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Desideriamo dolori imperfetti

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nella nostra distopia desideriamo dolori
imperfetti devolviamo paure quasi a scadere

dirimiamo fantasie troppo annodate diciamo
no pensiamo no diciamo che le nostre sicurezze

sono adeguate perché sono calcolate sul nulla
e un’utopia negativa non si limita a deludere

 

 

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(2016)

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Dentro il ricordo

5 luglio 2019

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Dentro il ricordo

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e bisogna ricordarsi che qualche volta si resta
perduti dentro il ricordo annegati nel lago delle

parole immagini gesti di un’epoca differente
bisogna tenere a mente l’adesso il presente stare

qui stare fermi nel tempo inchiodati nell’attenzione
verso le voci che vengono a visitarti cercare

risposte moltiplicare i momenti magici in cui
ti entrano dentro le cose non diventano parole

che ripercorrono passi che ricollegano ad attimi
perduti dentro il ricordo annegati nel mare delle

 

 

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(2016)

Ci sono poi

28 giugno 2019

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Ci sono poi

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ci sono poi le lungaggini le incertezze della
ci sono le fantasie le lusinghe della sorte
che deve pure esser buona di quando in quando lanciandoci
crittografie meno ambigue in questo rispondersi e darsi
che mira a uno scopo insieme evidente e oscuro parole
combinate per un dialogo fàtico, faticoso
ci sono anche poi quando la seduzione è compiuta
altre parole, non meno incerte

 

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(2016)

Le parole sono spade

14 giugno 2019

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Le parole sono spade

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le parole sono spade, nella mia voce il rimbombo
delle esplosioni del cuore, la mia vita impone che

le nostre parole assordino, i nostri accenti feriscano,
le nostre rime devastino, che i versi siano un destino

feroce per chi non sa, per chi rifiuta di capire,
nella voce sono spade, nelle parole il rimbombo

della vita di chi vede appena un attimo più in là,
trascinato il cuore al sangue, non può tacere chi vede

 

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(2016)

Dell’amare

7 giugno 2019

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Dell’amare

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dell’amare amaro il mondo, del goffo perseverare
nella passione viscosa per tutte le cose gracili
che decadono, che piangono la fine delle altre

ancora cose, di nuovo cose, gracili esse stesse,
mari d’amore più grandi delle cose medesime,
gracili vicende amare, mare torbido del mondo

 

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(2016)

Come la verità

31 Mag 2019

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Come la verità

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non so, io, quanto contino le parole che dicono
ciò che non si deve dire, quante sono le parole
che ci servono per dire quello che non si può dire,

non so, io, quanto valgano le parole che contano
per dire ciò che è proibito, per dare forma al sapere
che serve, che manca, che pretende di rendersi voce

so che so avere paura, so dove vivono i démoni,
e so che i versi colpiscono, però non ci difendono,
siamo forti e siamo fragili, come la verità

 

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(2016)

Dentro l’ombra

17 Mag 2019

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Dentro l’ombra

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stiamo per poco all’ombra, rimaniamo dentro l’ombra
che rende estate l’estate, che permette di apprezzare
questa altrimenti oppressione di vampe vaste di sole

che fanno estate l’estate, che insistono sul carpire
l’attimo d’ombra, sul cogliere l’attimo del ristoro
quand’anche puoi lamentarti del sudore, del frastuono

tattile dell’afa, dell’essere soverchiati dal
sibilo vasto del sole, serpenti d’ombra pervadono
il racconto che mi aggancia al mondo, onde persistere

 

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(2016)

Nella luce ferma

3 Mag 2019

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Nella luce ferma

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dentro il messaggio dell’albero, dentro il solco dell’attimo
dentro il cordoglio dell’anima, nel saluto dell’onda

attorno a tutte le cose che costellano il pulviscolo
multicolore del mondo, attorno a tutti i messaggi

che affollano l’onda, il solco liquido del desiderio
sino alla prossima cresta, dentro il saluto dell’onda
dentro il cordoglio dell’albero, nel saluto dell’attimo

multicolore del mondo, nel riflesso del mattino
quando si fa mezzogiorno, dentro il dialogo dell’albero
con il cordoglio dell’onda, con il saluto dell’anima

sciolta nella luce ferma, certa di tanto silenzio

 

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(2016)

Conclusivamente

26 aprile 2019

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Conclusivamente

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sinceramente, non so, deliberatamente, nego,
nascostamente, conservo l’atteggiamento iniziale

di diffidenza, di scarto, sciaguratamente credo
in pochissime illusioni, lentamente lentamente

lentissimissimamente conduco me stesso a quella
soluzione che non cambia nulla, conclusivamente

mi guardo attorno, ho già un altro argomento per il discorso,
domani potrebbe piovere, davvero

 

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(2016)

Comics

12 aprile 2019

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Comics

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dentro lo spazio ristretto di un balloon ecco che i miei
pensieri si definiscono a vantaggio di un universo
di lettori che ricercano la propria verità

nelle linee definite da un pennino diligente
ma scarno, senza colori, che il mondo non ne ha bisogno
e la verità è sempre un prodotto dell’astrazione

 

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(2016)

Che il gesto

15 febbraio 2019

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Che il gesto

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devo ripetere il gesto che ti contamina, che
ti comunica che, devo risalire al gesto che

che ti commuove, che conta di più, che ti sommuove,
che ti sorprende, che sale nella tua coscienza smossa,

che dice che insiste che, che conosce il modo di perdere

peso, che canta, che è il gesto che ti contamina, che
ti comunica che, che sconvolge i miei gesti, i tuoi

gesti, che ridendo induce a piangere, che forse piangere
ci renderà più felici, contaminati, commossi

 

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(2016)

Conto che

11 gennaio 2019

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Conto che

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conto che la nitidezza dello sguardo nella luce
del tramonto mi permetta di vedere quello che
il tremolare dell’aria nella piena del calore

mi ha sino adesso nascosto, conto che la pulizia
della luce nello sguardo della sera mi riveli
il progetto di me stesso proiettato nelle cose

l’oggettivazione della nostalgia delle altre vite
altrimenti inconfessabile

 

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(2016)

Eccoci qui

8 giugno 2018

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Eccoci qui

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ed eccoci ancora qui, di nuovo incastrati al mattino
in questo sogno di viaggio, in questo restarsene soli

dentro al mondo delle cose che sembrano continuare
a scorrere, che ci sembrano destinate a mutare,

che ci sembrano importanti, che ci sembrano essenziali
di nuovo incastrati all’alba dentro il treno del futuro

dentro al mondo delle cose che sembrano continuare
la nostra supposta crescita, l’illusione del mondo

delle cose che ci sembrano migliori oggi di ieri
che sembrano continuare a scorrere, ed eccoci qui

 

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(2016)

In fondo

25 Mag 2018

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In fondo

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nel percorrere la china sino in fondo, nel discendere
sino al fondo del dilemma che ci attanaglia, nel prendere
sempre più velocità man mano che ci avviciniamo
al fondo, nel contemplare l’abisso, nel contemplare
quel fondo che non ha fondo che si racconta rimanga
proprio al fondo dell’abisso, nel discendere la china
senza attesa di ritorno, nel ritornare nel fondo

che ci conosce, che sa di familiare, di antico

 

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(2016)

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Della poesia sentimentale

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mi piacerebbe moltissimo saper scrivere un canto
sentimentale, alternando il mio sentimento al rimpianto

e il cuore al dolore, e l’anima alla ragione implacabile,
mi piacerebbe moltissimo non essere soltanto

uno che ama le voci che tornano, si ripetono
che ama i suoni delle voci che insistono, che ripetono

il cuore e il dolore e il cuore, l’amore il cuore il dolore,

senza nessun sentimento, senza nessuna passione,
solo suoni dolorosi, solo voci che ripetono

suoni, voci, note oscure di quel mondo che si sente
vibrare di sotto, senza comprensione, sentimento,

emozione, solo sordida pulsione

 

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(2016)

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