Come stremata tu resisti

2 dicembre 2016

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Come stremata tu resisti

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io non so come stremata tu resisti in questo lago
d’indifferenza che è il cuore non so come tu resisti

come resisto io stesso alla mia stessa indifferenza
al mio cuore crudo io come possa nuotare con

questa mia disinvoltura e resistere in questo lago
d’indifferenza che è il cuore quello che è il tuo ed è anche

nello stesso tempo il mio, così sensibili ambedue
al reciproco improvviso ritrovarsi identici

 

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(2013)

Replay: Mi devi prendere

29 novembre 2016

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Mi devi prendere

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mi devi stringere, mi devi amare
devi affollarmi di visioni, mi devi essere
la vita che non sfugge, che resiste
al male che strattona, che si avvinghia
ai mattoni usurati del tuo cuore,
essermi viva devi, cara, calda
come un sole nel giardino di febbraio
quando la morte si scioglie sulla terra
e l’erba spera, fiuta, ride

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(2008)

Alto

25 novembre 2016

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Alto

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dall’alto, alto, da sopra, laggiù si dipana il mondo
si articola il panorama delle cose percepite
dall’alto, alto, da qui, lontano si articola il mondo

delle cose immaginate, alto, da lontano, là
dove le cose restavano lontane, da più in alto

alto, da sopra, laggiù si ripetono tutte le
le cose che noi amiamo, cose, da sopra, laggiù

si ripete il panorama delle cose che rimangono
lontane, lontane, alto, dall’alto, laggiù

 

 

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(2016)

Replay: Urashimitaro

22 novembre 2016

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Urashimitaro

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di colpo il tempo mi scorre tra le mani come fumo
sono diventato vecchio in un mondo ancora più vecchio
che di colpo non conosco e lui non mi conosce più
il dragone del profondo m’ha dato l’eternità
e io l’ho dissolta subito con un gesto infantile
di colpo il tempo attraversa le mie carni come luce
non mi importa più del tempo sono uno spettro che piange

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(2013)

Colgo parole

18 novembre 2016

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Colgo parole

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colgo parole, “nei minimi dettagli” sento che
stanno dicendo tra loro, colgo frammenti di voce
che attraversano lo spazio che separa il corpo dai

corpi che emettono i suoni, e sono corpi veri, sono
promesse astratte di qualche contatto che nei dettagli
minimi del suo sentire contrappassi le parole

in quello che non saprebbero attraversando lo spazio
le parole far sentire al respiro senza voce
della pelle

 

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(2012)

Replay: Intensità

15 novembre 2016

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Intensità

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vorrei essere io quella lontana
distesa azzurra, dove nella sera
gli insetti cantano, e le zanzare
eleggono il ronzante dio notturno
del loro esistere, del brulicare,
dell’esser pieni dell’estate piena,
dell’ubriacarsi di vita e di sangue,
del morire e del rinascere, crisalidi
trionfanti sul limite dell’acqua,
pronte a danzare nel cielo, a legioni

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(2007)

Alle unghie

11 novembre 2016

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Alle unghie

 

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alle unghie troppo corte da rosicchiante nervosa
vorrei dedicare un’ode, alle mani pallido-rosee

da lavoratrice senza ferie recenti vorrei
scrivere questi risibili versi, ai capelli stinti

e appena un poco ondulati vorrei innalzare parole
che non scherniscano troppo, al tuo sonno giusto sul treno

che ci inforna troppo presto la mattina, agli occhi che
si vedono solo adesso, di stoviglia, ahi signorina,

quanti racconti impossibili, quanta felicità
poco credibile, quanti desideri romanzati

troppo facili, quanta troppa vita per quest’ora
che il torpore ancora non ci permette di incendiare

 

 

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(2016)

Replay: Cappuccetto Rosso

8 novembre 2016

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Cappuccetto Rosso

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ma bruciano veramente, bambina mia, i succhi gastrici,
gli acidi dentro lo stomaco del lupo, non sarai
mai più la stessa nemmeno se arrivasse a riscattarti
il cacciatore, nel mio sgomento genitoriale
ti vedo attratta dal pozzo, incuriosita, scivolata
paurosamente nel buco, eppure l’incubo peggiore
sarebbe sognarsi lui

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(2013)

C’è un respiro strano

4 novembre 2016

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C’è un respiro strano

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c’è un respiro strano fuori dalla mia finestra un rantolo
di città che si sta dando da fare un sospiro di
automobili che lasciano la propria stria sonora

e tutte insieme si trovano trasportate dall’aria
salendo piano per piano finestra sopra finestra
sino ai sussulti del sonno che in teoria almeno in teoria

dovrebbe stare avvolgendomi, avvolgendomi sgarbate
a loro volta, esse stesse un cilicio sottile

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(2013)

Replay: Canzone di Noi

1 novembre 2016

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Canzone di Noi

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quale racconto giorno dopo giorno
la nostra vita insegue a offrirle un senso
per la via che prosegue
……………………………………..quale immagine
di noi quale sequenza di note disegna
la mia altalena del volerti il tuo
respingermi e il tuo cercarmi
e quali sapori e quali profumi organizzano
lo spettacolo di te e di me
che siamo e poi non siamo e diveniamo e sempre
restiamo io e te
perché l’amore è non soltanto nelle mani
che toccano la pelle, nelle labbra
che affollano le labbra, nella parola dolce della lingua
che si incunea guizzante nell’orecchio

siamo storie, noi, figure, suoni che ci investono
siamo pasta e siamo vino, sudore e capelli
siamo tu e io dentro una nostra stessa vita

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(2005)

Alla domanda Ma esiste Dio

28 ottobre 2016

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Alla domanda Ma esiste Dio

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alla domanda Ma esiste Dio il Buddha non risponde,
la domanda era sbagliata, ogni risposta convalida

l’errore sempre di più, il Buddha lo spiega ai discepoli
il giorno dopo, a Sarnath, dove rimane il ficus sotto

cui il Buddha insieme a loro sedeva, come se avesse il
Buddha letto Kant, e sono questi i miei pensieri sotto

l’abbraccio di quel medesimo albero sacro, il silenzio
solo le foglie lo increspano, quasi ad essere ancora

il suono della sua voce

 

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(2014)

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Il pesciolino d’oro

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giù, sempre più giù, in quell’acqua, quarantuno metri d’acqua,
l’acqua che realizza i sogni, che esaudisce i desideri,
che ci trascorri le ore, a chiamare sulla battigia,
che già tra le onde prendono forma i tuoi desideri,
non chiedi di essere papa, o Dio, sarebbe sufficiente
stare a galla abbandonare il barcone assassino, vivere
qualche centinaio in più, donne, bambini, amici, sino
all’altra sponda

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(2013)

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Bisogna lavarsi
(canzone dell’estremista)

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bisogna lavarsi, essere puliti, essere pronti,
bisogna credere, essere puliti, fare fronte
ad ogni difformità, puliti, ripulire il mondo

che non è adatto, non più corrispondente ai requisiti,
che resta sporco, il nemico dell’ideale circonda
gli sparvieri del destino, noi che ripuliamo, noi

che siamo stati mandati, che il destino siamo, noi
che eroicamente morire ci circonfonde di luce,
noi puliti, noi antica degli dei nuova vendetta

 

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(2011)

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attraversiamo sgomenti le parole della storia
arenandoci sull’assenza della fine
la storia non finisce, siamo noi
a morire, uccidere, governare
una volta di più o una volta di meno
e attraversiamo, nei libri,
quel silenzio rivelatosi frastuono
pieno di noi, pieno di tutto quello
che comprendiamo benissimo
perché già noi stessi lo facemmo
e corriamo camminiamo ci spingiamo
avanti, destinati a arenarci,
lo sappiamo da sempre, la notte
sotto una ragnatela di stelle

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(2003)

A restare

14 ottobre 2016

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A restare

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a restare in questo vento si corre il rischio di prendersi
un bel raffreddore o peggio una bronchite in questo vento
pieno di incertezze e pieno di vento cattivo che

dilaniava gli aquiloni sul colle perché non posso
da poeta un po’ godermi la primavera?

 

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(2016)

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