Vi dirò tutto

17 aprile 2015

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Vi dirò tutto

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dirò di tutti gli echi che stanno tra te e me
che mi percorrono e mi attraversano ancora
quasi fossi una corda
che tutta risuona
che impara di non essere sola
e che siamo in tanti
quando siamo felici

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(2004)

Replay: La scimmia

14 aprile 2015

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La scimmia


parodia del divino, la scimmia
recita il sommo acroterio al timpano
di un tempio abbozzato di lamiera,
non è statua e non è pietra, in alto
i suoi occhi osservano quel fondo
che ci contiene, vedono démoni
forse, o forse solamente sintomi
di un plausibile pasto profano

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(2009)

Sotto questa riva

10 aprile 2015

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Sotto questa riva

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sotto questa riva verde c’è una china d’insondabili
gesti, di sorrisi lenti, vaghi, un abisso che scende
sotto l’ansia dello sguardo, sotto la lente del giorno,

dove le parole dormono, scontente della loro
inessenza, dove noi passiamo attraverso le forche
feroci della memoria e del rimpianto, dove il senso

si è perso, dove non parlano i gesti, e i sorrisi sono
troppo stancamente ambigui, e la luce sembra un riflusso
d’acqua tra i sassi, stordita

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(2013)

Replay: Afasia

7 aprile 2015

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Afasia


poiché non ci sono più parole a raccontare come
si dispongono le pulsazioni sopra il palcoscenico
coatto del cuore, voce cui non viene data forma,
visione non nominabile, un destino di emozione
intimamente taciuta, poiché non è esprimibile
l’articolazione fine del tuo discorso del cuore,
del dibattersi del cuore, il senso determinato
dell’azzuffarsi del muscolo nella stretta finale
quando le cose aggrediscono e non si sa come fare
e neanche più le parole ci riescono a districare
dall’improvviso groviglio che d’improvviso fa male

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(2012)

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Trame
(Madrigale dell’amarezza)

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riannodiamo dei fili sdruciti, brandelli
di vita comune, da ogni vincolo sciolti,
che sbattono contro di noi, contro
la delicata nostra
periferia del cuore, ora affannato, incostante,
reso irrequieto dall’insistere dei colpi,
delle voci che lo affollano la notte
quando il silenzio rende vivido il dolore
e i fili si ricompongono
in un cilicio di separazione,
in questo allontanarsi, estremo,
di tutti i sensi dal mondo
e da te

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(2005)

Replay: Da dentro

31 marzo 2015

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Da dentro


da dentro l’apocalisse
guardare fuori, sentirsi
strattonare dappertutto
tenendo forte la rotta
per provare quanto il quadro
dello scorrere adeguato
della normalità delle
cose appaia sicuro anche
da qui, dove tutto turbina
e canta e grida e percorre
con incalzante insistenza
il tuo tempo

 

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(2011)

Sopra il rovescio

27 marzo 2015

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Sopra il rovescio

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sopra il rovescio annegare del rovescio del mondo
essere gioco nel gioco sull’inverso del gioco
cosa fatta di altre cose nel vuoto della cosa
ritorno lento di note sulla nota che termina

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(2013)

Replay: Il cartellone

24 marzo 2015

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Il cartellone



i ragazzi che si baciano nel cartellone esposto
fuori dal negozio sanno che quella è pubblicità
e non è una cosa vera, ma non sanno fare a meno
nell’appoggiare le labbra a quelle dello sconosciuto
di sognare che lo sia, ugualmente perduti nell’attimo
che rende autentico il falso, costringendoci a guardarli
attraverso la finzione, come se quella passione
ugualmente fosse nostra, una superficie profonda
dove sono eterne e pure tutte le cose che appaiono

Los Cristianos, 3 settembre 2011

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(2011)

Spirito

20 marzo 2015

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Spirito

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dove resta vita dove resta passione dove ancora
resta un pulsare che si senta
al di là della spessa
indifferenza del mondo dove sensazione resta
che permetta di cercare di volere di restare
attaccati alle cose al piacere di
desiderarle di essere con loro o senza di loro
ma in contatto
e vivi

non costretti
a cercare nell’alcol un barlume
di memoria di che cosa
fosse stato un piacere uno scopo un
dolore che non sia quello
così inutile
ottuso
del non sentire del non provare
più nulla

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(2005)

Replay: L’onda

17 marzo 2015

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L’onda



l’onda risale la rampa
si spinge fino alla strada
si stende sopra l’asfalto
come cera, come olio,
scorre attraverso le crepe
in una minima effimera
orografia, ridiscende
per vie diverse, frusciando

El Puertito, 29 agosto 2011

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(2011)

Sono felici le nuvole

13 marzo 2015

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Sono felici le nuvole

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sono felici le nuvole di avvolgere la terra
da lontano, da vicino, cantano un silenzio fragile,
un’aurora del soffuso, la cancellazione flebile
dei profili, dei colori, così felici le nuvole
di accarezzare la terra, di mangiarla

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(2013)

Replay: Incidenti

10 marzo 2015

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Incidenti



era quando non ricordi o non capisci
dove la felicità si è nascosta
(la facilità di vivere, quando tutto
ciò che importa è lì a portata di mano)
era quando non incontri o non ritrovi
il senso dell’incedere del giorno
(giorno dopo giorno, nel fluire
della noia e della gioia)
era quando non sei o non vuoi
proprio essere quello che sei
e tutto incespica si rompe si dimentica
di essere stato fatto per durare

piccoli incidenti, o drammi,
basta poco o basta molto
per nascondere la chiave
del ritmo fortunato della vita
quello con cui si corre
a testa alta
persino incontro al nulla

 

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(2004)

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Senza senso
(Canzonetta acida)

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non posso più recitare
gli odori di questa estate
da che ti ho scoperta aliena
al mio medesimo odore

non sai, non vuoi vedere
quale sapore possono ancora
le mie labbra passarti

non riesci più a toccare
l’aroma caldo, aspro
del mio desiderarti

e ripetutamente non vuoi, non puoi più essere un vaso
che contenga il mio sguardo
le mie mani
il mio pensarti

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(2004)

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Ballata del desiderio contorto



ti piace perché ti fa male,
singolare accostamento, che
richiede comunque che a me
faccia male perché mi piace,
e così è davvero, in verità,
poiché ancora rimango qui
a soffrire con te, e proprio così
ti piace, mi piace
e non dormiamo poi, la notte,
per la pena che abbiamo prodotto
e che abbiamo patito, e scusandocene, allora,
ci scusiamo subito dopo delle scuse,
più inadeguate di questo dolore
che procura piacere, di quel godimento
che pare un castigo,
…………………………………ma almeno
sono vivi questi strazi, intensi, capaci
di farci sentire l’una di fronte all’altro,
motivati con rabbia e con passione,
nella furia di qualcosa che
sta oltre il tormento, al di là
dell’attrazione, nel puro
annodarsi del sentire, sempre più forte
intenso, vero, bruciante, atroce
come il risvegliarsi una mattina consapevoli
che non è più possibile spingersi
nemmeno un attimo più in là

 

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(2004)

Quando dal sé

27 febbraio 2015

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Quando dal sé

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quando dal sé si dimentica il sé, quando l’io è là,
quando dall’io si tralascia anche l’io, quando il sé è altrove,

quando siamo tutto il resto e tutto scorre, tutto resta,
quando siamo quella pianta laggiù, la formica, il corvo,
l’estasi incauta dell’eros, il tuo stesso percepire,

quando si torna dal fuori al sé, e il sé non basta più

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(2013)

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