Increspata

30 marzo 2018

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Increspata

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l’anima appena increspata di ieri si rivolgeva
alla burrasca del mondo suggerendo a voce bassa

che anche ci sono altri giorni, il cuore tumultuante di oggi
grida al flusso regolare delle cose che ci sono

momenti in cui il dentro e il fuori si corrispondono si
contrappongono rimangono vincolati tra loro

da un fitto dialogo senza uscita

 

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(2016)

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Replay: A Milano

27 marzo 2018

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A Milano



quante le linee che salgono e che scendono,
i profili del cielo, le sagome sulla terra,
le andature del canone d’asfalto, i blocchi
sovrani di materia, nel grigio sopra il grigio,
nel ritmo martellato delle case, di finestre
con finestre su finestre, nel mare squallido
delle periferie, dove non una vela tormenta
l’apatica ossessione del ricordo, dove
non c’è più mai nessuna ora
che irrequieti ci volga al disio

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(2008)

Mentre il ritmo

23 marzo 2018

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Mentre il ritmo

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mentre il ritmo di parole si sparge ecco che si sparge
si sperpera si diffonde ecco che il ritmo di parole
si stende si apre scorre nel ritmo teso dei battiti
ecco che il ritmo dei battiti sale poi sale ancora
poi si stende ecco che

e poi si stende attraverso lo spazio le cose come
fossero tutte un destino

 

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(2013)

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A fianco, a vuoto
(Recitativo dell’assenza)



dove siamo noi, che cosa
siamo noi quelle mattine quelle notti
in cui giacciamo fianco a fianco
inerti, senza uno spasimo
di vita comune, così incapaci
di risvegliare nell’altro l’impazienza
di un nuovo agire insieme

 

solo uno spettro
di un sesso che non c’è
agita le coscienze
a vuoto

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(2005)

Distonia è uscito, edizioni Kurumuny, collana Rosada. Sono contento ed emozionato.

A Bologna potete trovarlo alla libreria Trame, via Goito 3/c; altrove nelle librerie del circuito rosada, elencate qui, e sulla pagina dedicata del sito dell’editore Kurumuny. Tra qualche giorno sarà anche su Amazon.

La vita sorda

16 marzo 2018

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La vita sorda

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non dedicherai un eccesso di maniacale attenzione
al nome sordo del mondo al volto sacro delle cose
portare a termine il gesto portare al gesto l’attesa

portare a casa la vita portare la vita al bar
togliere al gesto l’altare il dramma cosale simbolico
il gran sacro mostro vivido essere al bar la vita

vita delle cose al mondo nome sordo delle cose
mondo cieco della vita cieca e cantare è un eccesso
da ubriachi perché è sorda in fin dei conti la vita

 

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(2017)

Replay: Là fuori

13 marzo 2018

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Là fuori



là fuori
la notte
lamenta
l’abbandono
del tempo
lunghe linee
d’inerzia
senza vita
un lentissimo
liquefarsi
del dolore

 

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(2006)

Me ne sto

9 marzo 2018

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Me ne sto

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me ne sto tutto dentro, perché il sole
satura tutto di fuori, perché la luce
della luce intride tutti i percorsi
di questa spugna ottica che è il mondo

me ne sto tutto dentro, mentre il sole
prova a scavare il mio sasso del senso
la mia caverna oscura dove solo ombre
fresche sono le cose

 

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(2012)

Replay: Sincronicità

6 marzo 2018

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Sincronicità



un dettaglio di canale,
di fosso, di breve darsena
fluviale, uno sguardo lungo
che attraversa la pianura
pullulante d’incertezze
liquide, di faglie del
tessuto ininterrotto vegetale
che è rete viva e drammatica
di questo sentirmi vivo,
acqua tra l’erba, acquitrino
pulsante, palude dei
sogni sognati in profonda
sincronica densità

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(2011)

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(ad Antonio Porta)

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io non ero lepre, forse cavallo, airone, pantera
o luccio, ramarro stretto dal terrore aereo, mosca
già spacciata dallo scatto della lingua, ero travolto

io come ciascuno e tutto nel tifone dell’esistere
ma non correvo, non ero la lepre che nella notte
mangia i germogli temendo il gufo la trappola la

morte che spalanca gli occhi, la fine che grida contro
i suoi timpani che tremano, ero cavallo che mastica

senza fretta la sua biada, lento airone che decide
il tuo presagio, pantera dipinta sulla stazione
araldica, luccio all’amo dell’amore che già sbraita

 

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(2018)

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