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Una poesia filosofica

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una poesia filosofica, una percezione mistica,
uno svanire di cose, non rimane che l’essenza,

rimane soltanto l’anima appesa dentro il pensiero,
ogni sapore si è perso, siamo fatti di silenzio

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(2013)

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Pirulipin

24 giugno 2016

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Pirulipin

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pirulipin! come saltano saltellano costellano
come ritornano smettono riprendono e lallero
pirolipon pirolin! discutono smettono sono
solamente suoni dentro questa nostra bolla vuota

sono note che divorziano che abbandonano solo
suoni dentro questa nostra ossessione quando saltellano

abbandonano divorziano e pirulipin sbrindin
sbrindulin soltanto suoni caramelle organizzate

multicolori nell’aria che sa di blu

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(2015)

Replay: Sopra il mare

21 giugno 2016

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Sopra il mare

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una brezza più azzurra
rende vivo lo specchio del mattino

non c’è silenzio nello zàffiro dell’aria
ma una voce globale che traspare
dal limpido dolore delle cose
nel gioco leggero delle nuvole

sopra il mare di dentro, tanto freddo
e buio di passioni

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(2008)

zampillano le notizie

17 giugno 2016

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zampillano le notizie
dall’ampolla della radio
monotono susseguirsi
di fonemi modulati
sulle tragedie del mondo
nelle commedie rituali
tra gli stacchi musicali
della pubblicità

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(2010)

Replay: Chiamarlo io

14 giugno 2016

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Chiamarlo io

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è sempre lo stesso il punto, chi mi stia esprimendo qui,

da dove vengan fuori le parole che qui stanno
marcando col nero questa pagina altrimenti campo

vuoto, terribile, algido, come se si parlasse

perché un tracciato qualsiasi è già una certezza per noi
che stiamo in faccia al deserto, ed è bello avere con noi
qualcuno che lo trasformi in qualsiasi cosa che non

sia soltanto sabbia, e quello chiamarlo io

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(2012)

Portatore di luce

10 giugno 2016

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Portatore di luce

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non calpestate i gigli di campo neanche Salomone
al colmo della sua gloria nemmeno lui è vestito
non calpestate non siete l’arcangelo del Signore

gigli di campo nemmeno l’arcangelo del Signore
è vestito come uno di loro al sommo di gloria

non calpestate non siate Salomone al colmo
della mia miseria al culmine dei gigli degli arcangeli
caduti poi calpestati nell’onta dei cerchi freddi

dell’arcangelo lucifero nella gloria oltre i gigli
di campo del re dei morti che nemmeno Salomone
al sommo della sua gloria è vestito come lo è lui

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(2015)

Replay: Professore

7 giugno 2016

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Professore

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professore, quanta musica circonda
il tuo discorso, il perimetro sinuoso
delle parole, il tuo pensiero attento,
dedicato al capire, allo spiegare
un mondo complicato come questa luce
che ti disegna intento
e le sue ombre, nell’aprire
il millesimo segreto che ci turba

è per comprendere, che ti seguiamo assorti,
che ascoltiamo anche il fruscio che fan le pagine
foglio dopo foglio, quando la mano trema,
un poco, e la voce appena si interrompe

la musica di cui ci dici ci circonda, riempie
lo sguardo come il tuo percorso, e la memoria,
mille gighe danzano nelle tue parole,
non il segreto che ci sveli è ciò che intriga,
ma quello che, più grande, lasci
quando taci

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(2008)

Volgarità

3 giugno 2016

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Volgarità


volendo essere volgari, piantarti
questo cazzo davanti agli occhi, duro
come un discorso per la vita e pieno
d’inelegante maschia tracotanza,
definendo il confine di ciò che
è sesso e nube e folle malinconica
nera ossessione, e ciò che è sesso e sole
e chiara magica unione sensibile
di anime scelte, mentre si dispongono
i corpi a impersonare l’atto primo
dell’esistenza, attraversando il margine
delle violenze vive e del volere
essere amati, avvertendo nel sangue
che lo riempie il replicare fremente
della carne, che ancora implora vita
e tutto il tempo vita, senza tregua

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(2009)

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