Replay: Vi dirò tutto

21 aprile 2019

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Vi dirò tutto

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dirò di tutti gli echi che stanno tra te e me
che mi percorrono e mi attraversano ancora
quasi fossi una corda
che tutta risuona
che impara di non essere sola
e che siamo in tanti
quando siamo felici

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(2004)

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Senza senso
(Canzonetta acida)

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non posso più recitare
gli odori di questa estate
da che ti ho scoperta aliena
al mio medesimo odore

non sai, non vuoi vedere
quale sapore possono ancora
le mie labbra passarti

non riesci più a toccare
l’aroma caldo, aspro
del mio desiderarti

e ripetutamente non vuoi, non puoi più essere un vaso
che contenga il mio sguardo
le mie mani
il mio pensarti

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(2004)

Replay: Tanto tempo fa

2 ottobre 2018

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Tanto tempo fa
(Madrigale del ricordo e dello spavento)



che paura quando il cuore ripercorre
le strade tracciate
tanto
tempo
fa

che spavento accorgersi di quanto mondo c’era
attorno, che il nostro correre avanti
non vedeva
quante bellezze, quanti bivi
che ci apparvero allora
come inutili stradelli polverosi
ed erano invece la via, forse
per evitare, appena più avanti,
il dolore frastornante della fine

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(2004)

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Canzonetta della seduzione blanda



arrivi per la cena con un mazzo
di fiori secchi, per me, ma ero
forse io quello che li doveva offrire,
e sorridi, un poco ironica, dicendo
“non è questo che si porta a un invito?”
e io so che non sarà stata né inutile
né di grande profitto questa cena
destinata a saggiare l’emozione
dietro il tuo profilo beffardo,

che rimane infatti tale, poi,
persino nell’istante più intenso,

che proprio intenso
poi davvero non è,

perché pure tu sei qui
per saggiare il terreno
però non di me, ma solo quello
della tua medesima momentanea emozione
per una sera diversa
dall’evitabile noia
del tuo matrimonio

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(2004)

Replay: Saulo

23 gennaio 2018

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Saulo

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nell’ombra dell’emozione

nella luce pneumatica dell’improvviso sapere

sotto il corpo del cavallo
enorme, carnale, pieno
ritrovandoci di colpo
così pieni a nostra volta d’altro
consumati dalla febbre del vedere
quello che non avevamo mai veduto
…………ma solamente astrattamente poco consapevolmente
…………incertamente agognato

non mi lascerete allora, voi,
smarrito, qui

un palpito appena al di fuori
dei confini quotidiani del dolore

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(2004)

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Recitativo dell’improvvisa ansia

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da tanto e tanto tempo eri solo un’icona
una figura un simbolo congelato
del desiderio
mentre ora di colpo
spaventevolmente
respiri
parli
mi
osservi
ti lasci toccare, guardare
ti ondeggiano i capelli
gli occhi sorridono

e sei
legata
a un altro

mentre da troppo tempo il mio amore
quello vero, quaggiù
inesorabilmente
sva
ni
s
c

e

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(2004)

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le voci che corrono negli occhi innamorati

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è solo un affanno, che tu senti, e non piuttosto
il destino che preme, che decide per te,
che suggerisce senza parole
come tu mi dovrai guardare
e perché non potrai non accettare
che la mia voce ti dia figura
che il mio sguardo ti ascolti
che la tua vita venga a disegnare la mia

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(2004)

Replay: Isole

6 giugno 2017

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Isole

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isole sopra il fiume grande
la sera, che più che vedersi s’intuisce
nel suo celeste opaco
il trascorrere lento dei mesi
dei decenni, di quest’acqua che trascina
costellazioni di polvere
turbinosa, grigia
per depositarsi o poi
esser ritrascinata via, ancora, lontano
ad altre isole nascoste più a valle
mentre nel corso di questa stessa sera
io non trovo una spiaggia
per questi pensieri
in balia della vita

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(2004)

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Cabaletta della amante tradita

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ti ho mandato via
ti ho mandato via
ti ho mandato via
ti ho mandato via
la mia testa sbatte
il giorno e la notte
costantemente
incessantemente
dolorosamente
perdutamente
contro questo muro
impenetrabile
inesorabile
irregolare


assoluto
ti ho mandato via
ti ho mandato via
ti ho mandato fuori
dal cerchio dei miei sensi
e mi pare ora
di aver scacciato anche loro

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(2004)

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Ad occhi stretti


nel deserto minuto della spiaggia
raffiche di colore equinoziale
disegnano le gesta della polvere
contro il ritmo dell’acqua

è in questo travaglio scostante
che il mattino dà voce
alla sua nenia d’inverno

canzone della sabbia più lontana

note disperse in questo spazio grande
a piccoli grappoli che fremono nel freddo
racimolate per te, ora,
e per me, che mi hai smarrito altrove

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(2004)

Vi dirò tutto

17 aprile 2015

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Vi dirò tutto

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dirò di tutti gli echi che stanno tra te e me
che mi percorrono e mi attraversano ancora
quasi fossi una corda
che tutta risuona
che impara di non essere sola
e che siamo in tanti
quando siamo felici

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(2004)

Replay: Incidenti

10 marzo 2015

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Incidenti



era quando non ricordi o non capisci
dove la felicità si è nascosta
(la facilità di vivere, quando tutto
ciò che importa è lì a portata di mano)
era quando non incontri o non ritrovi
il senso dell’incedere del giorno
(giorno dopo giorno, nel fluire
della noia e della gioia)
era quando non sei o non vuoi
proprio essere quello che sei
e tutto incespica si rompe si dimentica
di essere stato fatto per durare

piccoli incidenti, o drammi,
basta poco o basta molto
per nascondere la chiave
del ritmo fortunato della vita
quello con cui si corre
a testa alta
persino incontro al nulla

 

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(2004)

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Senza senso
(Canzonetta acida)

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non posso più recitare
gli odori di questa estate
da che ti ho scoperta aliena
al mio medesimo odore

non sai, non vuoi vedere
quale sapore possono ancora
le mie labbra passarti

non riesci più a toccare
l’aroma caldo, aspro
del mio desiderarti

e ripetutamente non vuoi, non puoi più essere un vaso
che contenga il mio sguardo
le mie mani
il mio pensarti

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(2004)

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Ballata del desiderio contorto



ti piace perché ti fa male,
singolare accostamento, che
richiede comunque che a me
faccia male perché mi piace,
e così è davvero, in verità,
poiché ancora rimango qui
a soffrire con te, e proprio così
ti piace, mi piace
e non dormiamo poi, la notte,
per la pena che abbiamo prodotto
e che abbiamo patito, e scusandocene, allora,
ci scusiamo subito dopo delle scuse,
più inadeguate di questo dolore
che procura piacere, di quel godimento
che pare un castigo,
…………………………………ma almeno
sono vivi questi strazi, intensi, capaci
di farci sentire l’una di fronte all’altro,
motivati con rabbia e con passione,
nella furia di qualcosa che
sta oltre il tormento, al di là
dell’attrazione, nel puro
annodarsi del sentire, sempre più forte
intenso, vero, bruciante, atroce
come il risvegliarsi una mattina consapevoli
che non è più possibile spingersi
nemmeno un attimo più in là

 

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(2004)

Saulo

6 febbraio 2015

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Saulo

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nell’ombra dell’emozione

nella luce pneumatica dell’improvviso sapere

sotto il corpo del cavallo
enorme, carnale, pieno
ritrovandoci di colpo
così pieni a nostra volta d’altro
consumati dalla febbre del vedere
quello che non avevamo mai veduto
…………ma solamente astrattamente poco consapevolmente
…………incertamente agognato

non mi lascerete allora, voi,
smarrito, qui

un palpito appena al di fuori
dei confini quotidiani del dolore

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(2004)

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