Solo i miei occhi

12 febbraio 2016

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Solo i miei occhi


sotto il verde chiaro il verde scuro, i bruni, sotto il monte
l’acqua, tutto scorre, brilla, aspetta, intride, canta, luccica

come un sogno tutto oliato sotto il sole, ed è un’attesa
non mia, non mia, io non sono più qui, non sono sull’acqua

senza termine del mare, la città vuota d’agosto
mi ha preso, solo i miei occhi rimangono

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(2015)

Replay: Noi siamo qui

9 febbraio 2016

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Noi siamo qui


noi siamo qui tutti vivi preoccupandoci dei morti
che noi saremo domani, noi siamo qui tutti stretti
attorno a qualcosa che sensibilmente non c’è,

noi siamo qui tutti morti, tutti morti, tutti quanti
a quest’ora morti, e forse neppure forse possiamo

danzare questa pavana conclusiva questa suite
di danze senza sortita

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(2011)

la voce non parla, scrive

5 febbraio 2016

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la voce non parla, scrive
dentro di me, non ha suono
reale, soltanto un eco
di ritmi disincarnati
che procedono sul filo
dei caratteri sul bianco
della pagina, sul vuoto
del silenzio tipografico
che precede la parola,
in un gioco di arabeschi
incastonati per sempre
in simulacri di senso


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(2010)

Replay: Nel fiume

2 febbraio 2016

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Nel fiume


tanti mondi si dipanano
attorno al mio mondo assorto
dei pensieri e degli sguardi,
stanno sospesi sul cerchio
di questo fiume che è un cosmo
altrui, che non mi appartiene
non mi avvicina, mi affolla
goffamente di stupore
e invidia per tutti i mondi
che non raggiungerò mai


sopra questo mondo liquido
dentro il rifugio del mondo
nel cuore del mio vedere
e sognare, sotto il mondo
delle nuvole, del mondo
che mette in risalto il mondo
che è il mondo davvero vivo
denso, solido, appagante

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(2009)

La bustina

29 gennaio 2016

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La bustina


la bustina che si immerge nel tè non è consapevole
del fato del pomeriggio, dell’epos del tavolino,

del tremito del restare ad osservare il passeggiare
di tutti gli altri, si spegne l’ardore dell’acqua calda,

l’ardore delle metafore della vita che fugge,
del sentimento che piange, dell’acqua che si fa scura

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(2015)

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Aspetto che parta il treno


aspetto che parta il treno aspetto la spinta che
mi trascina nell’andare trasformandomi in viaggiante
prima o poi rapido intento a far trascorrere lo sguardo

di cosa in cosa attraverso le cose che indietro restano
nelle paludi del mondo nelle secche delle cose
rapite una sull’altra dalla mia fuga da questo

scivolare

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(2013)

intuitivamente siamo

22 gennaio 2016

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intuitivamente siamo
pienamente consapevoli
che quello che non facciamo
ci può essere fatale
conseguentemente siamo
compiutamente manchevoli
e cautamente restiamo
a cavalcioni del male
di vivere

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(2010)

Replay: Nel cuore

19 gennaio 2016

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Nel cuore


pam! siamo entrati nel mito di colpo
è argento e luce d’oro, è gesto
registrato nel sasso, esposto all’occhio
che corre da un divo all’altro, accarezza
le carni belle e dolci di statue
che hanno voce allo sguardo, forse al tatto
indiscreto, all’olfatto, al sogno,
e stanno alte sopra le cose, cose
esse pure, ma fremito insopprimibile
di Dio, quel Dio che stringe
e incendia e non perdona

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(2009)

Questo specifico cielo

15 gennaio 2016

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Questo specifico cielo


no, no, mi sembra che piova, che tutto attorno a noi il cielo
stia per esplodere come una vecchia caldaia sporca,

magari sporca di fuori, nero fumo, rugginosa,
ma l’acqua dentro sarà magari limpida, magari

fresca, disgregata in spruzzi di spavento ingentilito
dalla consapevolezza della sua natura innocua,

ma noi mi sembra fuggiamo comunque, ma noi mi sembra
comunque evitiamo questo specifico cielo

 

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(2015)

Replay: Sul passo

12 gennaio 2016

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Sul passo


dom dee dom, do-dom dee dom, sul passo reggerà l’attesa,
dam dii dam, da-dam dii dam, sul passo sapremo fermarci,
dom dii dam, da-dom dee dom, sul passo sapremo non piangere,
dom dom dom, do-dom dom dom, sei arrivata in fondo, scendi

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(2013)

in questo spazio di lago

8 gennaio 2016

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in questo spazio di lago
rintanato tra montagne
verdi e annuvolate e scure
dai labirinti dei boschi
il cielo discende sino
sotto il livello dell’acqua
e ci confonde, racconta
la storia che non ci tocca
la storia che non capiamo
di un mondo ingenuo, da bimbi

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(2010)

Replay: Fibrillazioni

5 gennaio 2016

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Fibrillazioni

cosa fare dove appoggiarmi che
soluzione inventare come essere a sufficienza
forti come riuscire a annoverarmi
tra quelli che ce la faranno qui o dove
invece nascondermi quale
piano vagheggiare che strategia sviluppare
quale mercato di emozioni che vittoria sfuggire o
perseguire o estinguere giù nel profondo del lago
delle vite di tutti dove l’ansia
fa vibrare le catene
che ci rendono tutti un corpo solo
di problemi alacremente
interconnesso

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(2008)

Del, dal

31 dicembre 2015

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Del, dal


dimentichiamoci gli altri, disassociamoci dal
mondo, ma divincolandoci asseriamo il corpo del
trepido disassestato cuore, casa oscura del

dolore, dispossessato fervore, dimentichiamoci
i neri universi del cuore, le colonne del dolore,
del cuore, disassociamoci dagli universi neri,
da tutti i neri spaventi, dal disassesto degli altri,

dal dispossesso fervente, dal cuore, dal cuore, dal

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(2015)

Replay: Il sesso è sempre

29 dicembre 2015

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Il sesso è sempre


il sesso è sempre la solita storia, stessi sussurri,
stesse strategie di scaltra seduzione, il sesso è sempre


la stessa identica storia, lo stesso sesso, lo stesso
senso, il medesimo tempo che ritorna tante volte,


il sesso è sempre, è sempre, è sempre e di nuovo sempre
sesso, senso, sempre, sempre ricorrente, preoccupante,
divorante, scatenante, sempre quello, sempre un senso


che non si arriva a comprendere nel suo tutto, rimane
là, separato dal senso delle cose di ogni giorno,
ossessione incomprensibile, senza senso per noi


come le cose che sono, divoranti, scatenanti,
sempre quelle

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(2013)

Dei miti

24 dicembre 2015

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Dei miti


i miti dell’infanzia si dispersero
in questo groviglio di città
periferie di vetro e di cemento
e in mille sceneggiati alla tivù
giocati dentro a un mondo
di docili valori cittadini
svanirono nel chiasso tante storie
dello spirito dell’acqua dentro i fossi
degli alberi del miele della notte
innamorata di un bimbo come me
storie che non sentii storie che caddero
nel pozzo del mistero ancora prima
d’esser per me parola per lasciarmi
non più del mito di un mito dentro il dubbio
o quasi un’evidenza che più veri
gli unici che per noi portino senso
siano ora quelli vuoti – e la città mi parla

 

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(2009)

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