere o patire
quasi turbati o smarriti
quasi restando in silenzio

quasi restando una volta
sorpresi, come toccati
da un fulmine di emozioni
improvvise, deturpanti

non comprendendo o vedendo
senza potere o volere
quasi turbati o smarriti
quasi per sempre lontani

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(2010)

Replay: Sulla montagna

22 ottobre 2013

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Sulla montagna

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tu, bianca, sali per la montagna
di roccia rossa, dentro un mattino
di bruma sopra la larga piana
ansiosa nel suo sogno di verde

e non c’è Dio, o ci ascolta soltanto
forse nelle pietre che raccontano
quell’alito di fuoco, più in basso
persiste la città dell’attesa

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(2009)

Ahi, il sole

18 ottobre 2013

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Ahi, il sole

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ahi, il sole, il sole, torna il giro del mattino, torna
la corsa, il che fare, tutto è di nuovo crudo, le storie
si sono ancora nascoste dentro le cose, bisogna
usarle adesso, le cose, ignorarne il profumo, quello
si schiude solo la notte

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(2013)

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nel caffè del mattino il mio odore
diverso e così simile al tuo
descrive amaro e carnale
altre abituali occasioni, aromi
di conoscenze ripetute, sapori

mi guardo, ti guardo

i corpi appena passati
di quarantenni ben tenuti
brulicano di segnali
(sensuali, efficienti)

solo l’odore persiste univoco
nel caffè del mattino è già pieno
dei sudori intrecciati di domani

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Pubblicata in La nostra vita, e altro, Udine, Campanotto editore, 2004

no, meravigliosamente

11 ottobre 2013

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no, meravigliosamente
nessun amore ritorna
a segnare le tue ore
e a stringerti il cuore, sono
ottocento anni ormai
che dopo le tue parole
le prime annunciate in questo
viaggio di voce e scrittura
ogni amore si è scoperto
sempre più disperso, solo,
disabitato in se stesso
e quanto più forte tanto
più ciecamente insensato,
ma non perché a noi mancasse
quella voce che tu avevi,
forse soltanto è scomparso
il fondale, quella scena
a noi oggi improponibile
dove qualsiasi passione
è l’amore di un dio

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(2010)

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Il santuario a Nasso

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attraverso la soglia di pietra del cielo
era Apollo Delio a discendere tra noi
oltrepassando la via retta della luce
per quella incerta tra i sassi sopra il mare

parrà forse trito, oggi, l’affastello di meraviglie
chiuso in quest’ansimo di assoluti, e pure ci si impone
là in alto, a inquadrare i millenni della storia,
questo portale assurdo contro il blu dell’Egeo

e come reprimere l’orrore dell’antico, il numinoso,
il mito? questo respiro che ti si gonfia dentro,
questa passione immaginata, di salvezza e morte,
come un vento di secoli nell’anima

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(2008)

Vivere dentro le nuvole

4 ottobre 2013

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Vivere dentro le nuvole

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vivere dentro le nuvole, come gli angeli, non
conduce spontaneamente all’estasi dell’infinito,
l’umidità rende incerte le visioni, le giunture
delle nostre ali scricchiolano, vincono le artriti
dello spirito, fa freddo, Dio si è nascosto più in là

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(2013)

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Recitativo del silenzio tra noi

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non ci sono più notizie
dal mondo che fu tuo e mio, non c’è più
lo spazio, il fumo incantato del camino,
la gora del mulino laggiù in fondo, i porcospini
come pensieri allarmati
che sbucano la notte, non c’è il mondo nostro
con quel respiro immenso di parole
che arredano il senso, che aspergono
di avventura persino il silenzio

non ci sono notizie dal silenzio
che impera tra noi, quasi dimenticato
avessimo che ci sono state parole, gesti,
risa nell’aria, ad addolcire
l’affanno di ogni giorno

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(2005)

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