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Stazione dopo stazione

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stazione dopo stazione, paesaggio dopo paesaggio,
pensiero dopo pensiero, parole senza parole,

ecco riappare lo schermo delle quotidiane ansie,
di ciò che devi lasciare, quello a cui stai ritornando,

quello che ti ansima dietro, quello che stando lontano
si è sciolto per un momento, ti ha risparmiato di correre

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(2013)

Battiti che si riflettono

23 settembre 2016

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Battiti che si riflettono

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battiti che si riflettono sul riflesso di battiti,
battiti vitali, cuori di membrana di tamburo,
ritmi che ritmano il cuore, battiti d’ali del cuore,
ritmi del riflesso verde, ritmi del riflesso grigio,
cuori di ritmi di ali, batte il tamburo del cuore

 

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(2013)

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un giorno di grande festa quello in cui
Enrico di Navarra di Borbone sposava
Margherita principessa di Valois, sorella
del re di Francia Carlo, nono di questo nome
e ugonotti e cattolici insieme
onoravano l’unione

li inseguirono uno per uno
sino agli angoli più nascosti
la gola scavata dalla lama
il petto squarciato
la schiena inarcata per la picca
che inseguiva il cuore tumultuante

il sangue dilagò rapidissimo
nel cielo di tutta la Francia
(pulizia etnica non fu
perché erano fratelli cugini zii)

“Guerre di religione”: un bel nome
dietro a cui si recitarono
le parti più sciagurate della storia
in una notte di agosto
nel giorno di san Bartolomeo

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(2003)

Basso il sole

16 settembre 2016

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Basso il sole

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basso il sole, il mare sembra uno spettro che traspare
troppo fredde alienità, il mare sembra un alieno
di perla, uno smalto vivo, un riverbero di gabbiani

accidentali, e poi subito un precipizio nel nero
del cielo stellato, presto non saremo nemmeno

più qui seduti a sentire questi troppo lenti lai
dello scorrere che resta

 

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(2015)

Replay: Ci si trova una volta

13 settembre 2016

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Ci si trova una volta

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ci si trova una volta alla fine del mondo, del mondo
vecchio, quello delle carte antiche ricopiate a mano

su pergamena robusta, stando di fronte all’oceano
di Occidente, dove il sole si comporta come deve

tramontando in una notte dove sarebbero le
stelle a indicare la rotta, se sulla spiaggia un furgone

non avesse innalzato una tenda, bianca, proiettando
nell’incostanza del vento un prodigio imprevisto di

cinema, mentre le voci dei sentimenti dilagano
nel mare e noi percepiamo la voce del nostro secolo

nel celebrare se stesso, già antico

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(2013)

Bastarda

9 settembre 2016

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Bastarda

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argomentare è argomentare, siamo buoni tutti, ma
suggerire in modo che l’astante creda di poter
capire e si metta a fare quello che crede che gli
sia utile e invece è utile prima di tutto a te

questa è bastarda grandezza, memorabile slealtà

 


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(2013)

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sospetteremmo nostro fratello
di averci venduto? o quel tranquillo pigro
vicino di casa, o la moglie forse
del nostro collega, lei che ci guardava
sempre come se volesse
dirci qualcosa
di segreto e inconfessabile o morboso?

sospetteremmo di noi stessi
per aver venduto nostro fratello,
o il vicino, oppure lei, che ora certo
non potremo mai più desiderare?

chi dobbiamo sospettare allora
di aver venduto chi
vista la quantità di cristalli
spezzati nelle notti
dei secoli d’Europa?

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(2003)

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Persi nel cerchio dell’essere

 

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persi nel cerchio dell’essere, memori che nel centro
non ci può essere l’uno, bensì il due, la relazione
o il trascorrere da stato a stato, che mai due volte
ci immergiamo nel medesimo flusso coniugale,

è duplice l’unità, forse molteplice lo stesso
mondo, la parola illude, inganna, devia il sentimento
nell’idea, Platone ride, nascosto in fondo alle cose

 

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(2015)

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Si sta sentendo svanire

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si sta sentendo svanire, intorno ci sono figure,
non cose, non la parete dura di sasso e mattoni

ma una quinta di colore evanescente, ecco che sale
l’astratto della città, soltanto percezioni umide

tengono il posto del senso, si chiude il sipario, il teatro
è già vuoto

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(2013)

(girasoli, grano)

26 agosto 2016

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(girasoli, grano)
odori
corpi
hanno agitato la notte
vanamente lunga
mentre qui
il sesso numinoso del sole
– non il mio –
infiamma l’onda del grano
……dei girasoli
……che di qua e di là dalla strada
……screziano gli occhi
di questo giallo
sul verde
così ancora gonfio
del buio fresco
dei corpi
……odori
……di cui la notte
……trasuda

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Pubblicata in La nostra vita, e altro, Udine, Campanotto editore, 2004

ci guardiamo in silenzio

19 agosto 2016

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ci guardiamo in silenzio
al di là del silenzio
consapevoli di colpo
dei pensieri dell’altro

come quando, poco prima della fine
tutto si ferma e l’ombra
delle nuvole corre veloce
sulle montagne di fronte

 

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Pubblicata in La nostra vita, e altro, Udine, Campanotto editore, 2004

di comune accordo

12 agosto 2016

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di comune accordo
ci saremmo lasciati
…….se fosse accaduto

ci ha invece risparmiato
questa tristezza, la vita
riannodando consonanze
che parevano perdute, ormai

restaurando complicità
comuni pudori
………………..desiderio
di trovare nei sensi dell’altro
la soluzione di almeno qualcuna
delle nostre autonome angosce

 

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Pubblicata in La nostra vita, e altro, Udine, Campanotto editore, 2004

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argomenti per una passione
mentre il tuo respiro alle mie spalle
regolare va e viene
argomenti per una passione che
inciampa ogni mattina nel lavaggio
delle tazze del caffelatte nel badare
ai bambini che facciano pipì che abbiano
mangiato a sufficienza che possano
dormire quando crollano dal sonno
che si incaglia verso sera nella tua
nella mia fatica a riannodare
persistenti diatribe sulla
pulizia della cucina sul posto
dei vestiti ancora da indossare e non
ancora sporchi
argomenti che vanno ogni volta trovati e che non
si seguono come i
ciottoli disseminati una volta nei boschi
della nostra favola

 

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Pubblicata in La nostra vita, e altro, Udine, Campanotto editore, 2004

e a volte non capendo

29 luglio 2016

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e a volte non capendo
perché siamo
cosa siamo
non percependo nemmeno
la variazione richiesta
sul tema di noi stessi
non riuscendo
a capire
perché non si possa capire
questa relazione che ci stringe
pur così semplice
inutile
efficace

 

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Pubblicata in La nostra vita, e altro, Udine, Campanotto editore, 2004

imprevista

22 luglio 2016

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imprevista
la malinconia serpeggia tra le conquiste
dell’io
giorno dopo giorno
minuto dopo minuto non sappiamo
cosa fare del minuto che viene
del giorno che seguirà
inventando
strategie di dilazione
ossessioni curatrici
periferie della volontà
non siamo
non siamo più
scrigni di energia
rotta qua e là qualche barriera
liberamente
fluiamo

 

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Pubblicata in La nostra vita, e altro, Udine, Campanotto editore, 2004

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