Replay: Il dio roccia

29 settembre 2015

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Il dio roccia


appoggiato sulla roccia di lei
il dio insiste, persiste, perdura
pesante di roccia anche lui, glorioso
in alto, nell’alto, nel sole
sagoma oscura contro
il cielo, il dio che viene e
che feconda, che inonda
quella roccia che è lei, che
è noi, è terra, è mondo, il dio
che è egli stesso roccia, è cuore,
è vita, è ritornare al lento
avvilupparsi della pietra
intorno alla pietra che è se stessa,
è noi, è dio, è lei ora diversa
ora che in sé contiene
il soffio di un altro vivere
ora che darà luce a una pietra
che non sarà mai più pietra
né cielo, né sole, né roccia,
ma carne, ma sensi, ma tenero
giustapporsi di passioni
dove ora il dio, tenace,
gli si nasconde dentro,
lentamente assiduamente eternamente
vibrante

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(2009)

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Campo verde che si stende

25 settembre 2015

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Campo verde che si stende


campo verde che si stende e corre sino a lontano
lontano lontano campo che si stende e incontra laggiù
una strada che si stende e corre sino a lontano

ancora più e più lontano e incontra il cielo che si stende
e mi incontra allontanato da me alienato da me
un altro io che io sono campo verde che mi stende

io nel campo delle cose lontano lontano che incontra
forse me

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(2015)

Replay: Signora delle Parole

22 settembre 2015

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Signora delle Parole


non so, Signora delle Parole, se posso davvero
amarti come si converrebbe a un dio, i tuoi attrezzi
rimasti troppo secchi, aguzzi, fragili, sono
come esatte scaglie di vetro, acuti al punto
che li useremo per ferire, dichiarare
come le cose non possono non stare, ma per questi versi
per queste rime disastrate sono inutili, non parlano,
non sorridono più

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(2012)

Quando non escono

18 settembre 2015

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Quando non escono


quando non escono le parole ci si
guarda attorno ci si nutre di pulviscoli
di pulsazioni senza cercare il disegno
grande che le dovrebbe unificare
rendere storia voce che si stende
sulla linea saltellante degli accenti
che parlano di noi che manifestano
la tensione di vivere e il destino
assillante del costringere
il sentito nel detto il patito
nei vuoti sconsolati tra le righe

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(2008)

Replay: La salda torre

15 settembre 2015

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La salda torre


esiste, sale, si vede, pesa
si gonfia contro il cielo appannato
grida la sua pietra sopra il grido
stagnante dei riti, e si fa grande e
più grande, nel suo fronte ossessivo
di intagli, e colonne, e poi fastigi
che si incalzano a strati più fitti
sino alla gloria ferma del culmine


quando poi scende alla vita in basso
come promessa che è tutto eterno
che tutto si rinnova ed è immobile
che tutto rimane e ricomincia
per tutti gli evi di tutti e tutti
i mondi annidati dentro a noi

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(2009)

Fossero solo parole

11 settembre 2015

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Fossero solo parole


fossero solo parole quelle che scrivo nei versi
sugli schermi del computer, fossero solo diversi

modi per formalizzare gli ondeggiamenti perversi
del senso, fossero solo tracce di cuori dispersi

in un viluppo invincibile di intestinali universi
del dolore o del piacere, fossero nomi riemersi
dalla palude dei visceri inconsci, fossero versi

che ti parlano, che dicono proprio a te quel messaggio

che altrimenti a te nessuno direbbe, fossero versi
chiari, piani, di parole, non accenni controversi

di sentimenti indistinti, non sentimenti dissolti
nel lago del ritmo, colti vagamente di passaggio

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(2014)

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Signora dei Treni del Ritorno


Signora dei Treni del Ritorno, Signora della stanchezza che
vede la fine, che si guarda attorno, dove altre stanchezze
trattengono una tiepida illusione di riposo, Signora degli
occhi che si abbassano, del libro dalle linee che si spengono, degli
auricolari e degli iPhone, delle conversazioni fàtiche, della
luce del crepuscolo che sfuma nella notte del nostro arrivo,
Signora dei treni dell’arrivo, oh Signora estenuante, dolente,
caracollante oscillante sino alla tua estrema liberatoria stazione

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(2012)

Perturbazioni

4 settembre 2015

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Perturbazioni


qualcuno che mi cerchi, proprio
quando non sono a casa, senza
lasciare mai il suo nome, senza
tradire indizi, qualcuno che corrughi
vagamente lo specchio orizzontale
che dal mondo
mi rimanda la figura del mio io,

salvo che il mare
dei riflessi vagheggiati
in verità
conta ben altre onde
nel vento delle vite altrui,
ben più efficaci
e amare perturbazioni

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(2009)

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I mercanti nel tempio


festoni di fiori festoni di merci
un impasto imprevedibile di sacro
e quotidiano un frenetico accalcarsi
di asciugamani e altorilievi con démoni
e tovaglie tappeti tessuti tiranti
e architravi e capitelli di antichissima
confezione sul lavoro monocorde
di rammendatori sarti stiratori
sotto il brusio delle dispute per vendere
sotto il broncio silenzioso dei soffitti
dove ancora si consuma una tensione
immutabile e simbolica ignorata
dalla vita che conta, che ti dà il resto

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(2009)

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