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Il silenzio del disegno

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il silenzio del disegno è fitto, non mancano solo
le linee delle parole, tutto si svolge all’interno
di una bolla di colore, in un nirvana di vettori
diafani allacciati in un complicato singolo nodo

 

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(2012)

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Filosofia di Facebook

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dopo l’attimo
la chiara luce del mi piace
svanisce

 

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(2017)

Creta

16 luglio 2021

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Creta

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di creta crepata avremo le gambe, i piedi, le dita
saremo asciugati come un campo asciugato dal sole
d’estate, un fondo di lago, un cretto dalle crepe larghe

ricettacolo d’insetti, sospetto di umidità
nel fondo delle fessure, rimarrà scura la pelle

che si rivela nei sandali che calpestano il deserto
e incidono il tempo

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(2017)

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nel cuore, nel mare, . nell’osso duro che mi contiene
mentre tesso il filo . del senso e di tutta la sua mancanza,

nel mare, nel cielo . duro che mi attraversa sotto il sole
brutale, nel cuore duro che non capisce, io non capisco

non capisco mai quando il senso si interrompe di un discorso
d’amore, sono . così bravo con le parole e

le persone sfuggono . con tutto il loro senso, il cuore,
il mare rimangono . apparati imperfetti, che l’osso

che protegge questa . fragilità non può impedire
che le cose scorrano . attraverso i sensi per uccidere

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(2019)

Replay: Il mio ritmo

11 luglio 2021

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Il mio ritmo

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il mio ritmo segna il passo, le mie parole a fatica
fuoriescono dal bozzolo, è troppo densa la trama
di illusioni contrapposte che lo induriscono, vedi
cosa rimane

 

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(2013)

Così solo

9 luglio 2021

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Così solo

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io non volevo restare così solo, solo come

ogni cosa circondata da altre cose che non dicono
quello che le servirebbe dire, scorrere, discutere

nel silenzio abbandonato del mare da quando ha smesso
di generare gli dei, non volevo certo una Venere,
solo sassi che ciangottano presi dal loro poco

solo insetti che si inseguono perché si fa così
così solo come il vuoto che sta dopo la caduta

la caduta di qualsiasi qualunque Olimpo per noi

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(2016)

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nelle nostre stanze . alcuni ragni a volte definiscono
che cos’è lo spazio, . non si vede la tela, rimangono

sospesi nel vuoto, . poi si spostano e così articolano
le zampe sottili . tracciando una cartografia fragile

spogli territori . di caccia, lo spazio della stanza
come trasformato in . un’aperta brughiera, nell’aria
si addensano trappole . per prede che non si sa vedere,

le zampe sottili . filando fatalità di morte
nello spazio nostro

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(2019)

Replay: I camini

4 luglio 2021

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I camini

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avanzano, stanno, avanzano ancora, stanno di nuovo
immobili, stanno fermi, là contro la luna bianca

che fuoriesce dal colore del cielo, azzurro, procedono
come in quel gioco che appena chi lo conduce si volta

scattano tutti, per poi tutti ripresentarsi immobili
quando lui torna a guardare, ecco, per le vie di roma,

uno due tre, i camini, ecco che avanzano, stanno,
contro la luna nel fondo, rossi ed immobili, avanzano,

uno due tre, stanno, avanzano ancora, si manterrebbero
quieti se loro potessero, al caldo, al tepore interno

del loro fumo, del loro stesso intestino, ci guardano
dal tetto sotto la luna chiara del cielo del mondo

di un altro mondo, avanzando, aspettando, scattando avanti
nell’attimo cieco, quando non li controlliamo più

 

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(2012)

Così ci siamo trovati

2 luglio 2021

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Così ci siamo trovati

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posti di fronte dal caso così ci siamo trovati
ci siamo magari amati tenuti stretti tenuti

forte ci siamo affondati nelle viscere dell’altro
come creature infestanti noi ci siamo abbandonati

all’invasione dell’intimo forti del nostro amore
armati dell’abbandono che ci assicura salvezza
sino a doverne poi evadere lacerare l’involucro

dell’esistenza in comune della passione che è trappola
della trappola che è vita della vita che ci uccide

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(2017)

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non ci si può credere, . sono già passati così
tanti anni, tanti . regolarissimi anni, giorno
dopo giorno, atto . dopo atto, scivolando lungo

il declivio lieve . della nostra quotidianità

mentre si spendevano, . ogni volta a prezzo troppo basso,
tutti i nostri amori, . mentre si spargevano, ogni volta
sempre dilagando, . tutte le acque del nostro sentire

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(2019)

Replay: Hai scavato

27 giugno 2021

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Hai scavato

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hai scavato alle radici, sei stata riconosciuta
come di qui, non ti basta più piangere adesso, adesso
che sei di qui ma non puoi veramente diventarlo,
adesso che non puoi più e non ancora diventarlo,
ora che vivi a cavallo e nella tua stabilità
vivrà sempre il tuo non essere né una casa né l’altra

 

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(2013)

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come dentro il mare, come dentro il cielo, nell’ansimare
come sul sentiero dove si impennavano le onde

come sulle sponde dove corre il vento nero contro
di noi, contro il velo dell’esistere, sotto le creste

fitte di disordini, come nell’acqua fredda a ottobre
quando il mare smette di acclamarci, e poi come nel cielo
stupido di ottobre quando il vento non perdona più,

così, così scorrono le ore dentro i libri morti,
così si raccontano i giorni senza mai più avventura
così si raccoglie l’esistere quando il tempo incombe

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(2018)

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non ti puoi scordare . di risplendere come del bagno
le mie mattonelle . azzurre, le mie mattonelle azzurre

come è azzurro il . cielo, non ti puoi scordare di risplendere
come queste bianche . piastrelle come una fila di

denti risplendenti . come le pollastrelle allo spiedo
glassate, domani . ti farò vedere come ottenere

un bianco più bianco, . non ti puoi scordare della missione
che per me persegui

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(2019)

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nel caffè del mattino il mio odore
diverso e così simile al tuo
descrive amaro e carnale
altre abituali occasioni, aromi
di conoscenze ripetute, sapori

mi guardo, ti guardo

i corpi appena passati
di quarantenni ben tenuti
brulicano di segnali
(sensuali, efficienti)

solo l’odore persiste univoco
nel caffè del mattino è già pieno
dei sudori intrecciati di domani

 

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Pubblicata in La nostra vita, e altro, Udine, Campanotto editore, 2004

Che volge al disio

18 giugno 2021

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Che volge al disio

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siamo all’ora del tramonto, ci guardiamo dentro, siamo
sinceramente persuasi di qualche malinconia
che il crepuscolo fomenta, siamo all’ora del ricordo,

ci piangiamo dentro, siamo compiutamente riuniti
col nostro me stesso più tritamente sentimentale,

siamo all’ora delle stelle, proseguiamo nel lamento,
diamo spazio all’emozione che ci appare come tale,
siamo stanchi, parla il sonno al sentimento

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(2017)

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