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che cosa dobbiamo suonare, sotto le scarpe il tempo
batte come un cuore sotto sincope, tutti portavano

la giacca, magari direttamente sulla maglietta,
luccica la tromba, la musica scivola tra i denti

balla sulla sincope del cuore, ma tutti si sentono
come sulla porta di casa, la musica sciaborda

come un’onda infranta, sotto le scarpe il tempo si indiavola,
sotto le mie scarpe scivola la musica battendo

battendo baciando buttando tutto da un’altra parte,
lasciarsi trovare dal battito proprio mentre muore

 

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(2019)

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Replay: Spese

28 aprile 2019

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Spese

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mi piacerebbe rispondermi
quando mi chiedo perché
siano abbastanza due soldi
spesi di troppo per mettere
fuori fase la giornata
come se il rischio più vero
fosse davvero di essere
relegati dentro il limbo
di chi non si può permettere
di spendere, di chi vive
al di fuori, chi non vive,
prosciugato il suo destino
salvo che d’ansia

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(2011)

Conclusivamente

26 aprile 2019

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Conclusivamente

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sinceramente, non so, deliberatamente, nego,
nascostamente, conservo l’atteggiamento iniziale

di diffidenza, di scarto, sciaguratamente credo
in pochissime illusioni, lentamente lentamente

lentissimissimamente conduco me stesso a quella
soluzione che non cambia nulla, conclusivamente

mi guardo attorno, ho già un altro argomento per il discorso,
domani potrebbe piovere, davvero

 

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(2016)

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l’amore che muove te e le altre stelle mi prese del
l’amore condusse noi a quella morte, lui, lei,

mentre si ricambiano il senso del piacere, lei, lui,
mentre si comprendono nel cerchio della fine, noi,

noi, le nostre ali si sono toccate, siamo scesi
stramazzati a terra, non ci ha salvato la tenerezza,

abbiamo toccato il cuore che non va toccato, sogno
di un fiume di nomi di sonno che ti possano prendere

e fare cadere questa morte nella tua

 

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(2019)

Replay: Vi dirò tutto

21 aprile 2019

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Vi dirò tutto

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dirò di tutti gli echi che stanno tra te e me
che mi percorrono e mi attraversano ancora
quasi fossi una corda
che tutta risuona
che impara di non essere sola
e che siamo in tanti
quando siamo felici

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(2004)

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sfumare nel buio era quello che le canzoni facevano
nei quarantacinque giri anni Sessanta per concludere

sino a quando il clac del braccio che si alzava e ritornava
sanciva da fuori la consumata separazione

era un modo facile per non finire e rimaneva
là da qualche parte nel buio la musica per sempre

ripetendo il suo profumato ritornello, così
nello stesso modo insistono gli amori a morire

 

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(2019)

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il campo nell’oro del sole che se ne va e tu
che restavi ancora luminosa, le nostre parole

mentre attraversavano l’aria ancora bagnata dalla
pioggia, c’era un cane oscuro tra noi, quasi un po’ un presagio
di cose difficili, i canali troppo rettilinei

della tua pianura mi pungevano l’anima come
le voci che portano il sapore della fine

 

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(2019)

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Sotto questa riva

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sotto questa riva verde c’è una china d’insondabili
gesti, di sorrisi lenti, vaghi, un abisso che scende
sotto l’ansia dello sguardo, sotto la lente del giorno,

dove le parole dormono, scontente della loro
inessenza, dove noi passiamo attraverso le forche
feroci della memoria e del rimpianto, dove il senso

si è perso, dove non parlano i gesti, e i sorrisi sono
troppo stancamente ambigui, e la luce sembra un riflusso
d’acqua tra i sassi, stordita

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(2013)

Comics

12 aprile 2019

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Comics

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dentro lo spazio ristretto di un balloon ecco che i miei
pensieri si definiscono a vantaggio di un universo
di lettori che ricercano la propria verità

nelle linee definite da un pennino diligente
ma scarno, senza colori, che il mondo non ne ha bisogno
e la verità è sempre un prodotto dell’astrazione

 

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(2016)

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si stacca dal muro l’orologio, è l’ora che è rimasta
senza ora, fugge tutto nell’aria, è disceso proprio

in questo momento il mito, l’ora è rimasta nell’aria,

si è staccato il mito dall’anima, adesso, proprio adesso
ci guarda, di carne, di terra, di tempo

 

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(2019)

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Trame
(Madrigale dell’amarezza)

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riannodiamo dei fili sdruciti, brandelli
di vita comune, da ogni vincolo sciolti,
che sbattono contro di noi, contro
la delicata nostra
periferia del cuore, ora affannato, incostante,
reso irrequieto dall’insistere dei colpi,
delle voci che lo affollano la notte
quando il silenzio rende vivido il dolore
e i fili si ricompongono
in un cilicio di separazione,
in questo allontanarsi, estremo,
di tutti i sensi dal mondo
e da te

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(2005)

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non so cosa dire, la giornata ha toccato il suo apice
e poi si è slacciata in convoluzioni malcerte, adesso

agonizza, lascia un’offerta di attese, io dispongo
tutto il mio silenzio sulle piastrelle di un desiderio

che la notte nutre come se fosse il nostro bambino,
la giornata lascia schegge di presenze tutto attorno

a me, io dispongo il mio silenzio nelle pause delle
tue riapparizioni

 

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(2019)

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non siamo riusciti, è facile dirlo, non siamo stati
capaci di vincere, suona un po’ peggio, abbiamo perso

tutto, abbiamo perso la vita che dovevamo vivere
insieme, magari, adesso siamo spezzettati nelle

strade, un occhio qui, uno straccio cardiaco laggiù in fondo
e le labbra sotto la cenere, non siamo riusciti

insomma, restiamo come chi corre verso un traguardo
e quello non c’è

 

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(2019)

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