Mettiamo che le parole

17 febbraio 2017

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Mettiamo che le parole

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mettiamo che le parole che pensiamo si ingarbuglino
e non capiamo più bene neanche quello che vogliamo

dire supponiamo che i pensieri che diciamo si
mescolino coi pensieri che solamente pensiamo
e che il prodotto sia un brodo dove galleggiano il pubblico

e l’intimo mescolati insieme come il cotto col
crudo come il digeribile e l’aspro come il civile

e il lamento della notte ammettiamo che le parole
ci rappresentino come deputati al parlamento

del giorno, quale dibattito scateneranno i nostri
disassemblati disegni?

 

 

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(2016)

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