Oh, le cose

31 agosto 2018

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Oh, le cose

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oh, le cose, sì, le cose, due ragazze si attorcigliano
nel volo come ballassero una lambada, farfalle
di qui le guardano e ridono, è lontana la città

 

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(2013)

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Canzonetta della seduzione blanda



arrivi per la cena con un mazzo
di fiori secchi, per me, ma ero
forse io quello che li doveva offrire,
e sorridi, un poco ironica, dicendo
“non è questo che si porta a un invito?”
e io so che non sarà stata né inutile
né di grande profitto questa cena
destinata a saggiare l’emozione
dietro il tuo profilo beffardo,

che rimane infatti tale, poi,
persino nell’istante più intenso,

che proprio intenso
poi davvero non è,

perché pure tu sei qui
per saggiare il terreno
però non di me, ma solo quello
della tua medesima momentanea emozione
per una sera diversa
dall’evitabile noia
del tuo matrimonio

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(2004)

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nell’acqua della pozzanghera si distingue un chiarore
di crepuscolo e disegna appena le linee di fango

che ne emergono qua e là, sopra il cielo della pozzanghera
si dispongono le linee degli altri pensieri, dentro

la luce della pozzanghera si dibatte un chiarore
di sensazioni sbandate e di freddo, nel cuore freddo

della pozzanghera sono rimaste le mie parole
sporche di nebbia

 

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(2018)

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