la prima volta molte volte

22 agosto 2014

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la prima volta molte volte
sei stata con me
sono poi occorsi giorni mesi
e ancora anni a definire molte volte
a ribadire con cura
a ripetere con affezione
quella prima (questa prima)
identica esperienza

……perché una volta molte volte ancora
……le mie ali le mie branchie
……nel mio principio
……hanno dovuto esplorare e sapere
……quale animale tu sia
……di quale muschio impossibile le tue ghiandole
……mi spargano

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Pubblicata in La nostra vita, e altro, Udine, Campanotto editore, 2004

8 Risposte to “la prima volta molte volte”

  1. cristiana fischer said

    metti che fosse il contrario… ah, è lo stesso?

  2. cristiana fischer said

    cosa dice il “tu”, quello della prima volta, delle molte volte, che animale sei tu… una poesia così “assoluta” nel punto di vista, come se non ci fosse, intanto, la relazione che cambia tutti e due…
    è più chiaro?

    • “le mie ali le mie branchie / nel mio principio”: è evidente che animale è anche l’io. Non mi sembra così “assoluta” nel punto di vista: semplicemente si sta parlando principalmente dell'”io”, o dell’effetto sull'”io”. La relazione, nella seconda strofa, è presupposta; anche perché nella prima è proprio della relazione (reciproca) che si parla.
      Che poi sia lo stesso anche dal punto di vista del “tu” è quello che l'”io” sempre spera che sia, ma non può che intuirlo, senza certezze

  3. cristiana fischer said

    sì, hai ragione, l’io spera, intuisce… ma fare un lavoro (per es. poetico) per costruire questo terreno comune, no?

  4. C’è un dettaglio da aggiungere. Questa poesia, come le quattro precedenti, fa parte di una raccolta, pubblicata nel 2004. Queste poesie, più poche altre, costituiscono una (breve) sezione centrale, intitolata “Nel cammino”, dove si descrive la nascita di una passione. Tutta la terza parte, intitolata “La nostra vita” (che è anche il titolo della raccolta) è dedicata alla relazione tra lui e lei.
    Certo, pubblicate così, a spizzichi, tutto questo si perde. Ma nel libro è piuttosto evidente

    • cristiana fischer said

      ho letto le quattro precedenti e in effetti il discorso è più completo: il soggetto è Uno, quello che dice io, ma è “mancante”, l’altro (soggetto) lo inferma, lo fa vacillare, anche reagire con dispetto (cabaletta della amante tradita) ma, certo, non è più completo e intero, dopo che la passione è iniziata
      ciao!

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