Replay: Insalata (3)

15 maggio 2018

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Insalata (3)



serve un radicchio rosso acre
di Chioggia o trevigiano
su cui si faccia base

le arance andran tagliate
a lamine sottili, e poi a spicchi
(che ciascuno conservi e polpa e buccia)
e poi condite
con abbondante pepe

dolce su amaro, dunque,
col cuore caldo, rosso
su rosso, con sale
e olio a ammorbidire
l’improbabile unione
di due imperi lontani

qualche sparuto pistacchio,
come per caso caduto nel fuoco,
procurerà qua e là
effimere illusioni di freschezza

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(2006)

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Replay: Insalata (2)

1 maggio 2018

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Insalata (2)



la polpa oleosa dell’avocado
va maciullata con cipolla tropea
e un suggerimento di peperoncino
insieme a aceto e sale e qualche noce

si aggiunga il tutto a un’insalata
verde e non amara, tagliata fine,
mescolando e condendo con olio a piacere,
sino a raggiungere un amalgama
quasi burroso, verde su verde,
fragranza su freschezza

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(2006)

Replay: Insalata (1)

17 aprile 2018

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Insalata (1)



lascio perle di uva passa dolce
ad imbibersi d’aceto, peperoncino acceso,
e lune esili di cipolla, varie ore
in un bicchiere, che ben si gonfi
lo zucchero di calore

pesto nel mortaio qualche noce

taglio una scarola croccante e amara,
esaltandone l’asprezza con le scure
fogliette di rucola, cui aggiungo
rosse, pallide e traslucide
pellicole di rapanelli, a stuzzicare
il naso

il tutto, mescolato al momento di condire,
sarà un percorso nel labirinto
fresco e agro del vegetale crudo
cosparso di minute
emozioni di fuoco

 

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(2006)

Replay: Là fuori

13 marzo 2018

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Là fuori



là fuori
la notte
lamenta
l’abbandono
del tempo
lunghe linee
d’inerzia
senza vita
un lentissimo
liquefarsi
del dolore

 

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(2006)

Replay: Non dovresti

24 ottobre 2017

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Non dovresti

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le regole incerte dell’attrazione
non t’impediscono di scommettere
sull’illusione d’amore
anche se devi ammettere
che ogni vincita prelude a un dolore
e mai ti dovresti permettere
la tirannia dell’emozione

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(2006)

Replay: Maree

26 settembre 2017

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Maree

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se volessi sparire
se volessi confondermi
con le onde con la terra con le foglie
con le spine con le rocce con la risacca
con il cielo con le nuvole con Dio
con gli dei ctonii che mi guatano la notte
con l’aria che sconvolge la quiete degli alberi
con l’ossessione delle maree
che tornano e tornano e tornano
io non voglio tornare
all’altalena massacrante
dell’odio e del perdono
ma se volessi sparire
sparirei

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(2006)

Replay: Estraneità

23 maggio 2017

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Estraneità

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preferire l’altrove, è questo il segreto
per non temere il presente, l’avvilente
epifania del ripetersi, l’isotonia
del subire, quando non un vero dolore
ma l’assenza di qualsiasi patire
è il patire più vero, più crudo

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(2006)

Replay: Odori

27 dicembre 2016

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Odori

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anice origano menta basilico
addensano l’aurora
del profumo, scandiscono
la liturgia cromatica del senso,
nell’irreale parte in cui l’assenzio
tenebrosi dipinge archi e il rosmarino
persiste a tormentare il libro vago
della memoria,

assieme ad altre ancora
aromatiche voci: lavanda, aneto,
maggiorana, prezzemolo e cumino,
e santoreggia e timo e finocchietto e salvia,
e zenzero, cedrina, tiglio e malva
e liquirizia e alloro,

un’intera
e vasta schiera
di nostalgie

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(2006)

Replay: Ostriche

30 giugno 2015

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Ostriche


servono una fiamminga straripante
di scaglie incrostate di mare

le apriamo con ingegno a rivelare
un sesso grigio, acquoso, tremulo,
che il limone agita di un fremito
mortale, per poi inghiottire
in un sorso soltanto la canzone
di madreperla fresca
e spuma e flutti e sale

allagando la bocca
di un ansimo di eccitazione
soffice e acerba

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(2006)

Non dovresti

26 dicembre 2014

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Non dovresti

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le regole incerte dell’attrazione
non t’impediscono di scommettere
sull’illusione d’amore
anche se devi ammettere
che ogni vincita prelude a un dolore
e mai ti dovresti permettere
la tirannia dell’emozione

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(2006)

Maree

28 novembre 2014

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Maree

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se volessi sparire
se volessi confondermi
con le onde con la terra con le foglie
con le spine con le rocce con la risacca
con il cielo con le nuvole con Dio
con gli dei ctonii che mi guatano la notte
con l’aria che sconvolge la quiete degli alberi
con l’ossessione delle maree
che tornano e tornano e tornano
io non voglio tornare
all’altalena massacrante
dell’odio e del perdono
ma se volessi sparire
sparirei

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(2006)

Estraneità

19 settembre 2014

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Estraneità

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preferire l’altrove, è questo il segreto
per non temere il presente, l’avvilente
epifania del ripetersi, l’isotonia
del subire, quando non un vero dolore
ma l’assenza di qualsiasi patire
è il patire più vero, più crudo

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(2006)

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Il bicchiere della staffa

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mi guardano dall’isola del marciapiede
per quell’attimo in cui
i miei fari separano la nebbia
di novembre davanti a loro, poi
riprendono a parlarsi, a motteggiare, a non ammettere

come l’unica cosa che conta sia rinviare
la ripresa del dovere, del vivere
di tutti i giorni

quando il valore sta nell’occultare
la vergogna complicata che germoglia
al reggere le risa della notte,
e nell’intimo si teme l’ansietà
che in segreto si fa strada
sul bicchiere fatale della staffa

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(2006)

Replay: Cipolla

6 maggio 2014

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Cipolla

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ti avventi nel cavo nasale, che pungi,
che fremi, acre di zolfo
e di gelo dell’aria,
destinata che sei, per ore,
a ricorrere acerba, selvatica, acuta

e intanto chiocci tra i denti, perversione
traslucida e cruda, passione
eccessiva, vitale, cuore
del senso e del gusto, terrore
sociale, peccato,
sfera cristallina e sensuosa,
canzone che canti
cacofonica e matta, ansimo aspro,
amore azzardato

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(2006)

Odori

25 aprile 2014

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Odori

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anice origano menta basilico
addensano l’aurora
del profumo, scandiscono
la liturgia cromatica del senso,
nell’irreale parte in cui l’assenzio
tenebrosi dipinge archi e il rosmarino
persiste a tormentare il libro vago
della memoria,

assieme ad altre ancora
aromatiche voci: lavanda, aneto,
maggiorana, prezzemolo e cumino,
e santoreggia e timo e finocchietto e salvia,
e zenzero, cedrina, tiglio e malva
e liquirizia e alloro,

un’intera
e vasta schiera
di nostalgie

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(2006)

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