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è il rumore sordo, basso,
improvviso dello sbattere
del corpo pieno dell’onda
sulla pietra conformata
da millenni del riceverla
così che lo schiaffo è intero,
totale, amoroso, fervido
di spruzzi di schiuma candida
per un momento sospesi

e poi ricadenti a scroscio
sopra la mano del mare

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(2011)

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la prima volta che ho visto
la notte attraverso i tuoi occhi
……la mia vita attraverso i tuoi sensi
un brulicare di forme familiari
e differenti
…………..e altre
………………….e identiche
ha riempito di un senso familiare
la differenza della mia vita
……non solo tu c’eri
……ed eri altra e mia

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Pubblicata in La nostra vita, e altro, Udine, Campanotto editore, 2004

È davvero

14 aprile 2017

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È davvero

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è davvero questo il posto dei colori trasmutati,
l’isola del loro sogno, dove si accendeva il mondo
in orgasmi trasparenti, per la luce troppo chiara,
è davvero questo posto dove giocano al volano,
smuovono la sabbia, giacciono come serpenti nel sole

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(2012)

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in concreto il mare
usciva dall’ombra della terra
come un velo di azzurro ancora cupo
……insensatamente il tuo corpo
……mi annunciava
……mi prevedeva
……mi salutava

mi stupì il tuo gesto
……uscivi tu
……non fui io a trascinarti
……dalla caligine
……del mondo incerto
……dei pensieri

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Pubblicata in La nostra vita, e altro, Udine, Campanotto editore, 2004

Buchi neri

7 aprile 2017

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Buchi neri

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bisogna che ci crediamo nella possibilità
di arrivare prima o poi da qualche parte che non sia

solo un posto di vacanza, dove il sole splenda sempre
ma senza farci morire, dove ci sia acqua e non pioggia,

dove riesca il mondo a non annoiarci troppo, bisogna
sviluppare un desiderio di impossibile utopia

per reggere questa nebbia, questa eterna identità
delle cose di ogni giorno, questa coattiva presenza

di assenze, di buchi neri

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(2017)

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la prima forma non la tua
……la luce emergeva da sola
……dall’acqua del mare
c’eri e non c’eri in quelle ore
incerte
c’era il silenzio una grande
silenziosa paura
……attorno il nulla

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Pubblicata in La nostra vita, e altro, Udine, Campanotto editore, 2004

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