Canzone di Noi

28 febbraio 2014

.

.

.

.

Canzone di Noi

.


quale racconto giorno dopo giorno
la nostra vita insegue a offrirle un senso
per la via che prosegue
……………………………………..quale immagine
di noi quale sequenza di note disegna
la mia altalena del volerti il tuo
respingermi e il tuo cercarmi
e quali sapori e quali profumi organizzano
lo spettacolo di te e di me
che siamo e poi non siamo e diveniamo e sempre
restiamo io e te
perché l’amore è non soltanto nelle mani
che toccano la pelle, nelle labbra
che affollano le labbra, nella parola dolce della lingua
che si incunea guizzante nell’orecchio

siamo storie, noi, figure, suoni che ci investono
siamo pasta e siamo vino, sudore e capelli
siamo tu e io dentro una nostra stessa vita

.

.

.

.

.

.

.

.

.

.

.

(2005)

Annunci

.

.

.

.

.

.

lo sento bene, ancora
questo odore immaginato tra le vie
di una città
_______________un irreale lontano
labirinto d’oriente (pepe e cardamomo,
cannella, zenzero, cumino,
noce moscata e garofano,
curcuma, sesamo, zafferano…)
voce d’un altro mondo, altre vite
comparate d’improvviso dall’olfatto
(ma anche cuoio, argento, incenso,
sandalo, pergamena, bergamotto
e muffa e chiuso a tratti)
(e ancora sudore, capelli, tessuti bagnati,
urina…)
annusando parole, racconti prodigiosi
disciolti nell’aria

.

.

.

.

.

.

.

.


Pubblicata in La nostra vita, e altro, Udine, Campanotto editore, 2004

Il pesciolino d’oro

21 febbraio 2014

.

.

.

.

Il pesciolino d’oro

.


giù, sempre più giù, in quell’acqua, quarantuno metri d’acqua,
l’acqua che realizza i sogni, che esaudisce i desideri,
che ci trascorri le ore, a chiamare sulla battigia,
che già tra le onde prendono forma i tuoi desideri,
non chiedi di essere papa, o Dio, sarebbe sufficiente
stare a galla abbandonare il barcone assassino, vivere
qualche centinaio in più, donne, bambini, amici, sino
all’altra sponda

.

.

.

.

.

.

.

.

.

.

.

(2013)

Replay: Le parole e le mani

18 febbraio 2014

.

.

.

Le parole e le mani

.

attraverso le mani le parole
arrivano agli occhi, per affondarsi poi
nelle viscere oscure del senso,
a trarre sensazioni, decisioni,
storie collettive e personali
di felicità e di dolore
destinate a ispirare ad altre mani
altre ancora parole efficaci
oltre la curva degli anni

(attraverso le parole le mani una volta
toccarono corpi di donne lontane
e colori e profumi
e melodie
che il tempo, o lo spazio, o chi per loro,
hanno estinto)

.

.

.

.

.

.

.

.

.

.
.

(2004)

.

.

.

.

.


attraversiamo sgomenti le parole della storia
arenandoci sull’assenza della fine
la storia non finisce, siamo noi
a morire, uccidere, governare
una volta di più o una volta di meno
e attraversiamo, nei libri,
quel silenzio rivelatosi frastuono
pieno di noi, pieno di tutto quello
che comprendiamo benissimo
perché già noi stessi lo facemmo
e corriamo camminiamo ci spingiamo
avanti, destinati a arenarci,
lo sappiamo da sempre, la notte
sotto una ragnatela di stelle

.

.

.

.

.

.

.

.

.

.

.

(2003)

Replay: Nel tempo

11 febbraio 2014

.

.

.

Nel tempo

.

ho le tarme nel cuore, mi dicevi
e non capivo, io
io pensavo al tarlo, al suo insinuarsi
devastante nel legno solido
del tavolo, della credenza, del comò

fu solo riaprendo un vecchio cassettone
di maglioni dimenticati, che compresi,
in quello svolazzare polveroso
di un’unica farfallina dorata
sullo sfacelo degli anni

.

.

.

.

.

.

.

.

.

.

.

(2004)

Non ci possiamo fermare

7 febbraio 2014

.

.

.

.

Non ci possiamo fermare

.


non ci possiamo fermare, le cose corrono attorno
allo sguardo, non possiamo fermarle, non ci possiamo

abbandonare alle cose, le cose corrono attorno
alla vita, assidue, cose fatte di cose di mondo

concrete, pesanti, cose vere di carne, di terra,
di cuoio, non ci possiamo fermare mai, non possiamo

amare le cose per il loro peso, il loro stare
quiete al centro delle cose sottili e inquiete dell’anima

.

.

.

.

.

.

.

.

.

.

.

(2013)

Replay: Pioggia acida

4 febbraio 2014

.

.

.

Pioggia acida

.

piovono parole sui giorni che scandiscono
la tua vita mescolata con la mia
annodate in uno scambio ininterrotto
di dolore e di amore senza che i confini
possano davvero mai esser tracciati
tra il desiderio e il disprezzo tra
la perseveranza e la paura il comprendere
e il perdere l’avversione e l’assenso
in cui le parole le parole le parole
mie e tue e insieme tue e mie
si affollano discordi lungo i muri
inseguendo altre parole affondandosi
affannosamente nel cuore
………………………………che si credeva pronto
………………………………e ora si scopre preda
………………………………del proprio drammatico medesimo
………………………………moto di rimandi
……………..come un raggio impazzito
……………..nel mio labirinto di specchi
……………..che tu non puoi anticipare
……………..dove arriverà a ferire

(piovono frasi e dissonanze e interruzioni e
frammenti di espressioni e interiezioni e
rabbia su di noi e da noi
privati di riparo fondamentalmente
muti in questo vaniloquio di vendette
che fieramente perpetuano
la nostra pena del parlare senza saperci dire
ciò che per sempre ci sottrarrebbe al silenzio)

.

.

.

.

.

.

.

.

.

.

.

(2005)

……………………………..
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: