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sta piovendo su di noi la luce del tuo temporale
strie per traverso di sole contro il vetro sporco, linee

sopra i campi di cipolle, sopra le serre di plastica
grigia, la pianura è zuppa, il tramonto impera, la strada

riflette nuvole e sole, il verde dei campi è così
giovane che fa paura, la luce sui campi è tanto

fragile che sembra noi

 

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(2018)

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Replay: Della sostanza

17 luglio 2018

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Della sostanza



della sostanza medesima di cui è fatta la
polvere, non quella chiara e splendente dei nostri sogni
ma quella buia che avverte la propria fine nel grido
stoico dell’aspirapolvere, della sostanza stessa,
di quella stessa sostanza, di quello starsene quieti

 


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(2012)

Agave, cerchi

13 luglio 2018

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Agave, cerchi

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non sono ancora scomparsi
i cerchi d’acqua che affollano
questo lago del mio cuore,
della pelle, la ferita
continua a restare rossa,
la vita aperta, nel mare
buio del di dentro incendi
sciolti a caso sulla rotta
dell’io – del resto là in alto
sullo scoglio l’agave è
fiorita, e non molto le
rimane

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(2011)

Replay: Sora, sorella

10 luglio 2018

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Sora, sorella



per sora nostra morte corporale, per sora, sorella,
come un’amante, ka la morte secunda no’l farrà male,
no’l farrà, per sora nostra morte, quasi un’amante
la morte secunda, perché no’l farrà male, no’l
farrà, la morte secunda, non quella corporale, sorella,
come un’amante non ci farà del male, non
ci farà, sora, sorella, non ci farà male

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(2012)

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la tua giacca verde mentre scandagli dal finestrino
l’altro variegato verde degli alberi campi e prati

dentro questa primavera solenne come un battesimo
dove il tuo sguardo divaga come un mottetto fiammingo

sospeso sotto le volte mancanti di S. Galgano
sopra il suo verde leggero del pavimento e nei gridi

dai nidi là in alto, tutto ci è subitamente magico
e sbagliato, tutto è sacro e fesso, noi siamo fioriti

e spenti

 

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(2018)

Replay: Insalata (7)

3 luglio 2018

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Insalata (7)



bisogna raccogliere, in primavera,
un campo tutto di fiori di primula,
a riempire una terrina grande, chiara,
da condire con olio delicato, e poco sale

non è molto, il sapore, appena
un sussurro di dolcezza
che profuma tra i denti, ma con gli occhi
è da mangiare questo piatto,
a riempire la nostra bocca
del colore del nuovo sole

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(2006)

Non disturbare

29 giugno 2018

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Non disturbare

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non disturbare l’immobile verticale dell’acqua,
spingi con calma sui remi lungo questa sospensione
inadeguata del tempo, verso l’isola di rocce

di quel dipinto dei morti, sotto i cipressi, la luce
che dall’acqua emana, questa implausibile proiezione
del mio dolore offuscato in un’utopia di bellezza,

spingi con calma sui remi, rendi il mio viaggio infinito,
l’isola è bella se sogni, se guardi, se puoi guardare

 

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(2011)

Replay: Rimini

26 giugno 2018

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Rimini

 


dio che tristezza quei muri di Fiabilandia nel pieno
della stagione sbagliata quelle parole di favola
senza il gusto della favola ma solo un sospirare
di pervadente sporcizia di foglie secche d’intonaci

incrinati di parcheggi depauperati di cofani
impronte di copertoni e clacson e senegalesi
addetti allo svincolo alla sbarra al flusso che non turbi
col suo interrompersi i sogni giaculatori dei figli

degli zii e dei nipoti e delle nonne che tristezza
il silenzio sopra il lago malato di nostalgia
senza nonne e senza gridi e piccole risa di bimbi

che sanno di Biancaneve che vende i gelati all’angolo
questo vuoto di gelati ora di bimbi bianchenevi
e bar questa morta fase questa lacuna del reddito

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(2012)

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di che cosa discutiamo quando il silenzio si impone
e si smette di discutere o almeno sembra così

ma appena dietro le quinte si sbranano i nostri cuori
e il tacere si rivela il più diretto e grande oltraggio

ma di che cosa discutono le coscienze nascoste
di quello che annaspa sotto la correttezza cortese

di quello che azzanna sotto queste labbra dolci e morbide
di quello che ci attraversa senza poterlo tenere

senza poterlo nemmeno direttamente guardare
senza morire nel dentro senza morire di dentro

senza morire morire tra noi

 

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(2018)

Replay: Insalata (6)

19 giugno 2018

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Insalata (6)



carote ed una mela acidula
ridotte a brevi filamenti
tollerano bene un eccesso di limone
insieme a sale e olio

resta il problema di come accompagnare
questa fresca e gradita acidità
destinata a coprire ogni sapore
delicato, ogni sugo di carne, ogni formaggio

non qualsiasi dote
è dote di una buona sposa

meglio allora alternare, separare, relegare
in posizione autonoma
questa breve gioia del palato

quasi una frutta in punto anticipato

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(2006)

Non dimostrarsi

15 giugno 2018

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Non dimostrarsi

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prendere un’aria oggettiva non dimostrarsi coinvolti
usare terze persone evitare le metafore

che possano dimostrare qualche attenzione fantastica
nei confronti delle cose che ci attraversano scrivere

simulando una stazione del non esserci morire
almeno un poco ogni verso ma morire veramente

non fingere ed ostentare un dolore costruito
lasciare il nulla fluire che ci fa pieni di voci

 

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(2011)

Replay: Insalata (5)

12 giugno 2018

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Insalata (5)

 


a un’indivia dal sapore deciso
tagliata sottile aggiungo
un battuto di scorza di limone
radice fresca di zenzero e scagliette
di cioccolato nero molto amaro

l’eccesso di freschezza può sfumare
nel calore, come ben sanno
gli amanti del mentolo

si condirà solo per ribadire
che di insalata si tratta,
in modo da non scordare
la natura vegetale
dei profumi che si chiamano nell’ombra
di un ardore che qui si accenna appena

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(2006)

Eccoci qui

8 giugno 2018

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Eccoci qui

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ed eccoci ancora qui, di nuovo incastrati al mattino
in questo sogno di viaggio, in questo restarsene soli

dentro al mondo delle cose che sembrano continuare
a scorrere, che ci sembrano destinate a mutare,

che ci sembrano importanti, che ci sembrano essenziali
di nuovo incastrati all’alba dentro il treno del futuro

dentro al mondo delle cose che sembrano continuare
la nostra supposta crescita, l’illusione del mondo

delle cose che ci sembrano migliori oggi di ieri
che sembrano continuare a scorrere, ed eccoci qui

 

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(2016)

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poema della cavalletta
mezza luna e mezza cioccolato
la notte si aggira tra i letti
ubriachi di malinconia
la cavalletta non ama la notte
lei crede che sia un enorme buco
in cui qualche volta saltando
si va a finire
per questo è indecisa tra noia e paura
la cavalletta sbadiglia
con le sue lunghe zampe accarezza
un filo d’erba
mezzo addormentato e mezzo candito


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(1980)

Nome buio

1 giugno 2018

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Nome buio

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nome buio della morte
vecchio nome della sorte
sorte nera del morire
guardami ascoltami vivere

 

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(2013)

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