Dell’amare

7 giugno 2019

.

.

.

Dell’amare

.


dell’amare amaro il mondo, del goffo perseverare
nella passione viscosa per tutte le cose gracili
che decadono, che piangono la fine delle altre

ancora cose, di nuovo cose, gracili esse stesse,
mari d’amore più grandi delle cose medesime,
gracili vicende amare, mare torbido del mondo

 

.

.

.

.

.

.

.

.

.

.
.

(2016)

Come la verità

31 maggio 2019

.

.

.

Come la verità

.


non so, io, quanto contino le parole che dicono
ciò che non si deve dire, quante sono le parole
che ci servono per dire quello che non si può dire,

non so, io, quanto valgano le parole che contano
per dire ciò che è proibito, per dare forma al sapere
che serve, che manca, che pretende di rendersi voce

so che so avere paura, so dove vivono i démoni,
e so che i versi colpiscono, però non ci difendono,
siamo forti e siamo fragili, come la verità

 

.

.

.

.

.

.

.

.

.

.
.

(2016)

Dentro l’ombra

17 maggio 2019

.

.

.

Dentro l’ombra

.


stiamo per poco all’ombra, rimaniamo dentro l’ombra
che rende estate l’estate, che permette di apprezzare
questa altrimenti oppressione di vampe vaste di sole

che fanno estate l’estate, che insistono sul carpire
l’attimo d’ombra, sul cogliere l’attimo del ristoro
quand’anche puoi lamentarti del sudore, del frastuono

tattile dell’afa, dell’essere soverchiati dal
sibilo vasto del sole, serpenti d’ombra pervadono
il racconto che mi aggancia al mondo, onde persistere

 

.

.

.

.

.

.

.

.

.

.
.

(2016)

Nella luce ferma

3 maggio 2019

.

.

.

Nella luce ferma

.


dentro il messaggio dell’albero, dentro il solco dell’attimo
dentro il cordoglio dell’anima, nel saluto dell’onda

attorno a tutte le cose che costellano il pulviscolo
multicolore del mondo, attorno a tutti i messaggi

che affollano l’onda, il solco liquido del desiderio
sino alla prossima cresta, dentro il saluto dell’onda
dentro il cordoglio dell’albero, nel saluto dell’attimo

multicolore del mondo, nel riflesso del mattino
quando si fa mezzogiorno, dentro il dialogo dell’albero
con il cordoglio dell’onda, con il saluto dell’anima

sciolta nella luce ferma, certa di tanto silenzio

 

.

.

.

.

.

.

.

.

.

.
.

(2016)

Conclusivamente

26 aprile 2019

.

.

.

Conclusivamente

.


sinceramente, non so, deliberatamente, nego,
nascostamente, conservo l’atteggiamento iniziale

di diffidenza, di scarto, sciaguratamente credo
in pochissime illusioni, lentamente lentamente

lentissimissimamente conduco me stesso a quella
soluzione che non cambia nulla, conclusivamente

mi guardo attorno, ho già un altro argomento per il discorso,
domani potrebbe piovere, davvero

 

.

.

.

.

.

.

.

.

.

.
.

(2016)

Comics

12 aprile 2019

.

.

.

Comics

.


dentro lo spazio ristretto di un balloon ecco che i miei
pensieri si definiscono a vantaggio di un universo
di lettori che ricercano la propria verità

nelle linee definite da un pennino diligente
ma scarno, senza colori, che il mondo non ne ha bisogno
e la verità è sempre un prodotto dell’astrazione

 

.

.

.

.

.

.

.

.

.

.
.

(2016)

Che il gesto

15 febbraio 2019

.

.

.

Che il gesto

.


devo ripetere il gesto che ti contamina, che
ti comunica che, devo risalire al gesto che

che ti commuove, che conta di più, che ti sommuove,
che ti sorprende, che sale nella tua coscienza smossa,

che dice che insiste che, che conosce il modo di perdere

peso, che canta, che è il gesto che ti contamina, che
ti comunica che, che sconvolge i miei gesti, i tuoi

gesti, che ridendo induce a piangere, che forse piangere
ci renderà più felici, contaminati, commossi

 

.

.

.

.

.

.

.

.

.

.
.

(2016)

Conto che

11 gennaio 2019

.

.

.

Conto che

.


conto che la nitidezza dello sguardo nella luce
del tramonto mi permetta di vedere quello che
il tremolare dell’aria nella piena del calore

mi ha sino adesso nascosto, conto che la pulizia
della luce nello sguardo della sera mi riveli
il progetto di me stesso proiettato nelle cose

l’oggettivazione della nostalgia delle altre vite
altrimenti inconfessabile

 

.

.

.

.

.

.

.

.

.

.
.

(2016)

Eccoci qui

8 giugno 2018

.

.

.

Eccoci qui

.


ed eccoci ancora qui, di nuovo incastrati al mattino
in questo sogno di viaggio, in questo restarsene soli

dentro al mondo delle cose che sembrano continuare
a scorrere, che ci sembrano destinate a mutare,

che ci sembrano importanti, che ci sembrano essenziali
di nuovo incastrati all’alba dentro il treno del futuro

dentro al mondo delle cose che sembrano continuare
la nostra supposta crescita, l’illusione del mondo

delle cose che ci sembrano migliori oggi di ieri
che sembrano continuare a scorrere, ed eccoci qui

 

.

.

.

.

.

.

.

.

.

.
.

(2016)

In fondo

25 maggio 2018

.

.

.

In fondo

.


nel percorrere la china sino in fondo, nel discendere
sino al fondo del dilemma che ci attanaglia, nel prendere
sempre più velocità man mano che ci avviciniamo
al fondo, nel contemplare l’abisso, nel contemplare
quel fondo che non ha fondo che si racconta rimanga
proprio al fondo dell’abisso, nel discendere la china
senza attesa di ritorno, nel ritornare nel fondo

che ci conosce, che sa di familiare, di antico

 

.

.

.

.

.

.

.

.

.

.
.

(2016)

Della poesia sentimentale

11 maggio 2018

.

.

.

Della poesia sentimentale

.


mi piacerebbe moltissimo saper scrivere un canto
sentimentale, alternando il mio sentimento al rimpianto

e il cuore al dolore, e l’anima alla ragione implacabile,
mi piacerebbe moltissimo non essere soltanto

uno che ama le voci che tornano, si ripetono
che ama i suoni delle voci che insistono, che ripetono

il cuore e il dolore e il cuore, l’amore il cuore il dolore,

senza nessun sentimento, senza nessuna passione,
solo suoni dolorosi, solo voci che ripetono

suoni, voci, note oscure di quel mondo che si sente
vibrare di sotto, senza comprensione, sentimento,

emozione, solo sordida pulsione

 

.

.

.

.

.

.

.

.

.

.
.

(2016)

.

.

.

Cromatica progressione discendente

.


nella delusione nella depressione nella vostra
valutazione del vivere già esaurita in partenza
nella calmierizzazione dei sentimenti violenti
del dilagare dei sensi nella depressione della

volgarizzazione dei sentimenti emergenti nella
vostra delusione vostro esaurimento nella vostra
canzone triste canzone delusione digressione
defezione disaccordo con le canzoni del mondo

con questa triade minore settima diminuita
cromatica progressione discendente quasi nostra
delusione diversione avvertimento

 

.

.

.

.

.

.

.

.

.

.
.

(2016)

Un processo meccanico

13 aprile 2018

.

.

.

Un processo meccanico

.


quasi un processo meccanico la scrittura di versi
che si vogliono espressivi quasi un meccanismo astratto
una catena di battiti che scandiscono battiti

quasi un astratto interporsi di fonemi dentro il flusso
di figure di flessioni del senso della sostanza

della sospensione astratta del silenzio quasi un senso
che ribatte che ritorna quasi un processo meccanico
la progressione dei sintomi e dei gesti

 

.

.

.

.

.

.

.

.

.

.
.

(2016)

Increspata

30 marzo 2018

.

.

.

Increspata

.


l’anima appena increspata di ieri si rivolgeva
alla burrasca del mondo suggerendo a voce bassa

che anche ci sono altri giorni, il cuore tumultuante di oggi
grida al flusso regolare delle cose che ci sono

momenti in cui il dentro e il fuori si corrispondono si
contrappongono rimangono vincolati tra loro

da un fitto dialogo senza uscita

 

.

.

.

.

.

.

.

.

.

.
.

(2016)

Fiori

23 giugno 2017

.

.

.

Fiori

.


vediamo dei fiori rosa sono là fuori nel parco
disegnano i passi di qualche percorso di estraniazione
che va da me verso il mondo ma anche dalle cose al cerchio

stretto dell’anima che lungamente ho creduto mia
mentre ora so che quei fiori e l’anima stanno ugualmente

solo a portata di sguardo ed eventualmente si occhieggiano
tra loro mentre li spio percependomi come sempre
il solito fiore escluso

 

.

.

.

.

.

.

.

.

.

.
.

(2016)

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: