Sotto il castagno

30 giugno 2017

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Sotto il castagno

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perché le cose non sono quello che sono, perché
l’anima non resta l’anima, e nemmeno Dio è Dio,

perché quando ci abbandona il senso del silenzio siamo
persi in un silenzio enorme, in un vuoto di cose senza
cose, di anime senz’anima, di Dio che ha smarrito Dio,

perché sono state quello che sono le cose, quando
era anima l’anima, quando anche Dio stava sotto
il vecchio castagno o il fico aspettando che io passassi

per dirmi hai verificato che sia tutto a posto il mondo,
che restino ancora cose le cose, che tu sia tu,
per ricordarmi che c’era, che resta anima l’anima,
che le cose sono lì, da governare, e sono tue,

perché si sono smarrite, insieme con l’anima e Dio,
e sbircio sempre in quel posto vuoto, quando passo, sotto
il castagno o sotto il vecchio fico, quando io ero io

 

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(2017)

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