Cuore amore dolore

25 gennaio 2023

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Cuore amore dolore

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cuore mio, mio lento cuore, cuore d’amore, sì, come
sì, mio lento amore, dolce mio dolcissimo dolore,

sì, piangeva il mio cuore al cuore, il mio amore grondava
dolore, sì, nell’amore gridava l’amore, come

mio dolore frastornato, nostro amore scardinato,
sì, sì, davvero d’amore morire

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(2018)

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ah, Walt Whitman, caro padre, barba grigia, quale America,
bel vecchio, maestro di coraggio solitario, quale
America avresti oggi quando Caronte smetta
di spingere i remi e tu rimanga prigioniero dei
tuoi versi su questa banchina fumosa ad osservare
la barca svanire sulle acque nere dello Stige?

ah, Ginsberg, maestro d’impossibili modi, dov’eri
quando il nostro mito è franato e nella rovina restano
solo sensazioni disgiunte, distratte, disagevoli,
scintille che volano sui muri sommersi dal sangue
al posto del quale nelle nostre vene solo circola
tra le banchine abbandonate l’acqua verde del Lete?

 

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(2018)

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Recitativo delle orecchie della luna



che ne sarà di noi
al di là dei cancelli dell’affanno
lungo i percorsi ridicoli
della nostra imprudenza
nelle notti in cui le orecchie della luna
lassù sopra di te e di me
e scatenate
dall’ora tarda e dalla nostra febbre
inconsapevolmente
grondano sangue

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(2005)

Replay: Pozze d’acqua

8 gennaio 2023

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Pozze d’acqua

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pozze d’acqua, vecchia pietra, ali grigie, grande volo
di piccioni grigioverdi, vecchia pietra, grande volo
di ali grigie, pozze d’acqua, tutto il rovescio del cielo
sul rovescio dello stormo

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(2013)

Replay: Nell’alto

2 gennaio 2023

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Nell’alto



battito del mare grande
battito del duro monte
battito del sole caldo
battito dell’ansimare
respiro della falesia
dove sbattono i gabbiani
respiro dell’alto vento
nel cielo sotto di noi
battito del nostro cuore
battito della paura
il ritmo del passo lento
batte e respira con noi

in alto sopra Antequera, 25 agosto 2011

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(2011)

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dove sono andate tutte le parole che giravano
ieri tra le cose pretendendo di esserne chiave

mentre oggi non si alza nessuna voce a dirci
di che pasta è fatto il mondo, corrono soltanto suoni

di sapore vago, che si rifiutano di parlare
con certezza, sono i non nomi delle non cose, ridono,

magari tintinnano, sciacquano, rombano, non dicono
le non verità della luce e dell’acqua della terra

né quelle sfuggenti del fuoco, lavano le certezze
dalle croste gialle del senso, profumano di vuoto,

spingono le onde lontano dalla battigia dove
il nostro non corpo si appella al vasto grido del sole

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(2018)

 

Replay: Così

18 dicembre 2022

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Così



è così, è così, senza uscita, l’ombra è diventata
tutto, è così, è così, si sono ispessite le cose,
l’ombra è diventata tutto, senza uscita, senza meta,
senza nuova vasta vita, così, così, un dilagato
contrappasso all’entusiasmo, che ci portava in avanti
verso quella luce, verso quest’ombra senza metafore

verso quest’ultimo verso, verso quest’ultima stasi

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(2012)

Replay: Oh, le cose

11 dicembre 2022

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Oh, le cose

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oh, le cose, sì, le cose, due ragazze si attorcigliano
nel volo come ballassero una lambada, farfalle
di qui le guardano e ridono, è lontana la città

 

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(2013)

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Canzonetta della seduzione blanda



arrivi per la cena con un mazzo
di fiori secchi, per me, ma ero
forse io quello che li doveva offrire,
e sorridi, un poco ironica, dicendo
“non è questo che si porta a un invito?”
e io so che non sarà stata né inutile
né di grande profitto questa cena
destinata a saggiare l’emozione
dietro il tuo profilo beffardo,

che rimane infatti tale, poi,
persino nell’istante più intenso,

che proprio intenso
poi davvero non è,

perché pure tu sei qui
per saggiare il terreno
però non di me, ma solo quello
della tua medesima momentanea emozione
per una sera diversa
dall’evitabile noia
del tuo matrimonio

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(2004)

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nell’acqua della pozzanghera si distingue un chiarore
di crepuscolo e disegna appena le linee di fango

che ne emergono qua e là, sopra il cielo della pozzanghera
si dispongono le linee degli altri pensieri, dentro

la luce della pozzanghera si dibatte un chiarore
di sensazioni sbandate e di freddo, nel cuore freddo

della pozzanghera sono rimaste le mie parole
sporche di nebbia

 

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(2018)

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sta piovendo su di noi la luce del tuo temporale
strie per traverso di sole contro il vetro sporco, linee

sopra i campi di cipolle, sopra le serre di plastica
grigia, la pianura è zuppa, il tramonto impera, la strada

riflette nuvole e sole, il verde dei campi è così
giovane che fa paura, la luce sui campi è tanto

fragile che sembra noi

 

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(2018)

Replay: Della sostanza

13 novembre 2022

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Della sostanza



della sostanza medesima di cui è fatta la
polvere, non quella chiara e splendente dei nostri sogni
ma quella buia che avverte la propria fine nel grido
stoico dell’aspirapolvere, della sostanza stessa,
di quella stessa sostanza, di quello starsene quieti

 


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(2012)

Replay: Agave, cerchi

6 novembre 2022

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Agave, cerchi

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non sono ancora scomparsi
i cerchi d’acqua che affollano
questo lago del mio cuore,
della pelle, la ferita
continua a restare rossa,
la vita aperta, nel mare
buio del di dentro incendi
sciolti a caso sulla rotta
dell’io – del resto là in alto
sullo scoglio l’agave è
fiorita, e non molto le
rimane

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(2011)

Replay: Sora, sorella

30 ottobre 2022

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Sora, sorella



per sora nostra morte corporale, per sora, sorella,
come un’amante, ka la morte secunda no’l farrà male,
no’l farrà, per sora nostra morte, quasi un’amante
la morte secunda, perché no’l farrà male, no’l
farrà, la morte secunda, non quella corporale, sorella,
come un’amante non ci farà del male, non
ci farà, sora, sorella, non ci farà male

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(2012)

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la tua giacca verde mentre scandagli dal finestrino
l’altro variegato verde degli alberi campi e prati

dentro questa primavera solenne come un battesimo
dove il tuo sguardo divaga come un mottetto fiammingo

sospeso sotto le volte mancanti di S. Galgano
sopra il suo verde leggero del pavimento e nei gridi

dai nidi là in alto, tutto ci è subitamente magico
e sbagliato, tutto è sacro e fesso, noi siamo fioriti

e spenti

 

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(2018)

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