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tocco i tuoi seni mentre ancora
il tuo corpo mi avvolge bisbigliando
parole a metà
……………..o sgocciolii quasi
come se il senso non potesse più reggere
questo assalto dei sensi questa
orgogliosa gioia materiale (le tue mani
sono già insieme alle mie
premute
strette)

e le labbra si inseguono veloci in un
trepido affannato
rituale di passione
…….almeno per oggi senza fine

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Pubblicata in La nostra vita, e altro, Udine, Campanotto editore, 2004

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sotto la curva del tuo culo
ancora bello, a dispetto
delle estati trascorse,
la mia mano immagina carezze
un po’ ossessive, e il resto che viene
scontata conseguenza

impossibile evitare
l’indugio dell’occhio, il pensiero
che ondeggia verso
l’ossessione preferita
impossibile anche credere davvero
che una volta soddisfatto il desiderio
questo si plachi come se davvero
ciò che importa non fosse che questo

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Pubblicata in La nostra vita, e altro, Udine, Campanotto editore, 2004

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dilapida gli odori il vento forte
che avvolge il tuo corpo e subito lontano
scarmiglia ancora odori nei cespugli

lontani e vicini
(noi)
(uniti)
(separati)
l’aria scompone
la quotidiana sintassi degli olfatti

tra noi insinuando
un brivido di assenza
…….e il tormento – sublime –
…….dell’altrove

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Pubblicata in La nostra vita, e altro, Udine, Campanotto editore, 2004

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questo sesso generico in cui affondo
il mio specifico cazzo
senza volto figura persona
fatto di arcaico sollievo
rettile buio che si distende
per interiori e lunghissime ere
di altrovi animali
non è il tuo sebbene ti appartenga

ti identifica un vezzo
di colpo
un dettaglio
poi riappare il profilo degli occhi
il naso affilato
le labbra
che affrontano le mie

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Pubblicata in La nostra vita, e altro, Udine, Campanotto editore, 2004

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Sei diventata reale, poi?
hai iniziato a definire i confini
di uno spazio solamente tuo?
……non mio, fuori da me, estraneo
sei diventata quotidiana
estenuante, ripetuta allo spasimo?
……la negazione della tua
……della nostra poesia

talvolta, forse
una linea serpeggiante di dolcezza
traccia un sentiero sottile tra gli scogli
e arriva a me
……………….riportandoti qui intatta
come vera
nuova

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Pubblicata in La nostra vita, e altro, Udine, Campanotto editore, 2004

Replay: Meltemi

31 marzo 2019

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Meltemi

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ai mirti nel basso il mistero del sole impone
una gioia ostinata, dove le cicale incoronano
di grida acute il dio che discende, nuovo,
antico a questo mondo vuoto di ambrosie

sul monte del profeta Elia un fremito rivela
l’ansia d’altri dei imminenti, dove la spada
del fuoco ha lasciato sul dorso delle rocce bianche
una lunga e diseguale striscia nera

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Pubblicata in La nostra vita, e altro, Udine, Campanotto editore, 2004

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di sere con la luce del sole per traverso
e il vento che del grano fa un mare
verde, che scorre
attraverso il mio sguardo
irretito, abbagliato
dall’evento irreale, sfuggente
dall’ora nel sole che va via
che già
non è più sopra l’erba nel ronzio
che mi assorda le orecchie
del tempo
che non mi aspetta mai

 

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Pubblicata in La nostra vita, e altro, Udine, Campanotto editore, 2004

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la madre del matto faceva la puttana

quando lui la uccideva, nei suoi sogni più cupi
il sangue che scorreva era il suo
vischioso e denso
e se lei gridava
non gli pareva fosse per dolore, né per paura,
________che lei, tutti quelli che la volevano
________la potevano avere, e lui no
________né lei né nessun’altra
________né nessun’altra né lei

con me il matto era gentile, innocente
come lo era con tutti
gli incidenti della notte non sembravano lasciare
nessuna traccia nei suoi occhi mansueti
nemmeno un lamento veniva a galla
attraverso la scorza dura del giorno
e del suo attaccamento alla vita

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Pubblicata in La nostra vita, e altro, Udine, Campanotto editore, 2004

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nel mezzo della notte, quando sentivamo
arrivare e spegnersi la moto, persino se la strada
era una lastra di ghiaccio e le montagne intorno
risplendevano di neve,
sapevamo che era lui, il matto, che veniva
a cercare illusioni nelle vite altrui

se ci fossimo alzati, nel buio
avremmo visto gli scuri aprirsi alla finestra
piano, per non svegliar nessuno,
e una forma incappucciata spiare dentro,
silenziosa, a lungo,
con la luce di un calore vagheggiato
accesa negli occhi

restavamo a letto, ovviamente, invece,
consapevoli di quello sguardo
affamato di una vita
che negli altri soltanto
gli era reale

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Pubblicata in La nostra vita, e altro, Udine, Campanotto editore, 2004

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eri mio zio, il matto, fratello della nonna,
quello che da bimbo fece la meningite
e poi, non fu mai più normale,
ti guardavo, scuro di pelle, magro,
pieno di rughe, perso nelle tue
incomprensibili, fascinose
elucubrazioni
profondo e inumano
vicino e remoto,
quando, al funerale del nonno,
ripetevi senza fine, piangendo poi,
“il prossimo tocca a me il prossimo
tocca a me il prossimo…”
e non eri lontano dal vero,
zio Bruno, sepolto ormai dal tempo

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Pubblicata in La nostra vita, e altro, Udine, Campanotto editore, 2004

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e quella vita furiosa, che agita
il corpo dimenticato da giorni
del porcospino sotto l’armadio in veranda
che ci ha costretto a infruttuose ricerche
– quell’odore, quell’odore da dove proviene? –
quella vita che fa fremere le spine
da sotto la pelle, che agita
di piccolo orrore la nostra vista, che si mostra
come una minuscola frenetica bolgia,
quella vita che non è sua e nemmeno
assomiglia alla nostra
per questo rimane
incrostata in noi

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Pubblicata in La nostra vita, e altro, Udine, Campanotto editore, 2004

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è tra le linee della veneziana che
vedo le parole della pioggia
agitare le foglie dell’aucuba
renderle tremule e ancora
più verdi e più chiazzate

incerto è il messaggio come
il messaggero
un desiderio soltanto forse
forse un timore
che mi racconti metafore remote
parole d’altre lingue che non so

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Pubblicata in La nostra vita, e altro, Udine, Campanotto editore, 2004

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nel caffè del mattino il mio odore
diverso e così simile al tuo
descrive amaro e carnale
altre abituali occasioni, aromi
di conoscenze ripetute, sapori

mi guardo, ti guardo

i corpi appena passati
di quarantenni ben tenuti
brulicano di segnali
(sensuali, efficienti)

solo l’odore persiste univoco
nel caffè del mattino è già pieno
dei sudori intrecciati di domani

 

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Pubblicata in La nostra vita, e altro, Udine, Campanotto editore, 2004

al di sotto della luce

11 agosto 2017

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al di sotto della luce
nascosta
sottratta alla vista del giorno
sta la città concreta del tuo amore
piena di vita e di suoni

e nel buio di silenzi dove tremano
mani non più toccate da altre mani

 

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Pubblicata in La nostra vita, e altro, Udine, Campanotto editore, 2004

sei tu che controlli

4 agosto 2017

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sei tu che controlli
la mia spinta più antica
l’incomprensibile
volontà che esce
dalle parole senza forma
che vengono da giù

dal luogo in cui divinità
ignote e conosciute
si disperdevano
…………………..possenti
negli anni

 

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Pubblicata in La nostra vita, e altro, Udine, Campanotto editore, 2004

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