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(pensieri di Marco, come di tanti
alla finestra, sul mare)

sono stanco d’oriente e di guerre
stanco di vivere e di vincere

amo solo l’acqua piatta della sera
quando gli insetti incominciano a piangere
e gli alberi tacciono

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(2003)

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Replay: Ancora io

28 gennaio 2014

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Ancora io

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ti riconosci ogni volta che ti vedi
nell’argento lunare di uno specchio
tradotto nella lingua delle cose
che affollano il mondo là di fuori
un’essenza oggettiva, un esserci
profondo ed incarnato
nel battito del mondo, nella vita
reale, solida, pregnante, vera

non questo spettro che t’abita da dentro
non questo soffio sottile dei pensieri
che ne seguono altri, risolvendosi
nella stessa confusa concezione
di loico senza mondo, senza odore,
senza presa

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(2008)

Stazione dopo stazione

24 gennaio 2014

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Stazione dopo stazione

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stazione dopo stazione, paesaggio dopo paesaggio,
pensiero dopo pensiero, parole senza parole,

ecco riappare lo schermo delle quotidiane ansie,
di ciò che devi lasciare, quello a cui stai ritornando,

quello che ti ansima dietro, quello che stando lontano
si è sciolto per un momento, ti ha risparmiato di correre

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(2013)

Replay: Sempre caro

21 gennaio 2014

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Sempre caro

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sempre caro mi sarebbe il destino
di perdermi nel mare delle Marche
se non fuggisse il tempo nel groviglio
dell’estate di dentro – tutto il tempo
che s’inalvea costante nel respiro
del quotidiano premere – nell’attimo
che improvviso smarrisce – nella siepe
che mi conforta e contiene la vita
di tutto l’anno – grave e attorcigliata
in questo filo di giorni – e il contemplare
è l’avventura in cui si schiude il senso
del futuro e dell’attimo che brucia

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(2009)

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un giorno di grande festa quello in cui
Enrico di Navarra di Borbone sposava
Margherita principessa di Valois, sorella
del re di Francia Carlo, nono di questo nome
e ugonotti e cattolici insieme
onoravano l’unione

li inseguirono uno per uno
sino agli angoli più nascosti
la gola scavata dalla lama
il petto squarciato
la schiena inarcata per la picca
che inseguiva il cuore tumultuante

il sangue dilagò rapidissimo
nel cielo di tutta la Francia
(pulizia etnica non fu
perché erano fratelli cugini zii)

“Guerre di religione”: un bel nome
dietro a cui si recitarono
le parti più sciagurate della storia
in una notte di agosto
nel giorno di san Bartolomeo

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(2003)

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se una passione splendesse
dentro noi tagliente come
questo sole di febbraio
basso sui colli infilati
dal treno, che incide il mondo
in un susseguirsi nitido
di solidissime singole
cose sotto il cielo e sopra
gli specchi accesi dell’acqua,
saremmo allora sicuri
forse non tanto degli altri
che amiamo, ma della forza
con cui ciascuno dei nostri
desideri si presenta
all’appello del reciproco
cercarci, voce serena
contro la bruma fluttuante
del quotidiano

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(2010)

Ci si trova una volta

10 gennaio 2014

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Ci si trova una volta

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ci si trova una volta alla fine del mondo, del mondo
vecchio, quello delle carte antiche ricopiate a mano

su pergamena robusta, stando di fronte all’oceano
di Occidente, dove il sole si comporta come deve

tramontando in una notte dove sarebbero le
stelle a indicare la rotta, se sulla spiaggia un furgone

non avesse innalzato una tenda, bianca, proiettando
nell’incostanza del vento un prodigio imprevisto di

cinema, mentre le voci dei sentimenti dilagano
nel mare e noi percepiamo la voce del nostro secolo

nel celebrare se stesso, già antico

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(2013)

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Il cinema in Galizia

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ricordo una sera a Finisterre
nel sole prodigioso delle dieci
sullo sterrato grande
spalancato all’oceano
verso l’ultimo abbaglio dell’acqua
fermarsi un furgone tra le dune
nella sera distendere una vela
aprire all’ombra una luce

e ora il buio salutava
l’incantesimo del cinema
nella sala enorme dell’estate
con otto spettatori
e noi

e le onde del vento sullo schermo
e le voci sul mare buio
e un secolo di sogni
alla fine del mondo

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NOTA: Finisterre (o Fisterra) è la punta più occidentale della Galizia, della Spagna e dell’Europa. Nonostante questo, appartiene al fuso orario dell’Europa centrale. Così, d’estate, il sole tramonta molto tardi. L’aria è talmente tersa che il sole mantiene tutto il suo bagliore anche quando sta per toccare l’orizzonte.

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(2007)

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sospetteremmo nostro fratello
di averci venduto? o quel tranquillo pigro
vicino di casa, o la moglie forse
del nostro collega, lei che ci guardava
sempre come se volesse
dirci qualcosa
di segreto e inconfessabile o morboso?

sospetteremmo di noi stessi
per aver venduto nostro fratello,
o il vicino, oppure lei, che ora certo
non potremo mai più desiderare?

chi dobbiamo sospettare allora
di aver venduto chi
vista la quantità di cristalli
spezzati nelle notti
dei secoli d’Europa?

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(2003)

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