Mentre la voce

22 maggio 2020

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Mentre la voce

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mentre la voce delinea la linea della parola
nell’aria, mentre la voce scompone queste vocali

in vocalizzi di note lunghe e ferme, ferme e lente,
mentre la voce ritorna dalle caverne del petto
a disegnare arabeschi di suoni, oboi vocali,

colori di voci, vene di voci, vento di voci
vivide, vocalizzando parole dalle caverne
dei polmoni del buio

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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(2016)

Replay: Odore, parole

12 aprile 2020

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Odore, parole

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odore della cappella dei morti proviene da
da una donna che è passata rapidamente qui a fianco
come un’occasione persa, se non avesse lasciato

questo alito di cerini stantii che sa di ricordo
dei nonni là dove restano, resistono nel loro
resistere dentro il mio ricordarmi del loro abbraccio

che mi passarono al fianco come una donna che sa
di cera da camposanto e persisterà dentro queste
improvvisate parole

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(2016)

Le note sottili

10 aprile 2020

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Le note sottili

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sono sottili le note come spigoli di vetro

piangono l’aria attraversano la membrana sottile
del piacere sono un gemito un tremolio conturbato

un tremito quasi un brivido di voci complicate
nella matassa del cuore nella melassa del vivere

piangono aguzze nell’aria sono spigoli di vento
spifferi sottili come note di vetro che tremano

attraverso la membrana sottile del godimento
attraverso la melassa matassa del cuore debole

debole l’aria sottili come cuori di ventura

come note di ventura piangono cuori di vento
spigoli di vanità travagliati orgasmi attraversano
anime di note aguzze

 

 

 

 

 

 

 

 

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(2016)

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Possono essere spade

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non sono le tue parole di corde d’aria a suonare
tanto nettamente strane a fronte di questo silenzio
mio di riflessi di vetro e non è la voce di vetro

tua a riflettere il disagio di fronte a questo mio buio
risonante dove mani toccano sapori che
d’improvviso si rivelano, dove gli odori credono

di gestire il monopolio del sentimento perché
possono essere spade o anche voci di corde d’aria
e riflessi ritagliati nel vetro

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(2016)

La macchia

13 marzo 2020

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La macchia

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la macchia di canne secche che si staglia chiara sulla
ramaglia densa e verdastra sta definendo il confine
del nostro campo di azione, per cui l’inverno che siede

così a lungo sulle cose qua attorno insieme delinea
il suo potere e la mia curiosità un po’ spaventata
da bambino avventuroso cui la mamma ha già proibito

di prendere freddo e di portarsi talmente vicini
al bordo buio dell’acqua

 

 

 

 

 

 

 

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(2016)

L’essere sta sommergendo

28 febbraio 2020

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L’essere sta sommergendo

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perdersi nel labirinto dell’essere non è cosa
che riguardi l’andamento del mercato del tuo cuore

abbattuto, sconcertato, lui rimane sempre lì
in quel dialogo che sembra fisso, immutato con le

cose, non contaminato dai rialzi e dalle fughe
dei valori del sentire affettivo, chi si perdeva

ero io, piuttosto, cuore di fuggitivo irrisolto,
proiezione dell’altrove dove non sai bene dove

sia forse bene arrivare, l’essere sta sommergendo
tutte le tue soluzioni per tirarmene fuori

 

 

 

 

 

 

 

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(2016)

L’avventura delle cose

14 febbraio 2020

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L’avventura delle cose

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il verde pallido dell’inverno nel campo di grano
appena spuntato appena vivo combatte col sole

pallido di quest’inverno nel campo di cielo appena
velato a stento lasciato splendere da questo freddo

lasciato vincere sfide di gloriosa tolleranza
di baldi giovani maschi alle intemperie che rendono

più salubre il corpo ancora verde come grano appena
spuntato a stento rimasto vivo, vorrei poter essere

io il sole che racconta l’avventura delle cose

 

 

 

 

 

 

 

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(2016)

Replay: Nel bosco

19 gennaio 2020

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Nel bosco

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ho passato il pomeriggio immerso nel bosco, nel quale

non c’erano le parole che sarebbero servite
per parlare con te, gli alberi quando credono di
doverci dire qualcosa ricorrono a una specifica
lingua che a noi è inutile, le parole stanno sotto
le foglie secche, non tutte, sorgendo da filamenti

bianchi e lunghi, bianchi e umidi, sono parole tristi,

sono parole di terra mossa, non sempre efficaci,
non sempre di quel modello di parole di gran pregio

che sarebbero servite per parlare con te

 

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(2016)

Replay: Linee

12 gennaio 2020

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Linee


essendo qui sulla pagina bianca, vuota, ora segnata
dalla prima linea della voce, e la seconda adesso
interamente compiuta, mentre la terza ha incalzato
e si è conclusa, la quarta incombe, scorre, ci racconta
come si passi alla quinta, per poi finire a morire
nelle secche della sesta, dove il destino ci uccide

 

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(2016)

Grandi verità

20 dicembre 2019

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Grandi verità

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senti
non mi interessa riscuotere grandi verità, sono
uno, io, che si accontenta di rivelazioni da
rotocalco, profezie da giornale radio, oracoli
che si rivelano oroscopi da rubrica di oggi
vedi
neanche un poco mi sta a cuore vivere l’attimo magico,
la percezione del mistico è finita nel cassetto
degli entusiasmi del mese scorso, il cielo resta vuoto,
angeli non ce ne sono più, c’è altro che debba dire?
guarda
questa luce così vivida che nutre la mia scepsi
come una piccola antica verità che non si sforza
di dire nulla, soltanto definisce quel respiro,
condivide forse il fiato, la sua voce con qualcuno

 

 

 

 

 

 

 

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(2016)

Il mondo delle parole

13 dicembre 2019

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Il mondo delle parole

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quando non scrivi da un po’ dimentichi che il mondo delle
parole possiede leggi proprie e qualche volta spazza

via le foglie vecchie il vento e spettina i cespugli, quando
il mondo delle parole soffre la sete perché
non è piovuto abbastanza ti accorgi che la fatica

di crescere investe i versi pervadendo le figure
del discorso, quando scrivi nel deserto del linguaggio
il mondo della tua pelle e quello delle dita appaiono

d’improvviso interconnessi e troppo caldo il vento secco
ha bruciato i sensi e il senso

 

 

 

 

 

 

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(2016)

Essere soli

22 novembre 2019

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Essere soli

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nella nostra solitudine perfetta c’è una crepa
improvvisamente, siamo ci troviamo accompagnati

da un’altrettanto perfetta solitudine e non siamo
più perfetti, ci guardiamo, riusciremo insieme a fare

una perfezione doppia? in compagnia essere soli
persino quello è più bello

 

 

 

 

 

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(2016)

Fame sempre chiara fame

15 novembre 2019

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Fame sempre chiara fame

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fame sempre chiara fame sempre cara guerra sempre
salda morte sempre dolce dolore sempre sorella

sventura misericordia dell’uomo armato piacere
del colpo che esce di colpo dall’arma e squarcia la strada

spalanca tutte le porte fame sempre dolce dolce
dolcissima guerra chiara fame dolcissima sempre

cara morte sempre l’arma ci darà fama ci dà
comunque morte comunque fame comunque cara

 

 

 

 

 

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(2016)

Facciamo

1 novembre 2019

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Facciamo

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facciamo che stiamo qui facciamo che non ci muoviamo
facciamo che ci trucchiamo da grandi mettiamo su

barba e baffi ci vestiamo da grandi facciamo che
poi andiamo a lavorare poi facciamo che facciamo

l’amore facendo finta che sappiamo come fare
poi facciamo che non siamo noi quelli che fanno finta

e siamo noi quelli veri e siamo vecchi e siamo stanchi
di fare ancora l’amore non ci vogliamo più bene

non ci diciamo più niente e il gioco è finito, pace

 

 

 

 

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(2016)

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Desideriamo dolori imperfetti

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nella nostra distopia desideriamo dolori
imperfetti devolviamo paure quasi a scadere

dirimiamo fantasie troppo annodate diciamo
no pensiamo no diciamo che le nostre sicurezze

sono adeguate perché sono calcolate sul nulla
e un’utopia negativa non si limita a deludere

 

 

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(2016)

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