Replay: Odori

27 dicembre 2016

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Odori

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anice origano menta basilico
addensano l’aurora
del profumo, scandiscono
la liturgia cromatica del senso,
nell’irreale parte in cui l’assenzio
tenebrosi dipinge archi e il rosmarino
persiste a tormentare il libro vago
della memoria,

assieme ad altre ancora
aromatiche voci: lavanda, aneto,
maggiorana, prezzemolo e cumino,
e santoreggia e timo e finocchietto e salvia,
e zenzero, cedrina, tiglio e malva
e liquirizia e alloro,

un’intera
e vasta schiera
di nostalgie

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(2006)

Replay: Ostriche

30 giugno 2015

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Ostriche


servono una fiamminga straripante
di scaglie incrostate di mare

le apriamo con ingegno a rivelare
un sesso grigio, acquoso, tremulo,
che il limone agita di un fremito
mortale, per poi inghiottire
in un sorso soltanto la canzone
di madreperla fresca
e spuma e flutti e sale

allagando la bocca
di un ansimo di eccitazione
soffice e acerba

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(2006)

Non dovresti

26 dicembre 2014

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Non dovresti

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le regole incerte dell’attrazione
non t’impediscono di scommettere
sull’illusione d’amore
anche se devi ammettere
che ogni vincita prelude a un dolore
e mai ti dovresti permettere
la tirannia dell’emozione

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(2006)

Maree

28 novembre 2014

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Maree

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se volessi sparire
se volessi confondermi
con le onde con la terra con le foglie
con le spine con le rocce con la risacca
con il cielo con le nuvole con Dio
con gli dei ctonii che mi guatano la notte
con l’aria che sconvolge la quiete degli alberi
con l’ossessione delle maree
che tornano e tornano e tornano
io non voglio tornare
all’altalena massacrante
dell’odio e del perdono
ma se volessi sparire
sparirei

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(2006)

Estraneità

19 settembre 2014

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Estraneità

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preferire l’altrove, è questo il segreto
per non temere il presente, l’avvilente
epifania del ripetersi, l’isotonia
del subire, quando non un vero dolore
ma l’assenza di qualsiasi patire
è il patire più vero, più crudo

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(2006)

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Il bicchiere della staffa

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mi guardano dall’isola del marciapiede
per quell’attimo in cui
i miei fari separano la nebbia
di novembre davanti a loro, poi
riprendono a parlarsi, a motteggiare, a non ammettere

come l’unica cosa che conta sia rinviare
la ripresa del dovere, del vivere
di tutti i giorni

quando il valore sta nell’occultare
la vergogna complicata che germoglia
al reggere le risa della notte,
e nell’intimo si teme l’ansietà
che in segreto si fa strada
sul bicchiere fatale della staffa

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(2006)

Replay: Cipolla

6 maggio 2014

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Cipolla

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ti avventi nel cavo nasale, che pungi,
che fremi, acre di zolfo
e di gelo dell’aria,
destinata che sei, per ore,
a ricorrere acerba, selvatica, acuta

e intanto chiocci tra i denti, perversione
traslucida e cruda, passione
eccessiva, vitale, cuore
del senso e del gusto, terrore
sociale, peccato,
sfera cristallina e sensuosa,
canzone che canti
cacofonica e matta, ansimo aspro,
amore azzardato

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(2006)

Odori

25 aprile 2014

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Odori

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anice origano menta basilico
addensano l’aurora
del profumo, scandiscono
la liturgia cromatica del senso,
nell’irreale parte in cui l’assenzio
tenebrosi dipinge archi e il rosmarino
persiste a tormentare il libro vago
della memoria,

assieme ad altre ancora
aromatiche voci: lavanda, aneto,
maggiorana, prezzemolo e cumino,
e santoreggia e timo e finocchietto e salvia,
e zenzero, cedrina, tiglio e malva
e liquirizia e alloro,

un’intera
e vasta schiera
di nostalgie

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(2006)

Replay: Mozzarella

24 dicembre 2013

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Mozzarella

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la tua pasta bianchissima
stillava un succo sfinito, smarrendo
palpiti lievi di latte, lambendoci
con la tua storia, con la tua immagine
liquida, e poi cagliante, e poi rappresa
in questa tua cedevole freschezza,
pasta da morsicare
come una pelle soffice di bimbo,
odorosa di un acido leggero,
pronta a abboccarti, mite ma decisa,
con l’esuberanza tronfia, scarlatta,
chiassosa e vivida del pomodoro

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(2006)

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Replay: Fagioli

19 novembre 2013

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Fagioli

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d’inverno
piace a noi raccoglierci
nel respiro intorpidito
della densa loro morbidezza,
povere cose, piccole
cose, nel vapore che rende opachi i vetri,
dentro la nuvola diaccia del fiato, nell’incertezza
amara della nebbia e della vita,

rinchiusi in un guscio di sguardi
e di parole, noi, portando il cucchiaio
alla bocca, sorridendo

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(2006)

Replay: Coppa di testa

29 ottobre 2013

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Coppa di testa

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ci addentriamo all’esame
di un piacere sulfureo, variegato, perverso,
grasso di cento voci, colori spenti, grigio,
sapore di nebbia d’inverno, di freschi
camini fumosi, d’odore d’antico, estro
che unge le labbra, acre dolcezza morbida
con punte più fitte, con lance
di fremiti incerti, latenti nel languido
sfaldarsi della materia

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(2006)

Ostriche

4 gennaio 2013

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Ostriche


servono una fiamminga straripante
di scaglie incrostate di mare

le apriamo con ingegno a rivelare
un sesso grigio, acquoso, tremulo,
che il limone agita di un fremito
mortale, per poi inghiottire
in un sorso soltanto la canzone
di madreperla fresca
e spuma e flutti e sale

allagando la bocca
di un ansimo di eccitazione
soffice e acerba

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(2006)

Tempesta

25 maggio 2012

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Tempesta



sul silenzio nette
campeggiano le voci

e tutto è fermo
un mondo intercettato
dai pastelli dell’attesa
giusto prima che irrompa
nel cielo la prima tromba
squillante e nitida
di un’Apocalisse

ecco, un’ombra veloce di vento
fresca e verde
agita appena le foglie, ora,
un brivido in bozza
percorre la pelle
intorpidita, ora

brontola un cupo pesante
enorme blocco di grigio

quando improvviso e ripido
il mare fugge, ecco,
verso il cielo che ti chiude
per sempre a me

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(2006)

Insalata (7)

24 febbraio 2012

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Insalata (7)



bisogna raccogliere, in primavera,
un campo tutto di fiori di primula,
a riempire una terrina grande, chiara,
da condire con olio delicato, e poco sale

non è molto, il sapore, appena
un sussurro di dolcezza
che profuma tra i denti, ma con gli occhi
è da mangiare questo piatto,
a riempire la nostra bocca
del colore del nuovo sole

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(2006)

Insalata (6)

10 febbraio 2012

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Insalata (6)



carote ed una mela acidula
ridotte a brevi filamenti
tollerano bene un eccesso di limone
insieme a sale e olio

resta il problema di come accompagnare
questa fresca e gradita acidità
destinata a coprire ogni sapore
delicato, ogni sugo di carne, ogni formaggio

non qualsiasi dote
è dote di una buona sposa

meglio allora alternare, separare, relegare
in posizione autonoma
questa breve gioia del palato

quasi una frutta in punto anticipato

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(2006)

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