Mettiamo che le parole

17 febbraio 2017

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Mettiamo che le parole

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mettiamo che le parole che pensiamo si ingarbuglino
e non capiamo più bene neanche quello che vogliamo

dire supponiamo che i pensieri che diciamo si
mescolino coi pensieri che solamente pensiamo
e che il prodotto sia un brodo dove galleggiano il pubblico

e l’intimo mescolati insieme come il cotto col
crudo come il digeribile e l’aspro come il civile

e il lamento della notte ammettiamo che le parole
ci rappresentino come deputati al parlamento

del giorno, quale dibattito scateneranno i nostri
disassemblati disegni?

 

 

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(2016)

Replay: Barbablu

14 febbraio 2017

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Barbablu

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“un caso di isteria classico” dichiarava il perito
parlando dell’assassina, “tutto quello che temeva
le è apparso sempre più vero, e ha agito infine per legittima
difesa, o almeno le è parso così, il marito non era
un uomo molto sensibile, ma non aveva ucciso
nessuno, ed è giunto appena a sfiorarla, voleva un bacio,
forse”

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(2013)

Di colpo

10 febbraio 2017

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Di colpo

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piove forte sopra l’acqua
piatta del lago, un diluvio
grigio, insistente, sferzante
che solca appena di bolle
lo specchio, e revoca intanto
l’apertura del discorso
tra quella natura e noi,
teneri uomini pigri
terrorizzati dall’acqua
e dall’attimo che schizza

 

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(2011)

Replay: Cerco

7 febbraio 2017

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Cerco


cerco il momento equinoziale
la chiave di volta, l’oggetto
sul crinale dell’esperienza
che intriga e conquista
pur restando lontano (in silenzio)
…………………………….nell’ombra
tra le mani scivolando come sabbia
l’oggetto in limine

che la luce o l’ascolto rivelano
ambiguo
incerto eppure dio
(io…

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(2005)

Poeta civile

3 febbraio 2017

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Poeta civile

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detesto il dolore, ma soprattutto la sua retorica,
per questo non sarò mai un poeta civile, davanti
al dolore di altri, quando mi è impossibile alleviarlo,
c’è solo il silenzio, tutto il resto è famelica fuffa

 

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(2017)

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Alì Babà e i quaranta ladroni

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“apriti sesamo”, il fascino è tutto lì, in questa formula
da ridire in ogni luogo misterioso, il resto della
storia si può trascurare, non racconta quasi niente,
l’ingresso è il luogo di tutte le meraviglie

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(2013)

Dentro

27 gennaio 2017

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Dentro

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guardiamoci dentro, forse resterà quieto il respiro

che ci respira da dentro, che ci chiede di sentire
che cosa noi dentro siamo, quanto spinga questo male
che dentro noi ci rosicchia, ci arrovella, ci rovina,
ci chiede di non uscire nella luce della stella,

nel faro tetro degli altri, nel derisorio meriggio
del confronto, nell’aperto raccapriccio dello specchio

 

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(2012)

Replay: Due mondi

24 gennaio 2017

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Due mondi

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ci sono due mondi, quello vero
fatto di un cancelletto di legno
seguito da una porta a vetri, verso casa,
linee verticali, piante che crescono, la luce
quella di un giorno annuvolato,
e c’è il mondo del riflesso, dove il cielo
fa da sfondo grande agli alberi, e rosse
macchie semiinvisibili di rose suggeriscono
un’estate quasi nascosta, sperata

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(2008)

Replay: Cenerentola

17 gennaio 2017

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Cenerentola

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un esempio di borghese nulla, l’antitesi piena
di ciò che dovremmo essere, lo spot perfetto, pronto
per l’apparizione del prodotto, scarpette, carrozze,
maquillage, la risposta eterna a due secoli di
sogni socialisti

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(2013)

Dentro il sogno

13 gennaio 2017

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Dentro il sogno

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dentro il sogno non si dorme non si sogna non si crede
che l’illusione pervada la realtà che ci circonda

nell’abisso dentro il sogno non c’è spazio per il sonno
si vive un reale all’ultimo stadio che non ha fughe

che risulta seccamente essere quello che è
meraviglioso se bello senza scampo quando brutto

i sogni non hanno sogni non c’è un grado successivo
della mia immaginazione

 

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(2013)

Replay: Come si spargono

10 gennaio 2017

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Come si spargono

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le cose come si spargono come si muovono
nel mio sentire, vortici di emozioni
hanno travolto le vene sottili, miriadi
sconvolte di vasi, lagune di sangue
agitato, eccitato
come uno squalo vagante del cuore,
come una vipera vera, un serpente
di tendini ansanti, un cammino
incalzato nel plasma del mondo,
nell’alveo ingolfato dell’esserci

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(2008)

Siamo così

6 gennaio 2017

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Siamo così

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siamo così, siamo colà, siamo tutti tutti fatti

di rendiconti volubili, di terrori portatili
da poco, durano un attimo e poi si stingono perdono

quel loro colore funebre da poco, da due soldi
siamo tutti fatti tutti di gaiezze mattutine

a perdere, come tazze di latte già vuote, sogni
stinti a loro volta, nella illusione di presa di

nella pretesa di essere veri adulti responsabili
tutti tutti siamo, siamo colà, così, fatti tutti
delle nostre contorsioni, ma avvitandoci in moine

sottili ci crederemo saldi, ci percepiremo veri

 

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(2016)

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Il soldatino di piombo

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niente magia niente fate in questa storia, solo un grande
deus-ex-machina a sancire questa impossibilità
di separarli, e la tragica necessità di unirli
nel loro ultimo viaggio, ma, santo dio, e se avessero
continuato da lontano a vagheggiarsi, e lungo tempo ancora,
non sarebbe stato meglio, o è proprio l’amore quello
che consuma sino in fondo?

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(2013)

Del nostro

30 dicembre 2016

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Del nostro

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attraversando il tuo corpo attraversando la tua voce
attraversando la perdita attraversando la tua assenza
attraversando il destino delle cose che non hanno
attraversato il destino le parole attraversando

che hanno definito ancora una volta quello che sei
quello che tu sai di essere quello che credi di

poter veramente fare attraverso il respiro delle
solitudini reciproche attraverso il tuo respiro

le parole che non riesci a pronunciare e mai più mai
più saranno questo ansimo questo battito fiero

di silenzi d’improvviso di pelle che non si può
più mai toccare più mai considerare come parte

di quel nostro improponibile quadro gonfio d’amore

 

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(2011)

Replay: Odori

27 dicembre 2016

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Odori

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anice origano menta basilico
addensano l’aurora
del profumo, scandiscono
la liturgia cromatica del senso,
nell’irreale parte in cui l’assenzio
tenebrosi dipinge archi e il rosmarino
persiste a tormentare il libro vago
della memoria,

assieme ad altre ancora
aromatiche voci: lavanda, aneto,
maggiorana, prezzemolo e cumino,
e santoreggia e timo e finocchietto e salvia,
e zenzero, cedrina, tiglio e malva
e liquirizia e alloro,

un’intera
e vasta schiera
di nostalgie

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(2006)

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