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quale altra parola . può toccarti, l’intimo si scioglie
nell’abbraccio tiepido . del plexiglass, silenzio fammi

male, per toccarmi . devi tingerti di vita, smettere
ogni trasparenza, . non mi potrai raggiungere, l’intimo
ha gridato immerso . nell’utero di plastica, vedevo

tutto, tutto, tutto, . silenzio perdimi, non sei vivo
stavolta, ti tocco . senza sentirti, tiepido, lucido

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(2019)

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Sotto il castagno

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perché le cose non sono quello che sono, perché
l’anima non resta l’anima, e nemmeno Dio è Dio,

perché quando ci abbandona il senso del silenzio siamo
persi in un silenzio enorme, in un vuoto di cose senza
cose, di anime senz’anima, di Dio che ha smarrito Dio,

perché sono state quello che sono le cose, quando
era anima l’anima, quando anche Dio stava sotto
il vecchio castagno o il fico aspettando che io passassi

per dirmi hai verificato che sia tutto a posto il mondo,
che restino ancora cose le cose, che tu sia tu,
per ricordarmi che c’era, che resta anima l’anima,
che le cose sono lì, da governare, e sono tue,

perché si sono smarrite, insieme con l’anima e Dio,
e sbircio sempre in quel posto vuoto, quando passo, sotto
il castagno o sotto il vecchio fico, quando io ero io

 

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(2017)

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quando il cielo basso e grigio come un coperchio si abbassa
a chiudere l’effusione naturale delle cose

quando il cielo basso e basso e grigio e scuro ci nasconde
la natura vittoriosa delle cose, quando il cielo

grigio e grigio e basso e buio ci rivela un altro mondo
mondo di attesa, tensione vittoriosa sulle cose,
natura fragile dei coperchi che si abbasserebbero

sulle cose come un cielo grigio, basso e grigio, forse

quando il cielo ci tormenta, forse, quando scuro e buio
forse, non devi mai smettere, non devi incominciare

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(2016)

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qualsiasi elemosina . sarebbe sufficiente a noi,

rimane soltanto il . sognarti, resta il sogno soltanto
un’ombra sul muro, . molto poco, quasi niente, non
ti cerchiamo più, . restano solo le ombre ingombranti

dentro la mia testa, . quando la notte dilaghi dentro
sogni che vorrei non . avere fatto, noi mendicanti

d’amore e di vita, . noi sbalestrati altrove

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(2019)

Replay: Fiori

25 aprile 2021

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Fiori

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vediamo dei fiori rosa sono là fuori nel parco
disegnano i passi di qualche percorso di estraniazione
che va da me verso il mondo ma anche dalle cose al cerchio

stretto dell’anima che lungamente ho creduto mia
mentre ora so che quei fiori e l’anima stanno ugualmente

solo a portata di sguardo ed eventualmente si occhieggiano
tra loro mentre li spio percependomi come sempre
il solito fiore escluso

 

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(2016)

Quadro di attesa

23 aprile 2021

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Quadro di attesa

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la punta piccola, bassa, è più lontana di quella grande,
il mare alto più scuro di quello vicino, basso,
l’odore della marea bassa è più forte, più blu,
io guardo ancora dall’alto questo quadro di attesa

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(2015)

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quando dentro stiamo . nel modo delle foglie, e poi siamo
tavoli, e mangiare . è il cuore della terra, e guardiamo ancora

le rose, guardiamo . nel volto, e tutto attorno punge, e siamo
spine, e in basso crescono . senza posa le radici, quando
dentro stiamo al modo . della ripercussione, dell’effetto

rinviato, e poi siamo . pietanze, e mangiare è il centro dell’essere,
e ancora guardiamo . nel cuore del volto, e tutto attorno
sono spine, e crescono . di nascosto le radici, e tutta

la vita è guardare, . mangiare, stare nel modo delle foglie,
poi ricominciare, . graffiare il vento, scomparire

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(2020)

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Essendo precipitato

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essendo precipitato nell’incertezza del ruolo
di seduttore non riesci a farti trasmettere il modo
atteso della tua azione nei confronti dell’oggetto

supposto del desiderio, non serve che tu diriga
i vettori del tuo sguardo verso chi già riconosce
l’incapacità che sta a monte del non saper fare,

radicata nell’assenza del saper desiderare
quello che desiderare è normale, nemmeno il sesso
smuove questa anoressia di vita

 

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(2013)

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peraltro, parlarsi ancora davvero serve a qualcosa
che non sia lanciarsi addosso mutuamente particelle

d’incomprensione reciproca? peraltro, siamo affabili
noi, non offendiamo, stiamo così attenti a non ferire

da esser presi per amici, e non riconosciuti come
amanti sulla pedana dell’abbandono! peraltro

questo dolore che infesta le verità della gola
passerà nella parola che ti vorrebbe raggiungere?

sarà infuso nello sguardo che ti vorrebbe fermare?
permetterà che io resista giorno dopo giorno al gesto

che va chiudendo pian piano la porta da cui tu entravi?

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(2014)

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quando il nero cola . sul prato come sul mondo, e tutto
tace, quando termina . la sera e tutto è notte, e tutto

sente che sta come . cantando sottovoce, come per
non farsi sentire, . o solo come un mormorio, che tutto

non vuole tacere, . ecco che solo più tardi, più tardi,
se sale la luna, . ecco che la sua canzone corona

quel basso ostinato, . la litania scende a fiocchi sopra
il mondo di un altro . mondo, toccalo, ora riluce tutto

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(2020)

Replay: Eccomi qui

11 aprile 2021

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Eccomi qui

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eccomi qui, sto scendendo a Rimini, c’è una signora
dai capelli rossi e il naso adunco che nervosamente
si guarda attorno, ha paura che se non tiene in controllo

direttamente le cose queste si sciolgano in fumo,
oppure magari sta soltanto guardandosi attorno
per capire come fare a fumarsi una sigaretta

prima che il treno da Rimini inizi il prossimo balzo
asettico per Cesena, Forlì Faenza Bologna,
Modena Parma Milano, Lugano Zurigo Basel,

tutto il mondo oltre i confini periferici di Rimini,
tutto il mondo dentro il fumo che si perde alle mie spalle
tutto il mondo che si perde

 

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(2013)

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riesco a mettere nei versi solo parole già usate
usate, sgonfie, sgualcite, parole raffazzonate,

qua e là sdrucite, qua e là persino scolorite, vecchie
occasioni d’affezione, solo parole già usate,

meglio male utilizzate, magari persino sporche,
usate, sgonfie, sgualcite, mi piacciono se macchiate,

pesanti del loro uso, raffazzonate, nei versi
brillano come carciofi, scintillano come rape,

si distinguono, distinguono l’illusorio dal vivo,
solo parole già usate nella polvere dei versi,

parole sgonfie, che ridono tra i denti radi

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(2015)

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quando Ken e Barbie . sono l’asse attrezzato del vivere
è chiaro che è bella . la vita, è chiaro che è vivido il giorno,

il giorno che sono . nata è quello quando tutto è rosa,
quello dove tutti . cantano, tutti i cavalieri dello
Zodiaco mi dicono . che la città si attraversa in un battito
se fai quella strada, . quando Barbie e Ken sono il motore

andremo lontano, . saremo tutti belli, canteremo
canzoni d’amore

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(2019)

Replay: Resistere

4 aprile 2021

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Resistere

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e resistere, esistere, persistere, ascoltare
per tutto il tempo il ritmo delle cose che trascorrono,
e resistono, esistono, persistono, naufragio

dolce nel tempo del mare, più insistente, permanente,
resistente nel suo ritmo, canone di spuma d’onda,

carico d’ombra, carezza di rocce lucide d’acqua,
contro la pelle le rocce calde ruvide di mare,
contro la pelle il diluvio del sole che corre in mare,

sotto la pelle l’esistere, persistere, resistere,
il tempo è tutto

 

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(2016)

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nella nuova vita siamo dolorosamente belli
siamo acutamente nuovi aspramente così felici
da non tollerare termini di paragone che non siano
in se stessi già appaganti aspramente così belli

da poterne anche morire come di gioia amara
come di un lutto di sole quasi sconfitta trionfale
nella nuova vita siamo antichi siamo noi l’urto
tra le voci che confrontano le fasi del mondo

prendimi per mano affrancami dalla gioia finale
dalla mia angoscia del giubilo dalla mia nuova vita
dal presente che confonde le amarezze dell’amare

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(2015)

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