Maree

28 novembre 2014

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Maree

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se volessi sparire
se volessi confondermi
con le onde con la terra con le foglie
con le spine con le rocce con la risacca
con il cielo con le nuvole con Dio
con gli dei ctonii che mi guatano la notte
con l’aria che sconvolge la quiete degli alberi
con l’ossessione delle maree
che tornano e tornano e tornano
io non voglio tornare
all’altalena massacrante
dell’odio e del perdono
ma se volessi sparire
sparirei

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(2006)

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Replay: Io non so

25 novembre 2014

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Io non so



io non so quanta vita stia nascosta
nelle stanze abbandonate della mente
quante anime sorridono quante piangono
quante guardano fuori in attesa
delle mattine quando il vento
pettina gli alberi
renitenti, ribelli, ostinati a riprendere
la propria postura verso il sole

non ho un’idea delle voci che bisbigliano
là dove le voci non si sentono
dentro di te e dentro di me
ma ugualmente fanno, incidono, devastano
sorridono, sono,
ci parlano di altri eroi, di leggende
impenetrabili e familiari, di me e di te
e di tua madre e di tuo padre, e dei miei
e dei loro,
………………..e di quanto a loro volta in loro
sussurrassero con violenza quelle voci
sino a trascinarli lontani, da noi,
da se stessi, dal vento che si ostina

(quando coltivo i miei demoni di nebbia
è a te che penso
alla vita che io non so
e al nostro rischioso
e straordinario mattino)

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(2005)

Dacci oggi la parola

21 novembre 2014

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Dacci oggi la parola

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dacci oggi la parola, quella che trema, che punge,
che sorride, la parola che disegna, che diventa,

imbarazzata, devota, screanzata, penetrante,
imbarazzante, sonora, drammatica, esilarante,

la parola che diventa, dacci oggi la parola

nostra, che parli per noi

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(2013)

Replay: In alto

18 novembre 2014

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In alto



le case sulla collina
tra gli alberi mi raccontano
storie che non voglio udire
di esistenze soddisfatte
di raccontarsi così
con la vista verso il lago
la veranda malinconica
il senso di avere fatto
quando ci azzanna la sera
quello che qui andava fatto
senza permettere al dubbio
di corrodere la vita

 

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(2011)

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le voci che corrono negli occhi innamorati

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è solo un affanno, che tu senti, e non piuttosto
il destino che preme, che decide per te,
che suggerisce senza parole
come tu mi dovrai guardare
e perché non potrai non accettare
che la mia voce ti dia figura
che il mio sguardo ti ascolti
che la tua vita venga a disegnare la mia

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(2004)

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Canzonetta del desiderio imprevisto



ci siamo toccati sul viso, e poi
un bacio appena sfiorato, vittime, lì,
delle proprie specifiche fedeltà,
benché lontane, remote, quasi
a mezzo mondo di distanza,
ma non si poteva, non si poteva,
non si doveva portare a compimento
questo reciproco ratto, questa seduzione
che ciascuno attribuiva a sé, ed era
invece dell’altro
dopo tante parole in una lingua terza
che non dicevano quello che volevano dire,
ma, chissà come, valevano lo stesso,
piccoli ambasciatori d’illusione

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(2004)

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Quando le cose si sciolgono

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quando le cose si sciolgono, quando le cose vincono,
quando la vita si guarda, quando il crepuscolo ride,

quando è già notte e le cose non sono fatte di cose
ma dell’ovatta del sogno, quando le cose si disfano

e noi confusi nel loro trascendere

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(2013)

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Canzone della disamorata



mi hai sepolta
nel giardino ordinato della tua indifferenza
tra le siepi eleganti di bosso e la magnolia
e le azalee fiorite e le camelie
e miriadi di roselline rampicanti piene di profumo
e grandi rose rosse color sangue sotto il sole
e la menta la salvia il rosmarino azzurro
io un’erbaccia inodore insapore incolore
tenacemente avvinghiata a questa terra
che eri tu
tenacemente affamata nelle mie radici
delle tue sostanze e della tua acqua
che tu distribuivi alle altre piante come a me
di questo tuo giardino sempre più lussureggiante
mentre io sempre più sola restavo nel mio angolo
avvizzita
ingiallita e
cieca

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(2004)

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