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Le cicale e gli eroi
(Egeo)

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dentro la cupola d’oro delle cicale che ribattono
la propria adorazione per il sole grandioso,
il medesimo mio grido di sesso e di vita
resta un dettaglio di un disegno più totale


non siamo mai stati eroi, e solamente
nel furore antico e simbolico del mito
abbiamo consumato una volta la pienezza
di questa ansia di immutabile passione


stiamo perciò sospesi tra due mondi, entrambi alieni
e pure familiari, tra la cicala e il dio,
tra il vivere immediato nel presente
e il desiderio eterno, irrimediabile

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(2008)

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Replay: Dimenticato

7 marzo 2017

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Dimenticato

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dove sono le fate sul fosso
dall’acqua chiara
……..stasera?
l’acqua ferma
d’autunno o di altre ore
passate a navigare
ritagli
……..o anche l’acqua
del luogo escluso
……..dove gli sguardi non sono
specchi dell’acqua chiara e intorno
ancora la sera non insegue
pioppi e campanili sull’enorme
arena della pianura

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(1974/2008)

Replay: Da dentro

21 febbraio 2017

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Da dentro

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questa complessità non la voglio spegnere
con le parole, meglio che viva
in silenzio, tanto chiassosa
è pure da sola! la finestra, il mondo,
l’albero, il ferro ricurvo, il vetro e il riflesso,
il vaso segnato dal sole, controluce
le foglie portanti ombre altrui, e
un accenno d’interno, alla fine


non ho detto nulla, in realtà, la visione
è intoccata, l’impressione è violenta,
è salva la sensazione

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(2008)

Replay: Due mondi

24 gennaio 2017

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Due mondi

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ci sono due mondi, quello vero
fatto di un cancelletto di legno
seguito da una porta a vetri, verso casa,
linee verticali, piante che crescono, la luce
quella di un giorno annuvolato,
e c’è il mondo del riflesso, dove il cielo
fa da sfondo grande agli alberi, e rosse
macchie semiinvisibili di rose suggeriscono
un’estate quasi nascosta, sperata

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(2008)

Replay: Come si spargono

10 gennaio 2017

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Come si spargono

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le cose come si spargono come si muovono
nel mio sentire, vortici di emozioni
hanno travolto le vene sottili, miriadi
sconvolte di vasi, lagune di sangue
agitato, eccitato
come uno squalo vagante del cuore,
come una vipera vera, un serpente
di tendini ansanti, un cammino
incalzato nel plasma del mondo,
nell’alveo ingolfato dell’esserci

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(2008)

Replay: Algarve

13 dicembre 2016

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Algarve

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punta al cielo annuvolato
questo camino giocattolo
bianco e bianco e blu,
mentre il cielo scende
tra le case sino a terra,
tra i muri bianchi, bianchi
e blu, e si apre una finestra
di vetro nero nelle nuvole
bianche, dal bordo
blu
…..non un paese giocattolo
solo un dettaglio
d’estate, un destino netto,
pulito, un colore
che non è povertà, più

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(2008)

Replay: Mi devi prendere

29 novembre 2016

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Mi devi prendere

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mi devi stringere, mi devi amare
devi affollarmi di visioni, mi devi essere
la vita che non sfugge, che resiste
al male che strattona, che si avvinghia
ai mattoni usurati del tuo cuore,
essermi viva devi, cara, calda
come un sole nel giardino di febbraio
quando la morte si scioglie sulla terra
e l’erba spera, fiuta, ride

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(2008)

Replay: Sopra il mare

21 giugno 2016

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Sopra il mare

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una brezza più azzurra
rende vivo lo specchio del mattino

non c’è silenzio nello zàffiro dell’aria
ma una voce globale che traspare
dal limpido dolore delle cose
nel gioco leggero delle nuvole

sopra il mare di dentro, tanto freddo
e buio di passioni

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(2008)

Replay: Professore

7 giugno 2016

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Professore

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professore, quanta musica circonda
il tuo discorso, il perimetro sinuoso
delle parole, il tuo pensiero attento,
dedicato al capire, allo spiegare
un mondo complicato come questa luce
che ti disegna intento
e le sue ombre, nell’aprire
il millesimo segreto che ci turba

è per comprendere, che ti seguiamo assorti,
che ascoltiamo anche il fruscio che fan le pagine
foglio dopo foglio, quando la mano trema,
un poco, e la voce appena si interrompe

la musica di cui ci dici ci circonda, riempie
lo sguardo come il tuo percorso, e la memoria,
mille gighe danzano nelle tue parole,
non il segreto che ci sveli è ciò che intriga,
ma quello che, più grande, lasci
quando taci

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(2008)

Replay: Fibrillazioni

5 gennaio 2016

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Fibrillazioni

cosa fare dove appoggiarmi che
soluzione inventare come essere a sufficienza
forti come riuscire a annoverarmi
tra quelli che ce la faranno qui o dove
invece nascondermi quale
piano vagheggiare che strategia sviluppare
quale mercato di emozioni che vittoria sfuggire o
perseguire o estinguere giù nel profondo del lago
delle vite di tutti dove l’ansia
fa vibrare le catene
che ci rendono tutti un corpo solo
di problemi alacremente
interconnesso

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(2008)

Replay: In tutta questa

22 dicembre 2015

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In tutta questa


in tutta questa complicata vitalità
ci conduciamo a tratti, a tentoni, a cenni
a imbarazzi e reciproche ossessioni
con tutta la nostra complicata civiltà
solo sappiamo toccarci, sentirci, o farci
male senza volerlo, spaventati
dei nostri stessi gesti, tormentati
dal non trovare uscita, dal non sapere
dal non poter dar voce al gesto grande
e bello e vivo, che sia per sempre
la soluzione semplice, la pace
tra te e me, la vita che trascorre
nella sua complicata immediatezza
sopra il tuo sguardo e il mio, sopra
la parola che ci congiunge, cara

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(2008)

Yoga

27 novembre 2015

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Yoga


disegnato il nuovo profilo del corpo,
controllato il respiro, sospesa cautamente
la visione, rivolgo il senso al centro,
l’attenzione al dorso
che si tende
come un arco pronto a riacquistare
fulmineo e forte la sua stasi
una volta scagliata alla sua meta
la freccia più simbolica, più muta,
la gloria impenetrabile
del nulla

 

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(2008)

Spine

30 ottobre 2015

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Spine


non è la vibrazione del mattino
a risvegliarti inquieto, a farti rovistare
amaro dentro il cuore, a scoperchiare
volti, relazioni, antiche risa
ficcate duramente nel profondo,
aghi d’amore buio, testimoni
tenaci del rimpianto, spine
che ridolgono improvvise
incarnate nel tempo, quando meno
ti aspetti da te stesso
di essere altrove da te, e che l’affanno antico
indegnamente riviva

 

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(2008)

Si infilano

16 ottobre 2015

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Si infilano


le parole si infilano nel gioco
delle parole, biglie innocenti
o ami, parafernalia lucidi,
ossessioni pulviscolari, linee
secche, o liquide illusioni
emozionali, parole di virtù, voci
d’amore, segni di gelosia, frasi
nel cuore della morte, parole di paura
di speranza di dolore, colori
d’amore, di pazzia, sangue del senso,
parole di avventura emozionale
grida di vita, odori di immersione
nel sentire, denso

 

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(2008)

Quasi

2 ottobre 2015

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Quasi


quasi che non dormissi, quasi un altro
luogo, un altro tempo quasi, come se
fosse e poi non fosse un sogno, quasi
che fossi sveglio, a rivederti ancora
là, dietro ai fucili, dietro alle lame
di cento e cinquecento baionette
quasi a sventrarmi, quasi non fossi
io quel puntaspilli, quel povero
straccio di carne devastato, quel lembo
di memoria andato, quasi per sempre
obliata

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(2008)

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