L’avventura delle cose

14 febbraio 2020

.

.

.

L’avventura delle cose

.


il verde pallido dell’inverno nel campo di grano
appena spuntato appena vivo combatte col sole

pallido di quest’inverno nel campo di cielo appena
velato a stento lasciato splendere da questo freddo

lasciato vincere sfide di gloriosa tolleranza
di baldi giovani maschi alle intemperie che rendono

più salubre il corpo ancora verde come grano appena
spuntato a stento rimasto vivo, vorrei poter essere

io il sole che racconta l’avventura delle cose

 

 

 

 

 

 

 

.

.

.

.

.

.

.

.

.

.
.

(2016)

Replay: Nel bosco

19 gennaio 2020

.

.

.

Nel bosco

.


ho passato il pomeriggio immerso nel bosco, nel quale

non c’erano le parole che sarebbero servite
per parlare con te, gli alberi quando credono di
doverci dire qualcosa ricorrono a una specifica
lingua che a noi è inutile, le parole stanno sotto
le foglie secche, non tutte, sorgendo da filamenti

bianchi e lunghi, bianchi e umidi, sono parole tristi,

sono parole di terra mossa, non sempre efficaci,
non sempre di quel modello di parole di gran pregio

che sarebbero servite per parlare con te

 

.

.

.

.

.

.

.

.

.

.

.

.
(2016)

Replay: Linee

12 gennaio 2020

.

.

.

.

Linee


essendo qui sulla pagina bianca, vuota, ora segnata
dalla prima linea della voce, e la seconda adesso
interamente compiuta, mentre la terza ha incalzato
e si è conclusa, la quarta incombe, scorre, ci racconta
come si passi alla quinta, per poi finire a morire
nelle secche della sesta, dove il destino ci uccide

 

.

.

.

.

.

.

.

.

.

.

.
(2016)

Grandi verità

20 dicembre 2019

.

.

.

Grandi verità

.


senti
non mi interessa riscuotere grandi verità, sono
uno, io, che si accontenta di rivelazioni da
rotocalco, profezie da giornale radio, oracoli
che si rivelano oroscopi da rubrica di oggi
vedi
neanche un poco mi sta a cuore vivere l’attimo magico,
la percezione del mistico è finita nel cassetto
degli entusiasmi del mese scorso, il cielo resta vuoto,
angeli non ce ne sono più, c’è altro che debba dire?
guarda
questa luce così vivida che nutre la mia scepsi
come una piccola antica verità che non si sforza
di dire nulla, soltanto definisce quel respiro,
condivide forse il fiato, la sua voce con qualcuno

 

 

 

 

 

 

 

.

.

.

.

.

.

.

.

.

.
.

(2016)

Il mondo delle parole

13 dicembre 2019

.

.

.

Il mondo delle parole

.


quando non scrivi da un po’ dimentichi che il mondo delle
parole possiede leggi proprie e qualche volta spazza

via le foglie vecchie il vento e spettina i cespugli, quando
il mondo delle parole soffre la sete perché
non è piovuto abbastanza ti accorgi che la fatica

di crescere investe i versi pervadendo le figure
del discorso, quando scrivi nel deserto del linguaggio
il mondo della tua pelle e quello delle dita appaiono

d’improvviso interconnessi e troppo caldo il vento secco
ha bruciato i sensi e il senso

 

 

 

 

 

 

.

.

.

.

.

.

.

.

.

.
.

(2016)

Essere soli

22 novembre 2019

.

.

.

Essere soli

.


nella nostra solitudine perfetta c’è una crepa
improvvisamente, siamo ci troviamo accompagnati

da un’altrettanto perfetta solitudine e non siamo
più perfetti, ci guardiamo, riusciremo insieme a fare

una perfezione doppia? in compagnia essere soli
persino quello è più bello

 

 

 

 

 

.

.

.

.

.

.

.

.

.

.
.

(2016)

Fame sempre chiara fame

15 novembre 2019

.

.

.

Fame sempre chiara fame

.


fame sempre chiara fame sempre cara guerra sempre
salda morte sempre dolce dolore sempre sorella

sventura misericordia dell’uomo armato piacere
del colpo che esce di colpo dall’arma e squarcia la strada

spalanca tutte le porte fame sempre dolce dolce
dolcissima guerra chiara fame dolcissima sempre

cara morte sempre l’arma ci darà fama ci dà
comunque morte comunque fame comunque cara

 

 

 

 

 

.

.

.

.

.

.

.

.

.

.
.

(2016)

Facciamo

1 novembre 2019

.

.

.

Facciamo

.


facciamo che stiamo qui facciamo che non ci muoviamo
facciamo che ci trucchiamo da grandi mettiamo su

barba e baffi ci vestiamo da grandi facciamo che
poi andiamo a lavorare poi facciamo che facciamo

l’amore facendo finta che sappiamo come fare
poi facciamo che non siamo noi quelli che fanno finta

e siamo noi quelli veri e siamo vecchi e siamo stanchi
di fare ancora l’amore non ci vogliamo più bene

non ci diciamo più niente e il gioco è finito, pace

 

 

 

 

.

.

.

.

.

.

.

.

.

.
.

(2016)

.

.

.

Desideriamo dolori imperfetti

.


nella nostra distopia desideriamo dolori
imperfetti devolviamo paure quasi a scadere

dirimiamo fantasie troppo annodate diciamo
no pensiamo no diciamo che le nostre sicurezze

sono adeguate perché sono calcolate sul nulla
e un’utopia negativa non si limita a deludere

 

 

.

.

.

.

.

.

.

.

.

.
.

(2016)

Dentro il ricordo

5 luglio 2019

.

.

.

Dentro il ricordo

.


e bisogna ricordarsi che qualche volta si resta
perduti dentro il ricordo annegati nel lago delle

parole immagini gesti di un’epoca differente
bisogna tenere a mente l’adesso il presente stare

qui stare fermi nel tempo inchiodati nell’attenzione
verso le voci che vengono a visitarti cercare

risposte moltiplicare i momenti magici in cui
ti entrano dentro le cose non diventano parole

che ripercorrono passi che ricollegano ad attimi
perduti dentro il ricordo annegati nel mare delle

 

 

.

.

.

.

.

.

.

.

.

.
.

(2016)

Ci sono poi

28 giugno 2019

.

.

.

Ci sono poi

.


ci sono poi le lungaggini le incertezze della
ci sono le fantasie le lusinghe della sorte
che deve pure esser buona di quando in quando lanciandoci
crittografie meno ambigue in questo rispondersi e darsi
che mira a uno scopo insieme evidente e oscuro parole
combinate per un dialogo fàtico, faticoso
ci sono anche poi quando la seduzione è compiuta
altre parole, non meno incerte

 

.

.

.

.

.

.

.

.

.

.
.

(2016)

Le parole sono spade

14 giugno 2019

.

.

.

Le parole sono spade

.


le parole sono spade, nella mia voce il rimbombo
delle esplosioni del cuore, la mia vita impone che

le nostre parole assordino, i nostri accenti feriscano,
le nostre rime devastino, che i versi siano un destino

feroce per chi non sa, per chi rifiuta di capire,
nella voce sono spade, nelle parole il rimbombo

della vita di chi vede appena un attimo più in là,
trascinato il cuore al sangue, non può tacere chi vede

 

.

.

.

.

.

.

.

.

.

.
.

(2016)

Dell’amare

7 giugno 2019

.

.

.

Dell’amare

.


dell’amare amaro il mondo, del goffo perseverare
nella passione viscosa per tutte le cose gracili
che decadono, che piangono la fine delle altre

ancora cose, di nuovo cose, gracili esse stesse,
mari d’amore più grandi delle cose medesime,
gracili vicende amare, mare torbido del mondo

 

.

.

.

.

.

.

.

.

.

.
.

(2016)

Come la verità

31 maggio 2019

.

.

.

Come la verità

.


non so, io, quanto contino le parole che dicono
ciò che non si deve dire, quante sono le parole
che ci servono per dire quello che non si può dire,

non so, io, quanto valgano le parole che contano
per dire ciò che è proibito, per dare forma al sapere
che serve, che manca, che pretende di rendersi voce

so che so avere paura, so dove vivono i démoni,
e so che i versi colpiscono, però non ci difendono,
siamo forti e siamo fragili, come la verità

 

.

.

.

.

.

.

.

.

.

.
.

(2016)

Dentro l’ombra

17 maggio 2019

.

.

.

Dentro l’ombra

.


stiamo per poco all’ombra, rimaniamo dentro l’ombra
che rende estate l’estate, che permette di apprezzare
questa altrimenti oppressione di vampe vaste di sole

che fanno estate l’estate, che insistono sul carpire
l’attimo d’ombra, sul cogliere l’attimo del ristoro
quand’anche puoi lamentarti del sudore, del frastuono

tattile dell’afa, dell’essere soverchiati dal
sibilo vasto del sole, serpenti d’ombra pervadono
il racconto che mi aggancia al mondo, onde persistere

 

.

.

.

.

.

.

.

.

.

.
.

(2016)

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: