Ecco gli ostacoli

19 maggio 2017

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Ecco gli ostacoli

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ecco gli ostacoli, arrivano dalla deriva di
quello che è stato, nascondono il mondo ai sensi nel nome
di un altro mondo, scompaiono tutte le cose vere,
vince la tua vita oscura

 

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(2013)

Replay: Pollicino

28 febbraio 2017

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Pollicino

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non sa che ha ucciso le figlie, ancora non sa cosa ha fatto,
nel suo letto sta sognando la carne morbida che
gli preparerà sua moglie al mattino, che ne vorranno
anche loro, di sicuro, le piccole pesti con
la coroncina dorata, una più bella dell’altra,
si leccheranno le dita, e non sa che ha ucciso le figlie,
non sa che il lago di sangue nel letto è del suo, i colpevoli
sono già molto lontani

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(2013)

Di cui sono fatti

24 febbraio 2017

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Di cui sono fatti

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di cui sono fatti i sogni, qualche volta, in qualche luogo,
di cui siamo fatti noi, per qualche tempo, in qualche luogo,
di cui rimangono voci, lungo i secoli, per sempre

 

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(2013)

Replay: Barbablu

14 febbraio 2017

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Barbablu

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“un caso di isteria classico” dichiarava il perito
parlando dell’assassina, “tutto quello che temeva
le è apparso sempre più vero, e ha agito infine per legittima
difesa, o almeno le è parso così, il marito non era
un uomo molto sensibile, ma non aveva ucciso
nessuno, ed è giunto appena a sfiorarla, voleva un bacio,
forse”

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(2013)

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Alì Babà e i quaranta ladroni

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“apriti sesamo”, il fascino è tutto lì, in questa formula
da ridire in ogni luogo misterioso, il resto della
storia si può trascurare, non racconta quasi niente,
l’ingresso è il luogo di tutte le meraviglie

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(2013)

Replay: Cenerentola

17 gennaio 2017

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Cenerentola

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un esempio di borghese nulla, l’antitesi piena
di ciò che dovremmo essere, lo spot perfetto, pronto
per l’apparizione del prodotto, scarpette, carrozze,
maquillage, la risposta eterna a due secoli di
sogni socialisti

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(2013)

Dentro il sogno

13 gennaio 2017

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Dentro il sogno

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dentro il sogno non si dorme non si sogna non si crede
che l’illusione pervada la realtà che ci circonda

nell’abisso dentro il sogno non c’è spazio per il sonno
si vive un reale all’ultimo stadio che non ha fughe

che risulta seccamente essere quello che è
meraviglioso se bello senza scampo quando brutto

i sogni non hanno sogni non c’è un grado successivo
della mia immaginazione

 

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(2013)

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Il soldatino di piombo

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niente magia niente fate in questa storia, solo un grande
deus-ex-machina a sancire questa impossibilità
di separarli, e la tragica necessità di unirli
nel loro ultimo viaggio, ma, santo dio, e se avessero
continuato da lontano a vagheggiarsi, e lungo tempo ancora,
non sarebbe stato meglio, o è proprio l’amore quello
che consuma sino in fondo?

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(2013)

Replay: La sirenetta

20 dicembre 2016

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La sirenetta

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doveva essere insulsa davvero la vita della
sirenetta per lasciarla così facilmente a fronte
di un sogno, un alieno che respirava aria e annegava,
o forse l’errore è stato proprio quello di salvarlo
per esserne così madre e dimenticare che i figli
sono destinati a andarsene per conto proprio, questo
condanna la sirenetta a disperdersi in schiuma d’onda,
la cosmica cecità della piena del suo io

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(2013)

Replay: Biancaneve

6 dicembre 2016

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Biancaneve

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non riesco a dimenticare quello che è scomparso in quasi
tutte le versioni della storia, quelle incandescenti
scarpette di ferro che la tanto buona, tanto mite
eroina fa indossare alla strega regina per
punirla, e questo succede dopo i nani, dopo il bosco
con gli animali graziosi, quando la favola torna
alla sua vera natura, e non ci blandisce più

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(2013)

Come stremata tu resisti

2 dicembre 2016

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Come stremata tu resisti

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io non so come stremata tu resisti in questo lago
d’indifferenza che è il cuore non so come tu resisti

come resisto io stesso alla mia stessa indifferenza
al mio cuore crudo io come possa nuotare con

questa mia disinvoltura e resistere in questo lago
d’indifferenza che è il cuore quello che è il tuo ed è anche

nello stesso tempo il mio, così sensibili ambedue
al reciproco improvviso ritrovarsi identici

 

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(2013)

Replay: Urashimitaro

22 novembre 2016

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Urashimitaro

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di colpo il tempo mi scorre tra le mani come fumo
sono diventato vecchio in un mondo ancora più vecchio
che di colpo non conosco e lui non mi conosce più
il dragone del profondo m’ha dato l’eternità
e io l’ho dissolta subito con un gesto infantile
di colpo il tempo attraversa le mie carni come luce
non mi importa più del tempo sono uno spettro che piange

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(2013)

Replay: Cappuccetto Rosso

8 novembre 2016

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Cappuccetto Rosso

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ma bruciano veramente, bambina mia, i succhi gastrici,
gli acidi dentro lo stomaco del lupo, non sarai
mai più la stessa nemmeno se arrivasse a riscattarti
il cacciatore, nel mio sgomento genitoriale
ti vedo attratta dal pozzo, incuriosita, scivolata
paurosamente nel buco, eppure l’incubo peggiore
sarebbe sognarsi lui

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(2013)

C’è un respiro strano

4 novembre 2016

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C’è un respiro strano

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c’è un respiro strano fuori dalla mia finestra un rantolo
di città che si sta dando da fare un sospiro di
automobili che lasciano la propria stria sonora

e tutte insieme si trovano trasportate dall’aria
salendo piano per piano finestra sopra finestra
sino ai sussulti del sonno che in teoria almeno in teoria

dovrebbe stare avvolgendomi, avvolgendomi sgarbate
a loro volta, esse stesse un cilicio sottile

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(2013)

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Il pesciolino d’oro

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giù, sempre più giù, in quell’acqua, quarantuno metri d’acqua,
l’acqua che realizza i sogni, che esaudisce i desideri,
che ci trascorri le ore, a chiamare sulla battigia,
che già tra le onde prendono forma i tuoi desideri,
non chiedi di essere papa, o Dio, sarebbe sufficiente
stare a galla abbandonare il barcone assassino, vivere
qualche centinaio in più, donne, bambini, amici, sino
all’altra sponda

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(2013)

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